Non credo sia per questo: negli scorsi giorni avevo scritto di un soggetto sistemato in un Ente pubblico da un partito, che invece di lavorare scrive in rete le bestialità più assurde, intervenendo su tutto scibile umano. Di un’ignoranza a faziosità assurda, da battere tutti gli altri faziosi. Una persona ignorante, frustata, che non avrebbe combinato nulla nella propria vita se non fosse stato raccomandato. Io credo (ma non è così dai) che questa persona con la sua faziosità abbia convinto molti astensionisti a votare per la parte opposta, non per convinzione, ma per ripicca.
Dopo mesi che i tifosi esaltati frustati falliti (elettori non politici) si scannavano, pare che abbia vinto il NO. Non oso immaginare cosa scriveranno i webeti di entrambe le fazioni. Ho letto da ambo le parti cose assurde (ripeto non mi riferisco ai politici ma agli elettori webeti) e insulti alla parte avversa, più che perorare una parte. Ben pochi di questi tifosi hanno un titolo di studio giuridico. Ma si sa tutti tuttologi col web. Cit. Francesco Gabbani.
Io non tifo, analizzo, il voto è segreto (e anche il non voto è segreto). Posso solo constatare che persiste una percentuale di astensionisti (la maggioranza silenziosa) e che, pur aumentando il numero dei votanti, l’Italia è spaccata in due. Che il fanatismo dei webeti tifosi del NO (tifosi, non politici) ha riportato al voto alcuni astensionisti, come hanno votato NO i giovani, e, infine, alcuni elettori di centrodestra coerenti con la loro storia, non si sono recati al seggio poiché la battaglia non era loro ma di Forza Italia. I vecchi missini restano legati, Giorgia Meloni in primis, anche se poi gli è stata imposta tale battaglia, a Paolo Borsellino e alla legalità.