Piero Chiambretti, Roberto Mattioli, Barbara Marchand viva la Rai senza raccomandazioni

Rispondo a Barbara Marchand e a Roberto Mattioli, due grandi della storia della radio e della televisione rottamati. Non sono l’avvocato difensore di Piero Chiambretti a parer mio un grandissimo professionista, ho sempre apprezzato la sua ironia. Il flop del quale parlate (devo leggere i dati di ascolto non ho avuto il tempo come sapete ho problemi di salute e devo ancora andare avanti a lavorare) non so se ci sia. Prendo per buono quanto scrivete. Chiambretti però nel corso di un’intervista che gentilmente mi concesse sapeva benissimo che andava contro i tg di regime (ben tre, ed altri programmi spazzatura in onda su altre reti). Inizialmente voleva evitare i politici (così mi disse) poi non so cosa sia successo (forse gli autori…). I politici (a parte i loro ultras) non li regge più nessuno. Comprendo solo quelli che sono collusi con loro, hanno posti di lavoro e di potere, ma considero stolti coloro che fanno la ola a politici che manco conoscono personalmente. Meglio i politici stessi di certi loro elettori che scodinzolano dietro di loro senza ottenere alcunché e tifano. Da parte mia pur non fidandomi non posso che dire bene di tutti i politici (a livello personale) io non chiedo niente ho solo chiesto ad una persona (non politica) il perché di una mia mancata nomina tecnica solo perché i grandi della radio me lo chiedevano. Naturalmente le solite parole di circostanza e nulla di fatto, ma almeno è stato educato. Poi era solo per dare una risposta a chi me lo chiedeva (eravate tanti) io avrei rifiutato odio le raccomandazioni. Chiambretti non è raccomandato entrò in Rai quando ancora entrava qualcuno bravo.

In prima Repubblica c’era il “manuale Cencelli” e il 63331111 non era un numero di telefono ma una sigla che mi spiegò Bettino Craxi: in Rai finivano sei democristiani, tre socialisti, tre comunisti, un repubblicano, un liberale, un socialdemocratico ed uno bravo. Erano persone di alta qualità, e non politici ma di area, se si doveva raccomandare qualcuno si sceglievano i migliori potrei fare nomi e cognomi di grandissimi professionisti (i pochi validi che ci sono oggi erano già nella prima Repubblica) lottizzati e partiti della prima Repubblica di riferimento (partiti oggi non più in vita). Poi c’erano anche i bravi (Marchand, Mattioli, Chiambretti, Ruggero Po, Gigi Marziali e potrei fare tantissimi altri nomi). Beh con la seconda Repubblica meno male che hanno abolito la lottizzazione e le raccomandazioni, entrano solo quelli bravi ahahah

Poi posso capire Barbara, Roberto ed altri loro comunque sono entrati a pieno diritto nella storia della radio e della televisione italiana e a differenza di qualcun altro che di storico non ha nulla, che esclude per simpatie ed antipatie persone, che copia, che fa danni, ne ho scritto credo abbastanza, e comunque non ho stravolto (o fatto interviste banali) quel che hanno fatto e detto. Mi domando soltanto come mai viene da loro ancora dato credito ad un sedicente scrittore (ahah nemmeno Dante Alighieri ed Alessandro Manzoni si definivano scrittori ahah). E comunque non per vantarmi o per lodare ancora una volta i politici e alcuni potenti in Rai, è paradossale ahah ma più di un dirigente Rai e vari politici si sono complimentati con me, un signor nessuno parvenu (io ho pubblicato ventiquattro libri) non sanno chi sia e se lo conoscessero non lo farebbe mai dico mai entrare in Rai ma dai certe mediocrità non arrivano nemmeno con la raccomandazione politica. E qui sotto vi spiego il perché.

Chiambretti è un serio professionista legato alla Rai, lasciò la Rai proprio con la seconda Repubblica per passare a Mediaset, è tornato in Rai dopo 15 anni. Nel corso dell’intervista che mi concesse sapeva benissimo quanto spiegato sopra (riascoltate l’intervista) cioè di andare contro i tg e di volere evitare i politici, se poi ha cambiato idea penso che voleva e vuole fare vedere i politici in maniera diversa. Invece dei pallosi e demagoghi politici in veste istituzionale li presente dal lato umano (si sono anche umani alcuni non tutti ahah), e in effetti alcuni politici intervistati da Chiambretti (uno in modo particolare farebbe boom di ascolti con me su Radio Pannocchia e glieli farei fare io ahah) si è reso simpaticissimo rispondendo per le rime alle battute di Chiambretti, ma anche altri politici che conosco personalmente se la sono cavata. Esempio Pierferdinando Casini (si può condividere o meno ma è persona serissima) con Chiambretti è apparso per quel che è (e per come lo conobbi io anni fa): persona intelligentissima e simpaticissima. Giudizio non politico ma umano.

Quindi da parte mia un plauso a Chiambretti alcune puntate sono esilaranti. Non abbiate astio, anche se vi posso capire, se (Mattioli) quel mondo del quale parli ti fa schifo stanne alla larga, anche se, io devo difendere i politici (e ti sembrerà strano). Come ti scrivevo in Rai è stato nominato consulente un giornalista (magari tanti, io faccio riferimento ad uno che conosco personalmente) senza titoli di studio, senza alcuna capacità, anche il più somaro dei miei studenti non è così ignorante. Dopo essere stato trombato alle elezioni e dopo avere scodinzolato non tanto dietro al leader del suo partito di riferimento ma ad una seconda o terza fila, ha ottenuto una consulenza in Rai in un ruolo saltuario e minore. Con me inveiva contro il suo partito e contro il suo leader (che io difendevo però ahah) ma dai anche la politica pone dei paletti, questo è proprio una capra ed è già tanto quel che ha ottenuto. Certo vorrebbe prendere il posto di Vespa, io commentai: “ci sono ancora i matti che si credono Napoleone” e mi ha tolto il saluto costui ahahha

Un plauso a Piero Chiambretti, di lui non posso che dire bene.

Ascolta il podcast intervista di Massimo Emanuelli a Piero Chiambretti

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