Radio Nocera

RADIO NOCERA questa è una bella storia d’amicizia e di vita. E’ la storia di “Radio Nocera”, raccontata così come Stefano Centini e Giampaolo Fischi l’hanno condivisa con me. Siamo tra il 1976 e il 1977. Rinaldo Galafate (Rino) e Stefano Centini, il primo studente all’ITIS di Foligno e il secondo all’IPSIA di Nocera, entrambi appassionati di telecomunicazioni e radio ricetrasmittenti, cercano di diffondere dei segnali elettromagnetici in città tramite onde radio. Rino, che a Foligno frequenta “Radio Gente Umbra” in Piazza Faloci, riesce a ottenere importanti informazioni sul mondo della radiofonia, mentre a Nocera, in Corso Vittorio Emanuele, gestisce un laboratorio per la riparazioni componenti audio e affini. Insieme a Stefano, quindi, sono le persone più adatte per iniziare in città dei test di radiofrequenza per dare vita a una radio FM locale. Realizzano un trasmettitore rudimentale, si dotano di una radio CB portatile e con queste due semplici apparecchiature riescono a diffondere un debole segnale in FM 103.9 da Porta Vecchia a Porta Nuova. Alcuni mesi dopo, avvalendosi di un nuovo trasmettitore “Microset” da 50 watt acquistato a Sacile di Pordenone, e installato sopra il tetto del circoletto di don Nello; sistematisi all’intero del garage di Stefano Centini in Via Tullio Pontani; i due iniziano a curare l’audio e la regia delle prime trasmissioni radiofoniche in FM 103.9, trasmesse in città dai primi speaker locali. Frattanto, alcuni giovani di Foligno e di Spello, fondatori di una radio libera conosciuta come “Tele Radio Verde”, hanno uno scambio di informazioni sul mondo della radiofonia con un altro gruppo di ragazzi nocerni appassionati di discografia e vinili. Ragazzi che, unitisi a Rino e Stefano intenti nel portare avanti il proprio progetto radiofonico a Nocera, hanno anche loro il sogno di realizzare una radio cittadina da collocare all’ultimo piano della palazzina contigua all’attuale Caserma dei Carabinieri. Quando “Tele Radio Verde” cambia sede, trasferendosi a Foligno in un edificio di P.zza Garibaldi, i fondatori dell’emittente prestano ai ragazzi di Nocera un vecchio trasmettitore che, regolato da Rino e Stefano sulla frequenza di 88.6, servirà per trasferire il segnale 103.9 a un nuovo trasduttore collocato in cima alla Croce di Col Paradiso, in località Largnano, in modo da essere poi diffuso in tutto il territorio comunale. Più tardi, il trasmettitore di Tele Radio Verde verrà restituito ai legittimi proprietari e sostituito con uno nuovo da 20 watt (88.6), acquistato alla PET (Pascal Elettronica Tripodo) di Firenze, che permetterà alla radio di mantenere una doppia frequenza. Siamo arrivati all’autunno del 1978 e, il 2 ottobre, in un clima di grande partecipazione, si tiene la prima Assemblea costituente dei soci di Radio Nocera. Quattro giorni dopo viene costituita una Cooperativa della quale ne diventa Presidente Rinaldo Centini (Nando) e vicepresidente Gianni Grilli. Da questo momento in poi, la Radio si lega indissolubilmente a un indirizzo destinato a diventare iconico: Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Camilli. É la sede che la Cooperativa riesce a ottenere, a titolo di comodato d’uso gratuito, dall’allora Amministrazione Comunale presieduta dal Sindaco Ruggiti. L’anno successivo, le frequenze di Radio Nocera espanderanno la copertura a tutta l’Umbria e le Marche. Nella sede di Palazzo Camilli, gli speaker dispongono di un paio di studi insonorizzati per la diretta e altrettanti per la registrazione, di un ufficio amministrativo, di una sala per riunioni tra associati, di un locale grande a sufficienza per piccoli eventi e concerti. La Radio comincia a diventare anche un importante strumento per promuovere attività e far fruttare piccoli investimenti pubblicitari. Il primo contratto viene stipulato dall’agente Fabrizio Zangarelli con la Sig.ra Antonia Tomassoni di Foligno, titolare del negozio di fiori “Ditelo con un fiore”. A questo ne seguiranno molti altri, contribuendo alla crescita e al consolidamento della radio. A metà degli anni’80, nuovi ponti vengono sistemati sul Monte Alago e sulla collina dei Cappuccini a Foligno. Con le sue atmosfere e i contenuti sempre più vasti, Radio Nocera diventa sia un luogo pubblico di aggregazione giovanile che un’opportunità di formazione per molti ragazzi del paese, animati da ambizioni di carriera radiofonica come Speaker o Dj, abili nell’inventare gag, imitazioni ed effetti speciali registrati con mezzi di fortuna. Oltre alle dirette musicali dallo studio e una serie di programmi che mescolano informazione, intrattenimento e buona musica – su tutti il “Liscio Revival” di “Memmo” – Radio Nocera è sempre presente agli eventi più importanti della città, soprattutto quelli che si tengono al “Giardino delle Acque”. Siamo negli anni delle storiche gestioni Buccianti e Luzi. E i concorsi di bellezza con l’ambita fascia di “Radio Nocera” e i tanti vip ospitati, tra cui Claudio Cecchetto e Michele Pecora, richiamano al Giardino delle Acque una folla di nocerini e villeggianti. La radio è inoltre presente nei concerti musicali in piazza, ai congressi e alle conferenze, agli incontri di calcio dell’AS Nocera commentati in diretta e alle elezioni comunali, con aggiornamenti dei risultati seggio per seggio. Per diversi anni alcuni inviati di Radio Nocera partecipano anche al Festival di Sanremo, pronti a diffondere notiziari telefonici sulla kermesse aggiornati in tempo reale. Memorabile, nel 1978, la grande serata musicale che si tiene ai Bagni di Nocera Umbra, presso l’attuale Hotel “Fonte Angelica”. Un evento organizzato in collaborazione con alcuni Dj di Radio Subasio, nata in contemporanea con Radio Nocera, che ha tra i suoi ospiti anche Enrico Ruggeri e il suo gruppo “I Decibel”. Nei palinsesti, in ogni stagione, non mancano nemmeno i quiz a premi. E visto che durante i primi anni di vita della radio la sede è priva di una linea telefonica fissa, i concorrenti partecipano ai giochi recandosi direttamente a Palazzo Camilli. Con l’arrivo della linea telefonica inizia, invece, l’era delle richieste e delle dediche, mentre i concorsi e i giochi diventano telefonici. Vengono infine preparate apposite scalette serali per creare delle esclusive atmosfere esclusive in alcuni locali della città, su tutti il famoso “Vecchio Frak”. Una radio che può fare affidamento, oltre che sulla bravura dei propri speaker e sull’originalità dei programmi, anche sulla continua disponibilità di vinili in anteprima, donati all’emittente da Gianni Grilli, titolare del “Bar Flaminio”. Grazie ai juke-box che gestisce in affitto, Grilli riceve i vinili in duplice copia, le cosiddette “buste juke-box”, spesso ritirate dai ragazzi della radio, pronti a scendere personalmente a Roma per recuperarli. Le dirette terminano a mezzanotte, da mezzanotte fino alle 8 di mattina entra in funzione il registratore a “bobine”, alle 8 in punto ritorna l’immancabile diretta. Negli anni ’90, priva di un fisiologico ricambio generazionale e risentendo delle nuove normative sulle emittenti private, Radio Nocera entra in crisi. La programmazione prosegue soltanto con bobine musicali, mentre il suo futuro si fa sempre più incerto e, forse, inevitabile. Cercando di salvare il salvabile, i fratelli Alberto e Carlo Scattolini, già membri della Radio, rilevano l’emittente e fondano in Via San Rinaldo, in alcuni locali della Curia, “Radio 90”. Una nuova radio che coinvolge nuovi speaker e propone programmi innovativi, tra cui uno di astrologia e cartomanzia, ma che a causa della limitazione delle frequenze e degli alti costi di gestione riuscirà a tenere testa all’agguerrita concorrenza solo per pochi anni. Con lo spegnimento di “Radio 90” termina la storia della radiofonia a Nocera Umbra. Una storia di amicizia e di vita, di tanti anni fa, che ha sempre conservato il sapore di qualcosa di buono e di bello, finito troppo presto.

[Gianluca Giovannini] Fonte: Adesso vi racconto di Nocera.

Nella foto Renato Lispi storico speaker di Radio Nocera.

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