Milano: tornano i socialisti e i liberali con un proprio candidato sindaco, tre candidati sindaci comunisti, 13 candidati primo cittadino, ma i milanesi dormono e insistono su Sala e Bernardo: due facce della stessa medaglia

Saranno tredici i candidati sindaco di Milano, anche se i cittadini conoscono soltanto Beppe Sala (centrosinistra) e Luca Bernardo (centrodestra), due facce della stessa medaglia. Si inizia con Giorgio Goggi, architetto, ex docente del Politecnico, che sarà candidato sindaco per i socialisti e i liberali, due partiti che dal 1861 al 1991 hanno dato a Milano grandissimi sindaci, i migliori della città e d’Italia, che hanno fatto del capoluogo lombardo la capitale morale d’Italia. Socialisti e liberali furono distrutti da una falsa rivoluzione nel 1992, che invece di portare un rinnovamento ha portato il Paese allo sfascio, ad una crisi economica e morale senza precedenti nella storia del Paese. Certo Milano forse si è salvata, come scriveva Indro Montanelli: “Milano in tutta la sua storia ha saputo scegliere, se non il meglio, almeno il meno peggio” E’ già stata un’impresa eroica e titanica ripresentare queste due gloriose formazioni, assenti dalla scena politica da tantissimi anni, il loro candidato sindaco è una stimatissima persona, non compromessa con lo sfascio della seconda Repubblica, con i deliri della destra estrema rappresentata da Luca Bernardo e con il falso centrosinistra (trattasi di centro o destra moderata) rappresentato da Beppe Sala, sindaco uscente che riscontra la delusione da parte di tanti suoi elettori, alcuni ormai ex. Socialisti e liberali si ripresentano rinnovati, con nuove persone e con qualche storico militante (sempre non compromesso con quanto è accaduto in questi ultimi trent’anni), pare di essere tornati al 1946, quando si ripresentarono dopo un ventennio di dittatura fascista. Certo sono stati commessi alcuni errori (nelle liste liberali e socialiste sono presenti tre strani personaggi, ma sono soltanto tre, nulla rispetto alle centinaia di candidati voltagabbana e impresentabili dei maggiori schieramenti)… Giorgio Goggi parla di edilizia popolare, case popolari e non case per ricchi (programma di Sala e Bernardo), ha con sè alcuni studenti, docenti, disabili, che hanno una pazza idea su l’assessore all’educazione ed istruzione, nonchè ai servizi sociali, tranquilli ho dissuaso io Goggi dal nominare un buffone assessore (ne abbiamo già avuti tanti di buffoni a Palazzo Marino a fare danni sulle scuole e sui disabili).

Passiamo ai comunisti, si esistono ancora i comunisti, almeno a differenza del Pd (ormai un partito uguale alla Dc o a Forza Italia) non rinnegano l’essere comunisti. Intervisterò i vari candidati comunisti, alcune differenze le comprendo, altre no, cercherò di capirle, hanno fatto la scissione dell’atomo. Abbiamo Natale Azzaretto del Partito Comunista dei Lavoratori Italiani (vecchia conoscenza, era candidato nel 2016, fummo avversari, io correvo da solo contro tutti, e quando dico tutti è tutti, con una lista di soli cittadini, Azzaretto preso lo 0,1%…), Marco Muggiani (Partito Comunista Italiano, non lo conosco sto cercando di rintracciarlo, anche lui avrà diritto di parola), Alessandro Pascale (Partito Comunista, ci siamo scritti interverrà nella mia trasmissione, pare sia uno stimato professore idealista), Bianca Tedone (Potere al Popolo, una sua candidata mi ha definito “cabarettista, populista, demagogo e capitalista), per fortuna i comunisti si sono risparmiati Marco Tucci candidato nel 2016, l’unico fra i 13 miei avversari di allora a non dare la mano durante l’unico confronto fra candidati sindaco, una persona maleducata, in primis. Vi è poi Gabriele Mariani anch’egli con un passato comunista (Pci, Pds, Ds, Pd) eletto nel 2011 con Giuliano Pisapia, fece l’assessore, poi con Sala (coerentemente si dimise contrario alla cementificazione e ad altre scelte urbanistiche ed edilizie di Sala. Mariani considera Sala di destra, non ha tutti i torti, anche se non si capisce se le sue uscite anti Sala sono concordate con lo stesso primo cittadino con il quale poi si accorderà in caso di eventuale ballottaggio, Sala potrebbe vincere al primo turno. Ma Mariani ha fra i suoi candidati persone di Possible (Civati), verdi dissidenti dalla linea ufficiale del partito che si è accordato con Sala per la cementificazione della città, comitati di quartiere, ex 5 Stelle, Rifondazione Comunista, ecc. Mariani comunque non è Basilio Rizzo… Con Mariani è candidato un validissimo docente, potrebbe essere lui l’assessore all’educazione ed istruzione nel caso di vittoria di Mariani.

https://www.affaritaliani.it/milano/sosteniamo-milano-emanuelli-si-presenta-siamo-unica-vera-lista-civica-416550.html

https://milano.corriere.it/notizie/politica/16_aprile_23/candidature-milano-carica-outsider-io-punto-perdere-c73ddbca-08b9-11e6-bb7c-24926a577cc5.shtml

Nel link qui sopra alcuni ricordi della campagna elettorale del 2016 conservo tutto anche alcune dichiarazioni di due candidati sindaco (come me) che al momento giusto tirerò fuori… Fortunatamente non sono candidato, mi diverto ed ho infinite soddisfazioni a fare l’insegnante, il giornalista, ad aiutare di nascosto chi veramente ha bisogno, non faccio mica promesse da Pinocchio come ha fatto qualcun altro (diversi politici milanesi che c’erano nel 2016 hanno promesso ma poi non sono stati di parola…) Assisto divertito alla diaspora di quella che fu la lista civica Sosteniamo Milano, alcuni (come me) hanno deciso di non candidarsi con nessuno, altri invece (la cosa mi diverte) hanno dato vita ad una diaspora analoga a quella ebraica: chi è candidato con i socialisti, chi con i liberali, chi con Milano in Comune, chi in qualche partito comunista (non sono un comunistologo…),, chi con due liste a sostegno di Beppe Sala (ma queste persone pur candidate non voteranno Beppe Sala…), ho consigliato io ad uno stretto collaboratore di Sala di non candidare una persona che è passata da destra ai 5 stelle, dopo avere sentito altre liste, cercava di candidarsi con una delle liste a suo sostegno, vedremo se il mio consiglio è stato accettato, candidare un simile personaggio (che ha cambiato più partiti che mutande) è controproducente, anche per lo stesso Sala. E, ancora, un candidato ex Sosteniamo Milano è con Forza Italia, un altro con la Lega e, addirittura, uno con Gianluigi Paragone ed uno con il Partito dei gay. Sosteniamo Milano, come Milano, e come un vecchio slogan della Rai ha “di tutto di più”.

Si scindono anche i no vax: oltre al già noto Gianluigi Paragone candidato sindaco per Italexit e Grande Nord, compare anche Teodosio De Bonis, altro candidato sindaco no vax, però no vax e no green pass sono candidati anche nelle liste a sostegno di Luca Bernardo, e persino nelle liste di Beppe Sala… Vi è poi Layla Pavone candidata di facciata dei 5 Stelle (per lei è già pronto un assessorato da parte di Beppe Sala, l’assessorato all’innovazione), nel cda de Il Fatto Quotidiano, con un curriculum (una 5 Stelle anomala), però proprio la carica a Il Fatto Quotidiano non è gradita da Matteo Renzi, il quale, assieme ad un altro leader nazionale e ad una persona locale, ha già avvertito Sala: “Beppe stai sereno…”. Quale senso ha votare 5 Stelle se già hanno un accordo sotto banco con Sala (un tempo odiato e calunniato, vi fu anche una sentenza legale, dai 5 Stelle) tanto vale votare direttamente Beppe Sala…

Abbiamo poi Bryant Biavaschi, ci siamo parlati di corsa, di lui si sa poco, non si capisce chi sia ( e che cosa faccia o intenda fare, riscontro solo è una persona gentile, dicono sia un imprenditore), Mauro Festa (ospite nella seconda puntata di Passeggiando per Milano) ha creato il partito dei gay che sono furiosi con Beppe Sala. Ho dovuto difendere io Beppe Sala, se c’è un sindaco che ha fatto tutto per i gay è proprio Beppe Sala, però Festa mi ha spiegato (lo sentirete in radio) la demagogia di Sala e il privilegiare (lo ha fatto anche con associazioni sportivi, associazioni di disabili, docenti, dirigenti scolastici, educatori ecc. ecc) certe associazioni di categoria piuttosto che altre, cioè esistono gay di partito e gay senza partito…

E, infine, i due candidati maggiori, abilissimi nel nascondere gli altri 11 candidati, la stampa e i media nazionali conniventi, in barba alle leggi della par condicio: Beppe Sala e Luca Bernardo. Luca Bernardo è stata una scelta di ripiego (annunciato il 4 luglio dopo otto mesi con ben 30 candidati giubiltati per faide interne al centrodestra, due di questi candidati avrebbero potuto dare filo da torcere a Beppe Sala, ma troppo moderati ed indipendenti, esclusi proprio per questo). Non ho nulla di personale contro Luca Bernardo, semmai avrei qualcosa da ridire su suo fratello Maurizio, marpione democristiano, in politica da sempre, passato da Forza Italia al Pd, per poi tornare con Forza Italia, in politica dal 1990…. Nel corso della campagna elettorale del 2000 (regionali) fece danni incredibili ad alcuni cittadini, mai vista una cosa così brutta… Certo le colpe del frarello non devono ricadere sul povero Luca, che comunque anch’egli non è nuovo alla politica. I sinistri lo accusano di avere fatto carriera in ospedale grazie al fratello (ma bisogna verificare se ciò corrisponde al vero), quel che è certo è che anche Luca, che si presenta come nuovo ha sempre vissuto nel sottobosco politico, nel 2006, tanto per fare un esempio, si candidò con la lista di Letizia Moratti e prese 200 voti, non male per un candidato sindaco…. (alcuni candidati consiglieri comunali presero più voti di tanti partiti messi assieme…), fu poi premiato con una consulenza da Maria Stella Gelmini ed idearono le classi pollaio, i tagli indiscriminati alla scuola pubblica, deleteri da sempre e ferali in periodo di covid. Bernardo gira con la pistola, sua ammissione, ed è attorniato da alcuni pistola., inoltre il 50% dei suoi candidati rappresentano l’estrema destra vicina ai neonazisti…. un altro 30% è rappresentato da sinceri moderati, un 20% di persone che fino al 2016 stavano con Beppe Sala….

Che dire di Beppe Sala? Beh anche lui ha imbarcato di tutto di più, ben otto sono le liste a suo sostegno, anche Beppe Sala ha imbarcato di tutto: no vax, no green pass, ex leghisti, ex Forza Italia, ciellini, 5 stelle, ha commesso tantissimi errori (ma alcuni li ha onestamente ammessi), ha deluso alcuni milanesi e categorie di persone (tanti o pochi che siano) che lo avevano votato nel 2016. Magari vince al primo turno, ma se arriva al ballottaggio, essendo il sindaco uscente, avendo ben 8 liste a suo sostegno, avendo (secondo alcuni elettori e candidati di centrodestra) quale avversario maggiore il peggior candidato del centrodestra degli ultimi trent’anni, sarebbe già una sconfitta non vincere al primo turno.

Vi sono comunque molte incognite: l’affluenza al voto (per il covid e per la delusione nei confronti dei maggiori candidati), alcuni elettori di centrodestra che dicono che voteranno Sala magari con voto disgiunto, alcuni elettori di centrosinistra che opteranno per un candidato alternativo, e, infine, a Milano non manca mai nulla, alcuni candidati (ed elettori) che al primo turno voteranno Beppe Sala, ma che, in caso di accordo di Sala con i 5 Stelle nell’ipotesi (remota) di ballottaggio, voteranno poi Luca Bernardo, chi per poltrone, chi per ripicca.

Passeggiando per Milano interviste ai candidati sindaco e ai candidati consiglieri comunali in onda ogni sera alle 20 su Radio Hemingway a partire da lunedì 13 settembre

per ascoltarci cliccate http://www.radiohemingway.net

Invito i milanesi ad ascoltare tutti e tredici i candidati sindaco, soprattutto i dieci nascosti (la candidata 5 Stelle è il cavallo di troia di Beppe Sala) e a farsi un’idea, almeno al primo turno (visto che il 50% degli elettori non sono convinti dall’estremismo rappresentato da Bernardo e sono delusi da Sala) scegliete il candidato che meglio vi rappresenta.

Vi aspetto lunedì 13 settembre alle ore 20 su Radio Hemingway, primo ospite Giorgio Goggi (candidato sindaco dei socialisti e dei liberali), quindi martedì 14 settembre alle ore 20 Mauro Festa (candidato sindaco del Partito gay), seguiranno gli altri, io onda ogni sera.

P.S.: mi hanno nel frattempo risposto altri due candidati quindi penso di averli quasi tutti tranne due che non vogliono intervenire (e quei due non saranno i maggiori, che mi hanno dato segnali) ma due minori, del resto come si fa a farsi intervistare da un “demagogo populista e capitalista” e da uno che crede nel covid e nelle vaccinazioni?

http://www.radiohemingway.net

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