
Gianfranco Monti nasce a Firenze nel 1958. Nel 1975 esordisce a Radio Zero di Arezzo poi passa a Radio Sperimentale 6 di Sesto Fiorentino, quindi lavora come direttore artistico a Radio Fantasy di Firenze e subito dopo a Radio One.
“Il ricordo più bello per la radio? Ho iniziato il 20 dicembre 1975 con le prime due emittenti di Firenze, ma il mio esordio con l’orecchio alla radio fu nel 1973/74, quando ascoltavo Radio Lussemburgo, che non esiste più: a onde corte, trasmetteva dal Lussemburgo perché in Inghilterra le radio private erano proibite, e andava solo dalla sera alle 3 del mattino. Era la radio di riferimento della notte in tutto il mondo. C’erano dj fantastici, come il Wolfman Jack di American Graffiti: fu allora che mi innamorai della radio, di quelle stesse voci cui detti un volto nel 1984 quando presi la mia macchinina e andai in Lussemburgo ad aspettare sotto la sede qualcuno che mi facesse entrare! Conobbi così la segretaria del direttore, la quale, vedendo che mi ero fatto 1400 chilometri per conoscere i miei beniamini, il giorno dopo mi fece avere l’appuntamento: passai una giornata insieme ai miei miti, come Benny Brown, Bob Stewart e gli altri. Fare la radio è più difficile della tv: in radio devi coinvolgere con le parole, in tv con le immagini ed è, tra virgolette, più semplice. La radio è la mia vita in assoluto. Cominciai mandando una cassetta a Radio Tele Arno: mi presero perché avevo i dischi, i miei dischi, o, meglio, rubati a mio fratello maggiore! Il quale, peraltro, mi aveva tirato su bene: Rolling Stones, Beatles, Led Zeppelin, Francesco De Gregori, Edoardo Bennato. Oggi è sempre bellissima, è il mezzo di comunicazione di moltissimi personaggi televisivi: Gerry Scotti, Lorella Cuccarini, Andrea Balestri. La radio è affascinante e non smetterà mai, poi certo ci sono anche le radio inascoltabili. È comunque un grandissimo mezzo, sempre in evoluzione: non perde colpi e il bacino di utenza si ingrandisce sempre di più. Un motivo ci sarà!
Nel 1980 per lo Studio Uno Italia è autore e conduttore di programmi radiofonici che vengono distribuiti in oltre 40 radio. Nel 1993 è a Lady Radio (Firenze) come direttore artistico autore e conduttore del programma “Lady Radio Lab” e di “Radio Notte” insieme a Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Walter Santillo e Alberto Lorenzini, in onda su un pool regionale di radio. Nel 1995 su Radio Capital Music Network di Claudio Cecchetto è autore e conduttore di: “Radiokommando”,“Due uomini da marciapiede”, “Calciokommando” con Maurizio Pistocchi, “Conosciamoci meglio”. Nel 1997 per Radio Capital del Gruppo l’Espresso diretta da Vittorio Zucconi, direttore artistico Linus realizza e conduce:“La radio”, “Vamos alla playa”, “I mondiali di Radio Capital” con Vittorio Zucconi, Massimo De Luca, Alberto Lorenzini ed i giornalisti sportivi de “La Repubblica”. Nel nuovo millennio per Radio Due Rai è autore e conduttore dei varietà “Debito Formativo”, “Gli Strafalcioni”, “Il Cammello di Radio Due Estate” (insieme a Marco Baldini e Alberto Lorenzini), “La TV che balla”, “Numero Verde”. Il debutto televisivo avviene nel 1988 quando entra a Videomusic la prima televisione musicale italiana dove conduce i programmi “On the Air” (1989), “Radio Lab” (Le Ombre) (1991), “Radio Lab Television” (1992), “Telekommando” (1993), “Telerattosciò” (1994). Nel 1995 passa a TMC2 (nuova denominazione della rete musicale) e porta con se molti dei precedenti programmi.

Nel 1997 è nella tv di stato alla conduzione del quiz a premi “Un Gioco a Mezzanotte” in onda su Rai Tre. Lo stesso anno passa a Mediaset per la conduzione con Simona Ventura del programma “ Le Iene” in onda su Italia Uno. Nel nuovo millennio per Rai Uno conduce “Vietato ai Minori” e per Rai Tre “Telekommando”. Per il cinema ha partecipato ai film “Ad ovest di Paperino” di A. Benvenuti (1982), “ Bagno Maria” di Giorgio Panariello (1999), “Al momento giusto” di Giorgio Panariello (2000). E’ autore del libro “ La Cartolina più fetente” edito nel 1991 dalla Metrolibri / Granata Press di Bologna.
“Per la tv il ricordo più bello lo lego a Videomusic. Iniziai a fare televisione per caso nel 1988, quando, con un provino fatto al Ciocco, fui preso con Marco Baldini, Alberto Lorenzini e Rupert della Rai per fare On the Air, la radio in televisione. Anche Le Iene sono un altro bellissimo ricordo e poi mi sono divertito da impazzire con Telekommando: andavo da cantanti, musicisti, calciatori a fare i curiosi a casa loro. Andò tanto bene che, dalle cento puntate a Videomusic passammo alle quarata su Rai 3: a casa di Emanuele Filiberto quando era ancora in Svizzera, di Margherita Hack, di Enrico Mentana, di Bobo Vieri quando era all’Inter. Era una tv semplice, che mi piaceva molto perché senza tanti trucchi, fatta chiedendoci cosa avremmo voluto vedere noi, facendo ai vip le domande che tutti avrebbero voluto porre loro, una televisione che non c’è più. Ora la tv in chiaro è un disastro: a Carlo Conti voglio bene, la sua è la sola tv che si può vedere, è semplice senza essere banale. Il Noi che… siamo noi. I migliori anni ha successo perché siamo legati alla nostra storia. La tv nuova qulal è? I reality? Che scatole, tutti uguali! Oggi nessuno rischia, l’unica rete è La 7, se no guardo il satellite”. Gianfranco Monti è attualmente in onda su Radio Stella, sorella di Radio Bruno. el
Gianfranco Monti è nelle enciclopedie delle radio e delle tv pirvate italiane



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