Il caso Piantedosi, da Fratelli d’Italia a Fratelli coltelli

Quanto sta accadendo al governo (e alla Nazionale di calcio) mi ricorda la canzone di Giorgio Gaber: Quello che perde i pezzi. I tifosi delirano, sia i tifosi calcistici che dei partiti politici, questi ultimi diventati ancora peggio dei tifosi calcistici. Ieri è mancato Roberto Arditti, un grande giornalista, obiettivo (non ho mai capito e questa è la sua grandezza come la pensasse), colto, grande rispetto per le istituzioni, sempre disponibile ad ascoltare le ragioni dell’altro. I tifosi (giornalisti, ma soprattutto elettori senza il minimo di cultura politica e letteraria) non ragionano, non argomentano, non conoscono fatti. luoghi, persone (non conoscono personalmente i politici), circostanze e le leggi e i retroscena politici. I tifosi politici o vivono di politica (e questi pur non condividendoli li posso capire) o sono dei frustrati, che non hanno combinato nulla nella propria vita professionale e privata e si sfogano, accusando la parte avversa e tacendo sulle malefatte della propria parte. Vale per i tifosi di destra e per quelli di sinistra. Uno dei tanti webeti sinistro già canta vittoria per le future elezioni, ma è chiaro a tutti gli analisti, ai politici stessi e alle persone che hanno cultura politica, che la vittoria del NO non significa vittoria del campo largo.

Ora scoppia il caso Piantedosi e un ultras invasato elettore di destra accusa la sinistra. Fortunatamente io ho buoni rapporti con molti politici di tutti gli schieramenti. Un’autorevolissima fonte, onesta, mi ha spiegato che dietro il “caso Piantedosi” a parer suo vi è il fuoco amico. Cioè qualcuno all’interno del centro destra che vuole vendicarsi.

Inoltre conoscendo la storia (e gli italiani…) non è il primo caso di persona che viene esaltata come un Dio e che poi improvvisamente viene disconosciuta dai suoi ex adulatori ed elettori Basti pensare a Bettino Craxi, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Beppe Grillo… Ora pare il turno di Giorgia Meloni.

L’autorevole fonte del centrodestra, che ho sentito per gli auguri di Pasqua e per ragioni professionali, sospetta che ad avere imboccato la signora o signorina Conte sia stato qualcuno dei dimissionari dopo il referendum o qualcuno che ambisce a prendere il posto di Piantedosi.

Annunci

Lascia un commento