Il sindaco di Milano Beppe Sala, il decreto salva Milano, la faziosità di certi giornalisti

Purtroppo ragioni di salute non mi hanno permesso di seguire giornalisticamente quanto accade a Milano, la mia città, alla quale anni fa dedicai un libro storico sui sindaci, sindaci che ho tutti conosciuto personalmente da Aldo Aniasi a Beppe Sala. Mi ero poi promesso di non parlare di scuola e di politica, perché ho sempre contestato chiunque parlava di scuola senza viverla ogni giorno e senza averne le competenze, e chi criticava politici senza conoscere la burocrazia, e criticava con faziosità (quanto non sopporto gli ultras di destra o di sinistra), fra l’altro persone che non sanno nemmeno amministrare sé stessi…

Avendo lasciato la scuola dopo 40 anni e non seguendo più come giornalista le questioni politiche milanesi da oltre un anno non intervengo più su tali vicende ma mi limito ad intervenire su questioni di radio e di spettacolo.

Un simpaticissimo ed intelligentissimo ex dirigente Mediaset, che mi conosce bene, ha scritto una sorta di mio epitaffio:

“Massimo Emanuelli , intransigente, onesto intellettualmente e moralmente, severo prima di tutto con sé stesso. Di una franchezza che rasenta la villania, assolutamente refrattario ad ogni lusinga del denaro. Le sue qualità, che sono molte, le espresse attraverso quattro passioni che lo assorbirono totalmente: l’insegnamento, la radio, i libri e la politica. Con esse si tolse tutte le soddisfazioni, compresa quella che gli stava più a cuore: farsi molti nemici.

Non penso di avere molti nemici perché anche persone con le quali ho avuto contrasti politici (sono critico con tutti) mi hanno espresso vicinanza e solidarietà in questo momento per me difficile, la stima e il rispetto umano con quasi tutti i politici è reciproca. Per quanto riguarda il mondo della radio io ho un ruolo diverso, quello di docente e critico, e quindi buoni rapporti con tutti. Ho consigliato ad alcuni grandi della radio che stanno facendo una meritoria iniziativa di non scomodare al momento il sindaco di Milano perché in altre faccende affacendato. I 50 anni di radio libere sono importanti e saranno celebrati da me e da altri radiofonici con altre persone del Comune, cercando di coinvolgere tutti, un solo elemento romano mi ha creato danni e il mio legale sta procedendo con una diffida.

Scusate se ritorno nel merito della politica e per di più occupandomi di una vicenda (decreto salva Milano) che non ho assolutamente seguito.
Una testata nazionale (faziosa) rievocando i tempi dell’ottimo sindaco Gabriele Albertini (di lui non posso che dire bene), imputa a Sala e/o al Pd colpe sul salva Milano ed altre colpe. Ma forse non sanno o dimenticano che l’assessore Bardelli fu scelto da Sala contro il parere mio (che conto poco) e di una parte del Pd, oltre al fatto che a quanto pare (lo diranno le inchieste giudiziarie) in alcune questioni finite sotto inchiesta siano coinvolti esponenti del centrodestra.

Quindi andiamoci piano ad incolpare Sala, semmai Sala si è fidato di Bardelli e di altre persone e finisce con l’esserne vittima.

Fortunatamente siamo ancora in democrazia e vi è ancora l’articolo 3 della Costituzione che riconosce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Ma da qui a calunniare, essere faziosi e criticare facendo accuse senza le prove ce ne vuole,

Ed ora gli ultras di centrodestra mi accuseranno di essere del Pd o “lo zerbino di Sala”, così come gli ultras di centrosinistra mi accusarono di esserlo di Albertini, e mi accusano quando per stima personale parlo e scrivo bene di un altro esponente del centrodestra. Tutte persone, ripeto, invasate, incapaci di gestire la macchina pubblica e che non conoscono personalmente le persone, oltre ai fatti e alle circostanze.

Mi scuso per questa mio ritorno a questioni politiche, sia in merito al sindaco Sala e al sindaco Albertini, saluto entrambi, sia per un altro articolo sul governatore campano Vincenzo De Luca.

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One comment

  1. Purtroppo noto sempre con molto dispiacere che in ambito politico quando si tende a puntare il dito si tende anche a dare la colpa di tutto a una singola persona, omettendo in certi casi alcune informazioni e semplificando di parecchio le cose, senza dare un quadro completo della situazione. Ed è una cosa che mi crea enorme dispiacere. Quindi quando vedo una certa onestà intellettuale e una certa professionalità mi fa sempre piacere.

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