La demagogia di Fiorello alimentatore di pandemia, boicottiamo il Festival

Mina, Lucio Battisti, Giorgio Gaber, all’apice del successo decisero di uscire di scena e sono entrati nel mito. Mina, unica vivente, ancora oggi non si fa sentire e vedere, ma è presente. Oggi ci sono tante persone che non ha nulla da dire ma vogliono a tutti i costi apparire. Fortunatamente un provvedimento governativo ha impedito la presenza a Sanremo di molte persone che negli ultimi anni apparivano per farsi selfie con gli artisti, è stata bocciata la folle idea di una nave da crociera con pubblico e sedicenti critici musicali ammassati, è stato fortunatamente impedito l’accesso al pubblico. Purtroppo non hanno annullato o spostato il Festival. Nonostante i controlli già sono 7 i positivi fra artisti e persone presenti a Sanremo. Apprendo che ieri Fiorello, non contento, unitamente ad Amadeus e agli artisti di alimentare indirettamente la pandemia con lo svolgimento del Festival, ha usato Sanremo per un’uscita infelice. Riferendosi alla figlia adolescente “costretta alla didattica a distanza ha detto: “Abbraccio gli adolescenti, perchè molti di loro torneranno in dad e so che non è facile”, in conferenza stampa ha raccontato la “sofferenza per i sacrifici per i sacrifici imposti ai ragazzi come sua figlia”. “Non è un dolore ma di più, non me ne faccio una ragione. Ho una figlia in età adolescente e vedo in lei tutti i ragazzi della sua età costretti davanti ad uno schermo, a un computer. E provo ancora più dolore perchè si stanno abituando”. Fiorello, a differenza di Mina, Battisti e Gaber, non vuole uscire di scena, sarebbe stato meglio, sarebbe entrato nel mito. Partecipando a Sanremo, ‘peraltro strapagato (pensi agli adolescenti con genitori poveri che però fanno sacrifici per salvare loro la vita) e facendo infelici sortite, perde la grandezza, a livello artistico, che aveva. Io abbraccio i ricoverati in terapia intensiva, i medici, gli infermieri, i sanitari in trincea, gli infetti, i morti, i parenti delle vittime del covid. Queste sono le persone che soffrono, non gli adolescenti a cui non manca nulla, adolescenti viziati, spalleggiati da genitori che non li sanno educare, ai quali si chiede, visto il momento drammatico, di studiare online a casa propria. Sofferente era Anna Frank, erano i giovani che durante la seconda guerra mondiale non avevano nulla e per un ideale combatterono o nella Resistenza o nella Repubblica Sociale Italiana. Evidentemente Fiorello preferisce vedere gli adolescenti in una scuola a chiacchierare, socializzare e diffondere la pandemia, gli piace forse vedere le persone nelle bare? Show must go on. Grazie Fiorello, grazie Amadeus, alimentiamo ulteriormente la pandemia. Boicottate Sanremo.

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