Non credo sia per questo: negli scorsi giorni avevo scritto di un soggetto sistemato in un Ente pubblico da un partito, che invece di lavorare scrive in rete le bestialità più assurde, intervenendo su tutto scibile umano. Di un’ignoranza a faziosità assurda, da battere tutti gli altri faziosi. Una persona ignorante, frustata, che non avrebbe combinato nulla nella propria vita se non fosse stato raccomandato. Io credo (ma non è così dai) che questa persona con la sua faziosità abbia convinto molti astensionisti a votare per la parte opposta, non per convinzione, ma per ripicca.
Dopo mesi che i tifosi esaltati frustati falliti (elettori non politici) si scannavano, pare che abbia vinto il NO. Non oso immaginare cosa scriveranno i webeti di entrambe le fazioni. Ho letto da ambo le parti cose assurde (ripeto non mi riferisco ai politici ma agli elettori webeti) e insulti alla parte avversa, più che perorare una parte. Ben pochi di questi tifosi hanno un titolo di studio giuridico. Ma si sa tutti tuttologi col web. Cit. Francesco Gabbani.
Io non tifo, analizzo, il voto è segreto (e anche il non voto è segreto). Posso solo constatare che persiste una percentuale di astensionisti (la maggioranza silenziosa) e che, pur aumentando il numero dei votanti, l’Italia è spaccata in due. Diversi exit pol confermano la vittoria di misura del NO ma chiudo citando un grande allenatore: Vujadin Boškov. Partita finisce quando arbitro fischia. Parafrasi: elezioni finiscono quando ultima scheda è scrutinata.