E’ morto Gianni Cervetti, storico esponente del Pci, scrisse il libro L’oro di Mosca nel quale spiegò i finanziamenti che arrivavano al Pci dall’Urss

E’ morto all’età di 92 anni Gianni Cervetti, era nato a Milano il 12 settembre 1933, nel 1949 si iscrisse al Pci, fu giornalista, collaborò con La voce comunista e con L’Unità. Studente di medicina, nel 1955 venne mandato dal partito a Mosca per studiare economia, nella capitale sovietica conoscerà la futura moglie Franca Canuti. Rientrò a Milano nel 1961 diresse la CGIL meneghina quindi sarà segretario cittadino del Pci,. Eletto consigliere comunale a Milano ricoprì tale carica dal 1970 al \975 durante la sindacatura di Aldo Aniasi, fu quindi consigliere della Regione Lombardia. Enrico Berlinguer lo chiamò per la segreteria nazionale come responsabile dell’organizzazione. Dal 1984 al 1989 fu parlamentare europeo, quindi, dal 1987 al 1994, parlamentare nazionale e ministro della difesa nel “governo ombra” del Pci. Sciolto il Pci aderì al Pds. Membro della corrente migliorista che ebbe leader Giorgio Napolitano, fu anche Presidente della Fondazione Corrente, dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Statale di Milano. Nel 2021 gli fu conferito l’Ambrogino d’Oro.

Gianni Cervetti non fu mai fazioso, di lui ho un ricordo dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini il quale, nel corso di un’intervista, mi disse di avere lavorato benissimo con Cervetti, che aveva nominato in un ente. Del resto Albertini era fatto così: premiava la competenza e non la militanza politica.

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