E’ morto Gigi Marsico, Gigi Marsico e la radio

Luigi Oreste Marsico nacque ad Istanbul il 4 giugno 1927, chitarrista jazz, amico di Piero Angela, esordì in RAI nel 1946 sulla Rete Rossa presentando Musiche richieste, recitò quindi nella Compagnia di prosa di Radio Torino e fu l’annunciatore per la FERT. Nel 1952 viene chiamato da Vittorio Veltroni che gli offrì di fare il giornalista praticante affidandogli un servizio sul Salone dell’auto di Torino, vinse quindi un concorso e dall’1 settembre 1952 fu assunto in RAI. Fece parte delle radiosquadre, collaborò con Voci dal mondo (realizzando alcuni servizi su storie del mondo della montagna e dei suoi protagonisti), Telescopio e La giraffa oltre che con Radiosera e Domenica sport. Negli anni ‘50 realizzò 54 documentari fra i quali ricordiamo: Cre￾molino paese qualunque (1953, definito “così intelligente, psicologicamente dosato e acuto, così cinematografico da mancargli una sola cosa: l’immagine”), Gli assi della canzone (1953), Bene gli altri (1953), Io e il Cervino (1954, vincitore del Premio Saint Vincent),Ritratto dell’uranio: inchiesta sul minerale dell’avvenire (1955), Cronaca di una strada (1956), Misteri curiosi (1957), Alpinisti all’ingiù (1957), Mf, onde del nostro (1958), Quelli del Varegnano (1959), Incontro con Albert Schweitzer (1959), Intervista anche Salvator Dalì. Grazie ai documentari realizzati vince per ben quattro volte il Premio Saint Vincent. Marsico ha narrato decine e decine di decine e decine di storie di genti e di luoghi, scoprendo quanto di bello ed autentico c’è nel mondo e portandolo nelle case degli italiani. Nel corso della sua carriera realizzò circa 150 documentari, per la radio seguì altri eventi quali, ad esempio, la scalata del Cervino del 1954 con la guida alpinistica Jean Pellissier e i campionati mondiali di sci nel 1962. Nel 1962 approdò in televisione chiamato da Enzo Biagi ed entrò nella redazione di Rt, il primo rotocalco televisivo, poi fu a Tv7, quindi inviato di Az: un fatto come e perché, Odeon, Gulliver, realizzando inchieste sull’aborto, la droga, le devianze minorili, la prostituzione e l’omosessualità, nonché reportages sull’Italia delle minoranze, degli esclusi, dei vinti. Testimone dei cambiamenti del nostro Paese, dalla ricostruzione al boom agli anni di piombo si è contraddistinse per il suo stile schietto, sincero, gentile ed educato. Marsico lavorò con Enzo Tortora, Paolo Rosi, Brando Giordani, Ezio Zefferi, Gianni Bisiach, Mario Pogliotti e con Piero Angela che fu da lui convinto, alla fine del 1951, ad iniziare a colla￾borare con la RAI realizzando un programma sulla storia della musica jazz. Gigi Marsico concluse la sua attività negli anni ‘80 lavorando per la redazione del Tg3 Piemonte.

Gigi Marsico e la radio

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