Domenica 8 marzo è morta a Milano, all’età di 96 anni, Curzia Ferrari,scrittrice, giornalista, poetessa, traduttrice finissima dal russo. Musa ispiratrice di Salvatore Quasimodo, La storia d’amore tra Salvatore Quasimodo e Curzia Ferrari fu breve ma molto intensa. I due si conobbero nel 1963 (lui aveva 62 anni, lei 34) e la loro relazione durò fino alla morte del Poeta, nel giugno del 1968.
Quasimodo dedicò a Curzia Ferrari (poi diventata anche lei poetessa e scrittrice, oltre che giornalista e traduttrice) una serie di poesie, tra cui «Poesia d’amore», che risale al 1965, e «Mi chiedi parole», composta nel 1967 e rimasta inedita fino al 2001, quando fu pubblicata in «Senza di te, la morte. Lettere a Curzia Ferrari (1963-1968)» (Archinto Editore).
Curzia era nata a Milano il 27 maggio 1929, introdotta da Giovanni Titta Rosa al giornalismo grazie al quale iniziò a collaborare per La fiera letteraria. Successivamente scrisse per L’Avanti!, Critica Sociale, L’Indipendente, Letture, Historia, Gente, Il Giornale. Tradusse Viktor Sosnòra, Esenin, Anna Achmatova, la Plejade di Puškin, le canzoni di Demjan Bedny e i poeti contadini russi da Kol’cov a Gamzatov. Scrisse biografie di successo: da Majakovskij a Gorkij, Esenin, Ignazio di Loyola, Angela Merici.
Cittadina benemerita del Comune di Milano, nel 1973 l’allora sindaco Aldo Aniasi le conferì l’Ambrogino d’Oro, fu anche autrice di sceneggiati per la Rai, conduttrice radiofonica. Le sue opere sono state tradotte in 13 Paesi, e sono presenti nelle antologie, vinse diversi premi letterari. Fra le sue opere raccolte di poesie (Fondotinta, premio Viareggio-Domenichino, Lucertola, premio Ada Negri, Pietra, Semaforo Rosso), narrativa e saggistica. E proprio per l’opera di saggistica L’ossessione delle Brigate Rosse (edito da Gammarò) la intervistai, fu una piacevole conversazione nella quale mi fornì uno spaccato storico-sociologico degli anni di piombo. Tifosa milanista scrisse con Giovanni Lodetti il libro Un cielo dipinto di rossonero con prefazione di Silvio Berlusconi. I funerali di Curzia Ferrari si terranno giovedì 12 alle 14.45 alla chiesa di Santa Maria degli Angeli e San Francesco in piazzale Diego Velasquez 1, nei pressi del Centro Francescano Rosetum, inaugurato nel 1957 da Maria Callas, amica della scrittrice e del marito Domenico.

