Marina Pagano

Marina Pagano nacque a Napoli nel quartiere Stella il 16 dicembre 1939, da una numerosa famiglia (otto figli) è il padre Guglielmo, musicista, ad iniziarla ancora bambina al canto. In quel di Napoli liberata dagli americani Guglielmo Pagano si esibisce nei ristoranti con Marina bambina in un repertorio di classici napoletani. Marina quindi si esibisce come artista di strada. Negli anni ’50 Marina si trasferirsce a Roma, recita in teatro (Viva l’Italia con Gino Buzzanca e Le Troiane), quindi incontra Eduardo De Filippo che la vuole al suo fianco in Napoli milionaria, spettacolo portato anche in Urss. Nel 1968 Marina lavora con Nino Taranto in una parodia dell’opera buffa Il Socrate immaginario di Fernando Galliani con musiche di Paisiello; nel 1969 con la direzione di Giuseppe Patroni Griffi emerge come protagonista dello spettacolo Napoli notte e giorno su testi di Raffaele Viviani e in Metamorfosi di un suonatore ambulante con Peppino De Filippo. Proprio al teatro di Viviani sono legate le sue miglliori interretazioni (come attrice e come cantate) specialmente dopo l’incontro con Achille Millo, suo compagno nella vita. Marina interpretò nel 1970 lo spettacolo Io, Raffaele Viviani scritto da Antonio Ghirelli e Achille Millo. Questo spettacolo sarà poi portato a New York nel 1979.
Nel 1970 Marina Pagano è in televisiione: per la serie Piccole storia: racconti napoletani intrepreta con Carlo Croccolo L’assistito tratto da un racconto di Matilde Serao, nel 1971 è protagonista della trasmissione Incontro con Marina Pagano, con Franco Acampora interpreta Le farfalle per la regia di Dante Guardamagna (1972). Marina Pagano incide un 45 giri Lacrime e’ cundannate composta da Gilda Mignonette in occasione dell’esercuzione di Sacco e Vanzetti e sul retro l’antica canzone napoletana So bammenella ‘e copp’e quartiere scritta da Raffaele Viviani quest’ultima presentata in televisione a Senza rete. Recita quindi in teatro in uno spettacolo teatrale allestito dal marito Achille Millo con testi di Jacques Prevert: Amatevi gli uni sugli altri, con il quale si rivela appieno la passionale sensibilità umana di Marina Pagano grande interprete musicale. Nel 1973 Marina Pagano incide il 45 giri Jesce sole curato da Roberto De Simone e Achille Millo, l’anno successivo partecipa alla Piedigrotta e a Canzonissima 1974 dove presenta Michelammà, esce il long playing Jesce sole, seguito nel 1975 dal secondo album A modo mio.   Marina Pagano torna quindi in teatro con recital di poesie e canzoni di Viviani, Prevert e Flaiano. Nel 1979 recita in televisione ne I misteri di Napoli di Mastriani per la regia di Ugo Gregoretti, nel 1979 torna sul grande schermo (aveva già recitato per il cinema nel 1965 in La fabbrica dei soldi di Riccardo Pazzaglia e nel 1969 in Pensando a te di Aldo Grimaldi) con Gegè Bellavista per la regia di Pasquale Festa Campanile. Nel 1980 è ancora in tv sulle rete 2 con Una voce, una donna, spettacolo nel quale interpreta quattro stelle della canzone: Anna Fougez, Mignonette, Edith Piaf e Judiy Garland. Nel 1981 torna sul grande schermo in Ricomincio da tre per la regia di Massimo Troisi, nel 1985 pubblica l’album La vita mia e nel 1986 è di nuovo in teatro in Le farse cavaiole di Vincenzo Braca (1986) e in O di uno o di nessuno sempre per la regia di Braca.  Marina Pagano muore a Roma il 19 gennaio 1990 ad appena 50 anni stroncata da un tumore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...