Il termine “pirla” è un’offesa leggera o un appellativo scherzoso diffuso in tutta Italia ma di origine lombarda e milanese, che significa persona sciocca, stupida o sprovveduta.
Rispondo alle bravissime Manuela Zola, Barbara Marchand ed altri grandi che hanno fatto la storia della radio e della televisione. Le allusioni non sono certo ai politici e ai grandi della radio e della televisioni che leggono (anche fin troppo) quel che scrivo e dico in radio, poichè hanno cultura.
Chi mi infastidisce sono i webeti cioè gli adulatori che mettono like senza leggere e gli analfabeti che guardano solo la foto o il titolo di un articolo senza leggere il contenuto dei miei articoli o i miei libri e contestano. Non mi riferisco ai grandi dello spettacolo e ai politici che leggono tutto anche le mie burle, ma a poeti, cantanti, attori, qualche editore radiofonico e dj da strapazzo che si credono Eugenio Montale, Claudio Montale Fabrizio De Andrè, Silvio Berlusconi, Urbano Cairo, ma non lo sono. Anzi Urbano Cairo, Claudio Cecchetto ecc. mi leggono e mi rispondono. Siamo arrivati al paradosso di un editore di una radio ultraprovinciale che mi contesta l’avere omesso la sua radio nel mio libro sulla storia della radio, peccato che io l’abbia inserita, lui semmai non ha letto il libro. Per non parlare di dj che vogliono fare gli storici senza averne la mia cultura e la mia competenza storico letteraria (parole di un politico). Sia chiaro anche io farei danni se mi improvvisassi dj, i dj facciano i dj, gli storici gli storici, ma del resto oggi sono tutti tuttologi col web (cit. Francesco Gabbani). Infatti c’è un po’ di confusione: le donne che fanno gli uomini, gli uomini che fanno le donne, i dj che fanno gli storici (due soli per fortuna), i calciatori che fanno le veline, i veterinari che fanno gli urbanisti, i venditori ambulanti che fanno i medici ahahh
Poi ci sono coloro che, senza leggere e capire il mio nuovo incarico, contestano la mia nomina di direttore artistico di un grande evento e pretendono di essere premiati.
A parte il fatto che il direttore artistico può segnalare alcuni premiati, ma poi decide il vero patron, logicamente quando si premia qualcuno si scontenta qualcun altro. E comunque memore delle lezioni del grande Gigi Vesigna cercherò di accontentare ogni settore nei limiti del possibile. Accetto volentieri autocandidature, ma che mi contesti, senza avere capito il contesto, la mia carica e la finalità una meteora lo trovo assurdo. Gli esempi sono infiniti ma per dirla con una canzone interpretata da Donatello: “si io mi fermo qui”.
Eugenio Montale
Poesia Il pirla
Prima di chiudere gli occhi mi hai detto pirla
una parola gergale
non traducibile
Da allora
me la porto addosso
come un marchio che resiste alla pomice
Ci sono anche altri pirla nel mondo
ma come riconoscerli?
I pirla non sanno di esserlo
Se pure ne fossero informati
tenterebbero di scollarsi
con le unghie
quello stimma.