Tele + Nero

TELE + NERO

tele + nero

Tele+Nero nasce, come la sorella Tele+Bianco,  l’1 settembre 1997 dalle ceneri delle vecchie Tele+1 e Tele+2, i palinsesti di entrambe le emittenti sono generaliste, mischiando film, fiction e sport. A Tele+ Bianco e Tele+Nero presto si aggiungerà Tele+Grigio. Il gruppo editoriale è quello di Canal Plus che gestisce anche la piattaforma televisiva D.  Il palinsesto di Tele + Nero propone il grande cinema internazionale ed italiano, i più importanti eventi sportivi in esclusiva e in diretta, insieme al meglio della produzione mondiale di documentari, a serie e miniserie di grande successo.

Nel luglio 2003 Tele+ viene assorbita da Sky Italia, Alcune delle frequenze della ex Tele+1 (poi Tele+Nero) vengono rilevate da Prima Tv, le frequenze della ex Tele2 (Tele+Bianco) sono invece rilevate da Europa Tv. Nel 1998 la Rai entra a far parte di Tele+ con una quota dell’1%, l’emittente televisiva di Stto si impegna a fornire dei canali tematici (RaiSat) la cui programmazione inizierà nel 1999. Con l’ingresso della Rai in Tele+ Mediaset cede il suo 10% al gruppo di Canal Plus. Il gruppo francese dopo alcuni movimenti strategici (fusione con la Nethold e vendita di Premiere) detiene ormai il 90% delle quote societarie. Per risanare gli ingenti debiti di Telepiù, Canal Plus adotta i seguenti rimedi: accresce l’offerta dei canali e dei pacchetti, ridefinisce i contenuti (cambiano la programmazione dei canali di Telepiù e gli abbonamenti), rafforza l’assistenza e il rapporto con i clienti e permette il noleggio del decodificatore. Con queste modifiche strategiche le famiglie abbonate a Telepiù aumentano del 4%.  Nel 1998 dopo l’ingresso nel mercato satellitare di Stream (la prima pay-tv italiana) aumenta il numero dei canali tematici e l’offerta pay per wiew.  Nel 2001 Tele+ inizia ad essere ricevuta anche attraverso Fastweb, società del gruppo E-biscom che lancia i servizi di tv on demand su una rete di fibra ottica. Nell’aprile 2002 l’Authority per le Telecomunicazioni stabilisce che Stream e Telepiù devono iniziare a trasmettere in multicripypt quanto prima: solo alla fine di agosto del 2001 le due pay tv italiane, dopo avere ricevuto due multi ed essere state sollecitate più volte dall’Authority, introducono il cosiddetto decoder unico.  Nel 2001 con il cambio del presiedente (Gout succede a Thoulloze, in carica dal 1996) Telepiù si rinnova: sono introdotti alcuni canali interattivi, cambiano i palinsesti di alcuni canali e alcuni bouquet. Nel maggio 2002 dopo il tracollo finanziario accorso alla Vivendi Universal (società francese che controlla Canal Plus), Telepiù viene messa in vendita:  Rupert Murdoch, proprietario di Stream, si dichiara interessato all’acquisto della stessa, in modo tale da rilanciare il mercato delle pay tv italiane su un’unica piattaforma.  Nel 2003 Telepiù viene acquistata da Rupert Murdoch (tycoon australiano) che così accorpa le due pay tv italiane, dando vita a Sky Italia.

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