RADIO ONDA SPEZZINA: nacque nel settembre 1976 a La Spezia per iniziativa di Piero Bragazzi (giornalista sportivo), Emilio Colombo, Franco Carozza e Paolo Paganini, trasmette dai 94,800 e 95,000 MHz., si riceve dal Tigullio alla Versilia. I suoi studi erano al secondo piano dell’Unione Fraterna in via Colombo. L’emittente si trasforma in una cooperativa senza scopi di lucro, direttore Vincenzo Napolitano, il palinsesto propone musica, le radiocronache dello Spezia a cura di Piero Bragazzi, radiodrammi, cabaret e concedeva spazi gratuiti autogestiti a gruppi che non avevano solitamente modo di far sentire la loro voce; utilizzarono questa opportunità i radicali, gli ebrei, i rappresentanti del FUORI e gli anarchici. Alla consolle si alternavano dj professionisti delle discoteche versiliesi, proponendo, musica rock, jazz, classica e sinfonica, lirica (con Burrafato che sarebbe stato poi eletto sindaco) e pop. Un ampio spazio, confezionato da Eugenio Giovando, Gianni Vassallo, Anna Dal Padulo ed altri era riservato anche al dialetto spezzino, alla storia della città, ai suoi tipici personaggi. Dai microfoni di R.O.S sono passati Raffaella Bragazzi (figlia del fondatore poi voce ufficiale di Ok il prezzo è giusto), lo scrittore Maurizio Maggiani, i comici Dario Vergassola e Stefano Nosei, critici d’arte ed artisti come Francesco Vaccarone, Ferruccio Battolini, Valerio Cremolini, Ernestino Mezzani e Gino Patroni che con il “professore” Renato Cogliolo conduceva un talk show di libera chiacchiera sulla storia locale, rivista e corretta dall’ironia, intitolata “Spezia era più grande quando era più piccola o viceversa” La radio in breve tempo si guadagnò una credibilità ed un seguito di tutto rispetto tanto che fu in grado di raccogliere circa trentamila firme per supportare la richiesta della nomina di un primario di chirurgia all’ospedale S. Bartolomeo che ne era sprovvisto da sedici mesi e che il sindaco, tra le altre pratiche, portò alla Regione con risultati positivi tanto che dopo una decina di giorni il reparto ebbe il suo primario: Zambarda. Che raggiungesse molto pubblico, oltre che dalla larga partecipazione degli ascoltatori ai nostri quiz o giochi, fu provato dalle BR che infilarono nella buca delle lettere a più riprese i vari famosi comunicati sperando (invano) che fossero diffusi. Tanti giornalisti spezzini hanno collaborato con l’emittente: Emilio Cerulli, Pierluigi Ghiggini, Stefano Bozza, Renzo Raffaelli, Riccardo Sottanis, Luciano Bonati, Enzo Millepiedi. Due giornali radio quotidiani (Notizie sull’Onda, alle 13 e alle 19, la domenica mattina la lettura dei quotidiani commentata da un politico o un esponente di rilievo della società civile. In radio collabora anche Raffaella Bragazzi (figlia di Piero) che di li a poco passerà a Tele Toscana Nord (quando l’emittente aprirà la propria succursale nella radio) e poi in Fininvest come voce di Ok il prezzo è giusto. Nel 1980 Radio Onda Spezzina trasmette L’ombrellone, chiue i battenti a metà degli anni ’80.
La storia delle radio libere di La Spezia e d’Italia in
ALZA LA TUA RADIO PER FAVOR, encicolpedia delle radio libere italiane


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