Giovanna Nocetti

La popolare cantante nel 1976 trasmise da Radio Milano International, nel 1979 presentò una trasmissione su Tve Teletna, negli anni ’80 lavorò a TeleRadioMilano2, ed ha inoltre partecipato a diverse puntate di Ti ricordi questa canzone? programma condotto da Paolo Tambini su Telemondo, nel corso i telespettatori per telefono cantavano note canzoni con l’accompagnamento dell’orchestra dal vivo. Negli anni ’90 ha presentato alcuni programmi su Radio Padania.

giovannaGiovanna, all’anagrafe si chiama Giovanna Nocetti, è nata a Viareggio il 10 marzo 1945: studia canto e chitarra con la professoressa Ida Neukusler, suona la chitarra classica, la chitarra spagnola e la chitarra elettrica, inizia a cantare al liceo ed inizia a partecipare a numerosi concorsi canori per dilettanti, dopo un anno di università scappa a Milano per fare fortuna nel mondo canoro. Nel capoluogo lombardo studia armonia jazz con il maestro Sante Palumbo, che riesce a procurarle un contratto con la Meazzi, etichetta con cui debutta nel 1967. Considera la canzone un discorso fatto ad un gruppo di amici e si comporta di conseguenza: la recita. Incide i primi motivi nel 1967, ama il jazz, la musica classica, ed è sportivissima, i suoi primi successi sono: Ricordi notturni/Piango, Un uomo così/Mi aspettavo qualcosa di più (1967), Rido per farmi coraggio/Va, Non bacio al lunedì/Prendi il cavallo (1968), Viva l’amore/Lunghe notti (1969).
Si fa conoscere dal grande pubblico grazie alla trasmissione di Pippo Baudo Settevoci, presentando il brano Io volevo diventare scritto da Gerardo Carmine Gargiulo e Il muro cadrà facendosi conoscere a livello nazionale. Nel 1970 passa alla Ariston Records e partecipa al Cantagiro con Canne al vento, scritta da Mino Reitano e liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Grazia Deledda; nello stesso anno partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con Cronaca nera, scritta da Bruno Lauzi, classificandosi al secondo posto. Nel 1971 partecipa a Canzonissima, dove presenta Sorge il sole, cover di Let the sunshine (tratto dal musical Hair) e, nella seconda fase, una sua versione di E penso a te di Mogol e Lucio Battisti, che rimarrà inedita. Nel 1972 incide Perché perché, scritta per il testo da Alessandro Colombini e Luigi Albertelli e per la musica da Edoardo Bennato, partecipa a Un disco per l’estate 1972. Nel 1973 ritorna a Un disco per l’estate con Il fiume corre, l’acqua va, scritta da Gerardo Carmine Gargiulo e a Canzonissima con Questo amore un po’ strano, nel 1974 incide il 45 giri Malata d’allegria/Shalom shula shalom, cui seguono, nel 1975, Mi sento abbandonata/Il mio mondo vero e Fallaste corazon/Pa todo el año.
Con l’etichetta di Alfredo Rossi registra album: Una corsa pazza (1971, suo primo album) che contiene uno dei suoi pezzi più celebri, Io volevo diventare scritta per lei da Claudio Rocchi e Gerardo Carmine Gargiulo, Ho passato un brutto inverno (1973) e Una storia quasi vera (1975).
La popolare cantante nel 1976 trasmise da Radio Milano International. Nella seconda metà degli anni ’70 incide quattro 45 giri: Ti senti solo stasera/Ciao (1976), Ama-mi/Amore che vai (1977), Angelo/Un baffo diabolico (1978) e Il mio ex/Matta (1979), nel 1979 presentò una trasmissione su Tve Teletna, negli anni ’80 lavorò a TeleRadioMilano2 e a Telemondo, quindi conduce Carta bianca con il Maestro Roberto Pregadio, programma fortemente voluta dall’allora dirigente della radio Mirella Mazzucchi, che anticipava di fatto, come gli altri programmi radiotelevisivi di Giovanna, le trasmissioni di Paolo Limiti.
giovanna nocettiIl mio ex, canzone scritta da Roberto Carlos e Paolo Limiti, che rimane in classifica per molti mesi ed si può forse considerare il maggior successo di Giovanna. Ha posato integralmente nuda per l’edizione italiana di Playboy. Il numero con il servizio intitolato “Sono una cantante tv ma per voi mi spoglio”, per il quale ha posato accanto ad un cavallo con anche il pelo pubico in vista, ha riscosso notevole successo di vendita e dopo oltre 30 anni è ancora ricercato sulle bancarelle dell’usato. Nel 1980 incide il 45 giri Vi amo tutti e due/ci vuole di più, cui segue l’album Giò. Giovanna quindi incide i 45 giri Italian gigolò/Rimani con me (1981),Una carezza/Sono innamoratissima, Domani (Tomorrow)/Al telefono (1982), Attimi/Milano (1983) e gli album Giovanna (1982), Macchie d’amore (1983) e ‘Na sera ‘e maggio (1984) quest’ultimo pubblicato per il mercato svizzero contiene vecchie canzoni napoletane,
Nel 1984 compone una versione della Ave Maria, da lei stessa cantata con l’Orchestra Sinfonica Ludovico da Victoria del Pontificio Istituto di Musica Sacra, nella Sala Nervi del Vaticano, alla presenza di papa Giovanni Paolo II. L’evento viene registrato dalla Radio Vaticana e trasmesso in tutto il mondo. Sul finire degli anni ’80 Giovanna si dedica prevalentemente alla riscoperta del patrimonio della musica italiana antica, elaborando le villanelle del ‘500, arie da camera, canzoni da battello veneziano del ‘500. Con questo repertorio gira come una novella “trovatrice”, partecipando a vari festival folck e di musica da strada. Concilia tale attività con quella di imprenditrice di un’impresa che fabbrica piccoli oggetti di difesa personale (bombolette di gas narcotizzanti, sirene da borsetta, placche a scarica elettrica istantanea) rivolti ad un’utenza prevalentemente femminile. Gli altri 45 giri di questo periodo sono: Solo per te/Hey, guardami un po’ (1984), Giampaolo/Marzio, Ave Maria/Ave Maria (strumentale) tutti del 1985,Tempo d’estate/Summer game (1986), Quant’è bella l’estate/Una furia nel cuore (1987), Fascino latino/Troppo presto (1988), Dimmelo/Se Arbore ti cucca (1989).
In questo periodo dirada le sue apparizioni nei canali televisivi a diffusione nazionale, pur continuando lavorare nelle tv locali e nelle serate dal vivo. Fonda anche una casa discografica, la Kicco Music, che pubblica musica operistica e classica dei più grandi soprani del mondo fra i quali vi è Katia Ricciarelli. Nel 1985 pubblica l’album Tentazioni cui segue, nel 1987 La voce dell’amore, un Q disc con quattro brani.
All’inizio degli anni ’90 Giovanna fonda il sindacato leghista degli artisti con l’aiuto di Maurizio Balocchi, reponsabile amministrativo della Lega Nord di Umberto Bossi. La prima iniziativa del sindacato degli artisti e degli operatori dello spettacolo, aderente al Sal (Sindacato autonomista lavoratori), è la presentazione di una proposta di legge per la costituzione di un albo professionale. Scopo dell’albo e’ quello di tutelare migliaia di lavoratori dello spettacolo, ”evitando che vengano calpestati i loro diritti, che dopo anni di gloria e successi si ritrovino soli, dimenticati e magari al limite della povertà”, viene ingaggiata anche una battaglia per regolamentare gli spazi musicali, impedendo così lo ”strapotere” dei cantanti e dei musicisti stranieri in tv e alla radio. “Sono anni che mi batto a spada tratta per difendere la mia categoria da ogni tipo di sopruso -aggiunge Giovanna – in particolare contro quel terribile malcostume di chiedere soldi per pagare la presenza alla tv, alla radio e nei concerti. Il senatore Umberto Bossi mi ha dato la possibilità di realizzare quel progetto che sognavo da anni: e’ nato cosi’ sotto l’auspicio della Lega il nostro sindacato. Non sarà un sindacato leghista in senso stretto, ma che si riconoscerà’ nella voglia di pulizia e trasparenza che anima il movimento del Carroccio”. Negli anni ’90 ha presentato alcuni programmi su Radio Padania. “Queste esperienze durarono però solo sei mesi, io mi battevo perchè si facessero lavorare cantanti italiani, ci avevo messo l’anima perchè fosse tutelato il patrimonio italiano, poi i leghisti decisero di fare uno spettacolo a Milano e non presero nemmeno un cantante italiano, salutai tutti.”
Gli album degli anni ’90 sono: Giò (1990), L’amante mia e Vecchio frak (1991), Noi, fra un tango e una canzone (1993), Giò – La donna che amo e Lega l’amore (1994).
Nel 1994 ha fondato la “Giovanna Nocetti Editore”, con la quale pubblica libri di musica, teatro e didattica; Katia Ricciarelli 25 anni di carriera, Enzo Moscato embargos, Il flauto non è più dolce (insegnamento all’apprendimento del flauto), Festival Puccini (storia del Festival di Torre del Lago dal 1930 al 1998). Giovanna nel 1994 scrive le musiche di Embargos di Enzo Moscato. Si dedica con grande successo anche alla composizione, pubblica in cd molte opere di musica classica con la sua casa editrice. Donna poliedrica, si dedica anche alla fotografia realizzando importanti servizi pubblicati da varie riviste a personaggi dello spettacolo fra i quali Carla Fracci, Giulietta Simionato, Simona Marchini, Lucia Valentini Terragni ecc. Ha scritto anche per la Rivista Giuridica del Turismo, ha collaborato con Gran Milan, rivista di cultura, politica ed economia, con intervista a noti personaggi della cultura, della politica e dello spettacolo, e con il mensile di arredamento, antiquariato, arte, design e architettura, Casa Oggi.
Nella seconda metà degli anni novanta escono: Giovanna canta Nino Rota (1997), Canzone amore mio e Songs e melodies (1999), Giovanna ottiene nuova visibilità televisiva partecipando come ospite a fianco di vari colleghi a Ci vediamo in TV, trasmissione della prima fascia pomeridiana condotta da Paolo Limiti fra il 1996 e il 2001. Ritrova Gerardo Carmine Gargiulo, uno dei suoi primi autori, che scrive per lei una nuova canzone.
Nel 2000 le viene commissionato dal Comitato del Giubileo una composizione destinata all’apertura dell’anno giubilare, Preghiera dell’artista, che lei stessa esegue nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva in Roma. Autrice del testo teatrale drammatico La sottana rappresentato a Roma al Teatro La Piramide con la rappresentazione di Dacia Maraini. Si è esibita nello spettacolo Napule ammore, in un repertorio di canzoni napoletane. Compone anche arie liriche per voci soliste, quartetti d’archi, ensamble, eseguite da cantati lirici internazionali; ha scritto parole e musiche di romanze per tenori e soprani. Nel 2000 le viene commissionata dal Comitato del Giubileo una composizione destinata all’apertura dell’anno giubilare dal titolo “Preghiera dell’Artista” che lei stessa esegue nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva in Roma.
Sempre nel 2000 esce Le canzoni di Paolo Limiti cui segue, nel 2001, Inno di Mameli, nel 2002 ha musicato una preghiera di Padre Pio Tutto è scherzo d’amore, incisa da Cecilia Gasdia. Ricompare in piazza del Duomo nell’aprile 2003 interpretando la sua hits Il mio ex ed un medley di brani di Giorgio Gaber, quindi pubblica il cd Graçias a la vida (2004), cui segue, nel 2006, Confusione e The best of my life.
Insignita di prestigiosi premi nazionali ed internazionali fra i quali il Leone d’Oro alla carriera, il Premio De Curtis, Premio Campidoglio, Personalità Europea.
Nell’agosto 2008 a San Felice Circeo è stata interprete di uno spettacolo ideato dal regista Sergio Licursi sulla vita di Anna Magnani, per il quale ha composto una Ninna Nanna su testo dello stesso Licursi. Licursi ha anche ideato per lei nel 2007 lo spettacolo “Di quell’amor”, un viaggio al femminile nel cuore del melodramma, con orchestra sinfonica. In agosto 2009 nel Chiostro di Pietrasanta ha eseguito un concerto di arie da salotto con voce recitante “Pasolini e la sua musica” Nel 2009 esce il cd Trenta giorni.
Giovanna si è anche occupata di regia teatrale, allestendo spettacoli di musica lirica, quali: Cavalleria rusticana e Pagliacci al Teatro Cilea di Foggia, pubblicata in DVD; Marta e Maria rappresentata in prima mondiale nel Castello di Sarre, in Valle d’Aosta, nell’ambito del Primo Festival Internazionale Estivo di Sarre con Tiziana Fabbricini e Gloria Scalchi, opera trasmessa in tutto il mondo in diretta via internet; Carmen al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Sociale di Mantova, pubblicata in DVD; Madama Butterfly per l’inaugurazione del Festival Lunatica di Massa Carrara nel 2008; Il Barbiere di Siviglia al Festival di Massa e all’Anfiteatro di Rio Marina (LI) nel luglio 2009; Rigoletto sempre all’Anfiteatro di Rio Marina nel luglio 2010. Nel 2010 incide il cd Il mio ex – Le canzoni di Paolo Limiti vol. 2 per la Azzurra Music.
Giovanna è citata nel libro “Opere di Giovanni Testori”, Ed. Classici Bompiani, in relazione allo spettacolo teatrale di Giovanna Nocetti “Ieri e sempre” appositamente scritto per lei da Giovanni Testori. È inserita tra le musiciste più importanti d’Europa a pag. 379-380 del libro “Donne in Musica” di Patricia Adkins Chiti, Armando Editore, in quanto compositrice di arie liriche per voci soliste, quartetti d’archi, ensemble, eseguite nei vari teatri nazionali ed internazionali da cantanti lirici famosi. È stata insignita di prestigiosi premi nazionali ed internazionali fra i quali: Leone d’oro alla carriera, Premio Antonio De Curtis, Premio Campidoglio “Personalità Europea”. Per cinque anni è direttore artistico dell’Anfiteatro di Rio Marina (Isola d’Elba) per il quale ogni anno cura l’allestimento e la regia degli eventi lirici (“Notte viennese”, “La Traviata”, “Madama Butterfly”, “Il Barbiere di Siviglia”, “Melò e Operetta”).
Nel 2009 e nel 2010 è ospite nella trasmissione televisiva “MilleVoci” di Gianni Turco, condotta da Gianni Nazzaro, Stefania Cento e Gianni Drudi, dove si esibisce col suo intero repertorio in alcune puntate. Torna nuovamente sugli schermi televisivi in veste di direttrice d’orchestra, grazie al nuovo programma “Estate con noi in tv” condotto da Paolo Limiti dal 2 luglio 2012 su Raiuno.
Cosa fa oggi Giovanna?

Nel 2013 è ancora ospite, in 15 puntate, nel programma d’intrattenimento muicale “MilleVoci” (di Gianni Turco), nel dicembre 2013 è ospite del programma STILE ITALIANO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI condotto da Massimo Emanuelli, insegnante, giornalista, storico dello spettacolo e delle radio e delle tv locali, collaboratore di Millecanali, il programma, in onda su Talent Web Radio, Radio Free, Webradioplayz, Radio Mare Italia Network ed altre stazione radiofoniche locali in fm e web, un programma diventato un passaggio obbligato per tutti coloro che hanno fatto la storia della musica leggera italiana. A STILE ITALIANO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI non poteva pertanto mancare Giovanna che merita un posto a pieno diritto nella storia della canzone italiana.

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