Saranno Andrea Scarpa e Mario Maffucci gli ospiti della trasmissione Massimo Emanuelli e Cesare Borrometi Show che andrà in onda domenica 6 aprile alle 12,00 su Stazione Universo
Replica nei giorni successivi sulle altre emittenti del circuito (Stazione Universo, Radio Centro Idea, Radio Blu Italia, Radio Blu Italia).
CHI E’ MARIO MAFFUCCI
Nato a Roma il 31 marzo 1939, nel 1968 viene assunto in Rai, si occupa di programmi per ragazzi, quindi passa ai programmi scientifici e culturali. Nel 1980 viene promosso su Rai1 e destinato al settore spettacolo. Fra le trasmissioni da lui realizzate ricordiamo: Spazio, 2025 quale futuro (realizzata con Giovanni Minoli nel 1975), Il pianeta dei dinosauri, Droga, che fare? (1984), la prima trasmissione ad occuparsi di assistenza ai tossicodipendenti, condotta insieme a Piero Badaloni. Droga che fare diventa un libro con la presentazione del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Poi idea e conduce, insieme a Marco Zavattini, Apriti Sabato (1977-1982), dove debutta in televisione Heather Parisi. Nel 1987 è capo struttura e con Pippo Baudo lavora per Domenica In e Fantastico, è sua l’idea di fare condurre l’edizione 1987 ad Adriano Celentano. Baudo lascia la Rai a seguito dell’affermazione dell’allora Presidente Rai Enrico Manca “trasmissioni nazionalpopolari”, Gigi Vesigna lo provoca e succede il finimondo: il Pippo Nazionale passa a Mediaset, poi chiama a sua volta, Massimo Boldi sotto contratto con la Fininvest, altro finimondo: Boldi è in causa con la Fininvest, si riappacificherà poi con Berlusconi. Altre trasmissioni ideate da Maffucci sono la parodia de I promessi sposi con il trio Lopez, Marchesini e Solenghi, quindi è la volta di Biberon, Creme Caramel, Saluti e baci, I cervelloni, Bucce di banana, Scommettiamo che…?, Beato fra le donne, Fantastica italiana. Maffucci al rilancio del Festival di Sanremo (dal 1982 al 2000 è partner di Gianni Ravera, Carlo Bixio, Adriano Aragozzini e Pippo Baudo). Si è anche occupato di concerti (Madonna, Pink Floyd, Prince, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Pavarotti, Ricky Martin, Sting, Elisa, Irene Grandi, Laura Pausini ecc.). Nel 1998 è nominato vicedirettore di Rai Uno, incarico che manterrà fino al 2000. Quindi lavora come libero professionista dell’informazione, docente presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione in Cinecittà a Roma, ideatore di un laboratorio televisivo per le attività giovanili del Comune di Bologna, collabora con il Teatro Regio di Parma, con l’Università di Bologna, con la società Polivideo, ecc.
CHI E’ ANDREA SCARPA
Andrea Scarpa è nato a Caserta, inizia a lavorare come giornalista nel 1989 presso il quotidiano Il Tempo di Roma, successivamente collabora con varie testate: L’’Informazione, L’Indipendente, Il Giornale, L’Unità, La Gazzetta del Mezzogiorno. Nel 1997 si trasferisce a Milano per lavorare al settimanale Gente diretto da Sandro Majer, dopo due anni passa a Raidue come autore de I Fatti vostri (1999-2001), e poi a Libero fino a quando, nel 2003 viene assunto dalla Condé Nast per il progetto Vanity Fair come capo redattore Attualità e Spettacoli accanto a Marisa Demichei e poi a Carlo Verdelli. Uscito dalla Condè Nast Scarpa decide di collaborare con diverse case editrici Mondadori, Hearst Magazines, The Ferrari Official Magazine e anche con Radio Popolare, e di sviluppare nel 2015, all’interno del circuito digitale Nanopress.it (9 milioni di utenti unici al mese), il progetto iMILANESIsiamoNOI (http://imilanesi.nanopress.it/), mosaico di storie di milanesi di nascita e d’adozione, famosi e no, premiato nello stesso anno – dalla facoltà di Lettere dell’Università di Bologna – come migliore sito di storytelling digitale. Per la società di produzione NomadLab a dicembre 2016 ha realizzato come autore il documentario Siciliane, regia di Federico Brugia. Mentre per CineHollywood a maggio 2017 ha scritto e girato Italiani Multicolor, serie tv sugli immigrati di seconda generazione. Dal 2017 è il nuovo responsabile di Metro cultura e spettacoli del quotidiano Il Messaggero.
Nell’ambito della puntata sarà presentato il libro Samu Rai scritto a quattro mani.



IL LIBRO
Ricordate i silenzi eterni di Adriano Celentano a Fantastico? La parodia de I Promessi sposi del trio Lopez-Marchesini-Solenghi? Il Sanremo con Pippo Baudo e la protesta degli operai che minacciano di bloccare l’Ariston? Dietro queste e moltissime altre vicende c’è un dirigente Rai, straordinario scopritore di talenti, responsabile di programmi indimenticabili che hanno fatto la storia della televisione italiana. In queste pagine Mario Maffucci si racconta per la prima volta, restituendoci non solo la storia sorprendente cucita nel tessuto di una vita piena di incontri eccezionali e colpi di scena, ma anche la fotografia di chi siamo stati, di un’Italia in quel tornante denso di eventi e stravolgimenti tra la Prima e la Seconda Repubblica. Lo fa in forma d’intervista, accompagnato da un fuoriclasse del genere, Andrea Scarpa, che declina in conversazione l’arte del racconto e della narrazione, costruendo un libro trascinante che si legge tutto d’un fiato. Maffucci ha lavorato in Rai dal 1968 ai primi anni 2000, un’azienda forte e presente, fatta di professionisti concreti e visionari. Ha attraversato in prima persona l’entrata in scena di Berlusconi e la nascita delle tv private, la seduzione dei talenti del servizio pubblico seguita poi da montagne di soldi a chiudere la partita, le reazioni nelle segrete stanze di Viale Mazzini e dei palazzi del potere, che ha vissuto sul campo, incrociando una classe politica diversa da quella di oggi eppure allo stesso modo famelica rispetto alla Rai. Un libro che fotografa un’Italia che non esiste più ma che ci portiamo dentro. Una testimonianza che ci aiuta a leggere il destino del servizio pubblico, a cui Maffucci dedica pagine conclusive di grande forza e visione. Il titolo del libro, Samu Rai deriva da samurai, soprannome dato a Maffucci, unico a difendere l’azienda Rai, da un collega di Panorama, anche Lucio Dalla battezza Maffucci con il nome di Aiace….
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