Maurizio Arcieri.

arcieriMaurizio Arcieri nasce a Milano il 30 aprile 1942, milanese doc muove i suoi primi anni nel mondo della musica all’inizio degli anni ’60. E’ il periodo della musica beat d’oltreoceano e Maurizio, con alcuni amici, compagni di scuola in un istituto tecnico per ragionieri, fonda il complesso dei New Dada. E’ il 1964 Renato Renè Vignocchi, il padovano Franco Jadanza, il sassarese , Ferruccio “Ferry” Sansoni (di Sassari), Giorgio Fazzini e Riki Rebaioli, iniziano a suonare e a proporre cover di brani stranieri, il nome è ispirato  al movimento artistico dei primi del novecento fondato da Tristan Tzara, il dadaismo. Il gruppo si esibisce nei principali locali milanesi, fra cui il Gallery Club, dove vengono notati dall’impresario e talent-scout  Leo Watcher che li fa scritturare dalla Blueball, casa discografica con la quale pubblicano il loro primo 45 giri Ciò che fai, cover di When you walks in the room di Jackie De Shannon.  Seguono i 45 giri La mia voce/Domani si L’amore vero/C’è qualcosa. I New Dada cavalcano l’onda del beat diventando in poco tempo uno dei gruppi di riferimento della scena italiana, leader incontrastato è proprio Maurizio che getta lo scompiglio fra le fans.

Nel giugno 1965 la band ha l’onore di aprire il leggendario concerto dei Beatles al Vigorelli di Milano. A volerli è  Leo Watcher l’impresario che era riuscito a portare i Beatles per la prima volta in Italia: “Fummo gli unici, insieme ai Beatles, a non essere fischiati”, ricordava Arcieri con il suo proverbiale sense of humour. Il gruppo partecipa a diversi programmi televisivi in prima serata come Aria condizonata e Studio Uno e si esibisce al mitico Piper di Roma. I New Dada partecipano al Cantagiro edizione 1966arcieri 2 con Non dirne più, piazzandosi al terzo posto, sempre nel 1966 esce il long playing I’ll go crazy. Nel 1967 propongono una cover di Lady Jane dei Rolling Stones, con la quale si aggiudicano diverse puntate di Bandiera gialla. All’apice del successo i New Dada si dividono, Maurizio Arcieri inizia la carriera da solista firmando un contratto con la Jocker, i primi 45 giri sono proprio del 1967: Ballerina Il comizio. Il grande successo arriva nel 1968 con Cinque minuti e poi… brano in gara a Un Disco per L’Estate. La canzone non vinse ma risultò essere uno dei più grandi hit dell’anno e fu il leit-motiv di “Quelli belli siamo noi” un fortunato “musicarello” con Carlo Dapporto, Orchidea De Sanctis, Ric & Gian,  Carlo Delle Piane e Isabella Biagini e Loredana Bertè per la regia di Giorgio Mariuzzo. All’apice della popolarità intraprende anche la carriera di attore di fotoromanzi.

Nel 1969 incide un nuovo 45 giri, Elisabeth, cui segue nel 1970 l’album Maurizio inciso per la Polydor. La carriera solita prosegue con la nuova casa discografica per la quale incide i 45 giri Rose blu L’uomo e la matita (1971), Deserto e I giochi del cuore (1972), Scusa (1973), Un dolce scandalo Stagioni fuori dal tempo (1974), Guardami toccami guariscimi (1975, cover di See me, feel me, touch me” tratta da “Tommy” degli Who); e i long-playing Trasparenze (1973) e Maurizio (1975).

MAURIZIO ARCIERI KRISMANel 1976 con la moglie Christina Moser, conosciuta dieci anni prima e diventata nel frattempo suo moglie, dà vita ad un nuovo progetto musicale: i Chrisma, nome derivato dalla contrazione dei nomi dei due componenti, Christina e Maurizio per l’appunto. La coppia si trasferisce a Londra ed incide il 45 giri Amore. Direttore artistico della Polydor era Nico Papathanassiou, fratello di Vangelis, con cui i Chrisma diedero vita a un fortunato sodalizio durato alcuni anni. Londra era agitata dal fenomeno del punk, ma il duo più che sposarne la causa ne adottava il look: capelli colorati, pantaloni e giubbotti in pelle nera, una spilla da balia conficcata nella guancia. Nel 1977 incidono U e Lola, inserite nell’album Chinese restaurant. Lola entrò nella Top 10: sembra che il brano dovesse essere presentato a Sanremo, ma i Chrisma, non avendo voglia di cantare in italiano, rifiutarono. Seguì una tournée di notevole impatto: uno spettacolo ricco di luci e costumi, con immagini tridimensionali proiettate sui teli a fondo palco. Maurizio si dimenava e cantava con molta partecipazione, spesso si strappava la camicia con un coltellino tra lo scalpore del pubblico; una sera addirittura si tagliò volontariamente un dito. Finì in ospedale e gran parte delle date programmate finirono cancellate.  Nel 1978 incidono Hibernation, album missato a Londra, disco con cui si confrontarono con la musica elettronica. Il disco fu stampato in vinile color ghiaccio e custodito in una copertina a specchio e pur essendo parecchio elaborato riusciva a essere comunque accessibile al pubblico. Per lanciare uno dei due singoli tratto dal disco, Aurora B, venne realizzato un video che fece scalpore, contenendo immagini di un suicidio e scene di sesso in una stazione della metropolitana. Nel 1980 è la volta di Cathode mamma lavoro nato dalla collaborazione con il musicista Hans Zimmer. Per l’occasione cambiano il nome del gruppo in Krisma. Un’azzeccata miscela di frizzante electro-pop permise loro di ottenere il primo grosso successo da classifica: Many kisses, brano che fece furore in mezza Europa. Nel 1982 uscì l’album, Clandestine anticipation, seguono: Nothing to do with the dog (1983), Iceberg (1986), Non ho denaro (1989).  I Krisma diventarono un gruppo cult e furono fra i primi a girare videoclip in Italia.

Dopo essersi trasferito a New York con la moglie entra a far parte della compagnia di giro di Andy Warhol, la straordinaria fucina del Factory di inizio anni’80. il duo incide alcuni album per la Atlantic Record, Maurizio e la moglie tornano in Europa e lavora per la Rai realizzando programmi come Publimania e Sat Sat. Negli anni ’90 Maurizio è ospite fisso delle serate del Cocoricò di Riccione, alla fine del decennio fonda il canale satellitare Krisma Tv. Arcieri e la Moser, durante la loro lunga carriera, collaborano con vari artisti fra cui Vangelis, Hans Zimmer, Subsonica e Franco Battiato, Con quest’ultimo nel 2004 Maurizio Arcieri collabora alla composizione di alcune musiche dell’album Dieci stratagemmi, nel 2003 era comparso nel film diretto dallo stesso Battiato Perduto amor.

Nel 2006 Claudio Baglioni incide una cover di Cinque minuti e poi… il più noto successo di Maurizio Arcieri come solista. Dal 2009 Maurizio è nel cast fisso del programma di seconda serata Chiambretti Night, al fianco della moglie. i due, ospiti fissi della trasmissione, ricoprivano il ruolo di imprevedibili giudici, sempre prodighi di battute e di spunti comici.  Dopo essersi ritirato con la moglie a Castelvaccana, fra le Prealpi e il lago Maggiore, malato da tempo, Maurizio Arcieri muore all’ospedale di Varese il 29 gennaio 2015.

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