Roberto Gasparotti, il regista di Silvio Berlusconi in un libro rivela alcuni retroscena anche su Antonio Tajani, subito sostituito dal ruolo di suo addetto stampa, e su Giorgia Meloni, che mal sopportava il Cavaliere…

E’ uscito il libro Il regista di Berlusconi, scritto da Roberto Gasparotti e Paola Zanca. Roberto Gasparotti, regista personale di Berlusconi, dichiara: “ho passato più tempo con Berlusconi che in tutto il resto della mia vita”, Gasparotti continua ad amare follemente Berlusconi, continua ad ammiararlo tantissimo. Curiosa però la scelta di scrivere il libro con la giornalista de Il fatto quotidiano Paola Zanca, con prefazione di Marco Travaglio edizione Paperfirst (le edizioni de Il Fatto quotidiano) e di parlarne in radio con Massimo Emanuelli, Il fatto quotidiano non è mai stato tenero con Berlusconi ed io non sono mai stato politicamente con Berlusconi (ma nemmeno contro Berlusconi). Gasparotti spiega il perché: ma precisa: “vedo un sacco di gente parlare di Berlusconi, talvolta a sproposito. Sono stato con lui 24 ore su 24 per 25 anni, mi sono detto: forse è il caso adesso che parli io?. Voi mi fate delle domande che nessun altro mi farebbe, voi potete essere i più neutri nel raccontarlo”.

Il libro è stato presentato alla festa de Il fatto quotidiano domenica 13 settembre e lunedì 14 settembre su Radio Free Live nell’ambito della trasmissione Tele Historia condotta da Massimo Emanuelli, è stato replicata martedì 15 settembre su Radio Blu Italia e sarà nuovamente replicato giovedì 17 settembre alle 21 su Piccola Radio Web e venerdì 18 settembre alle 12,30 su Radio Materia. Nel corso di questa intervista Gasparotti si racconta a tutto campo svelando molti retroscena. Ne anticipiamo qualcuno.

Ecco due aneddoti strepitosi che riguardano Giorgia Meloni e Antonio Tajani, aneddoti straordinari. Una giovane Giorgia Meloni che non ha mai sopportato Silvio Berlusconi,

Berlusconi apprezzava molto Tajani come giornalista de Il Giornale, Tajani lo aiuta nel convincere la redazione de Il Giornale sulla necessità di sostenere Berlusconi in politica e di non seguire Indro Montanelli. Una volta entrato in politica Berlusconi porta Tajani a Palazzo Chigi come portavoce. Una delle prima interviste internazionali che Berlusconi rilascia è con la Cnn. Berlusconi incontra i giornalisti della Cnn però dopo tre minuti si rende conto che non stati addomesticati come lui riteneva dovessero essere fatte. Non erano state concordate le domande, non si era detto quali fossero gli argomenti tabù. Insomma Tajani, che non aveva addomestico a dovere i giornalisti della Cnn, viene immediatamente sostituito con Nicolò Querci e sarà “ricompensato” con un seggio da europarlamentare….

Giorgia Meloni invece era la leader dei giovani di Alleanza Nazionale, aveva già allora il piglio che oggi conosciamo, aveva molta voglia di indipendenza rispetto ai suoi alleati maschi alfa un po’ anziani. Al Pantheon si svolge una manifestazione dei giovani di Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni si avvicina a Gasparotti e gli dice: “guarda va bene tutto, ma non suonate l’inno Meno male che Silvio c’è perché mi viene la pelle d’oca, il prurito, non la sopporto questa canzone”. Gasparotti acconsente, la manifestazione inizia, Berlusconi sta per entrare sul palco ma dice: “come mai non c’è l’inno?”, Gasparotti fa suonare l’inno. Dopo venti secondi Giorgia Meloni sale come una furia sulla cabina di regia, strattona Gasparotti. Nel frattempo in cabina di regia arriva anche Gianfranco Fini, Gasparotti dice: “ho messo l’inno perché me lo ha detto Silvio”. Fini, rivolto a Giorgia Meloni, dice: “Beh se lo ha detto Silvio, non si può fare..” Giorgia Meloni deve ingoiare…

Leggendo il libro si scoprirà anche che Silvio Berlusconi, l’uomo che ha più inveito contro le intercettazioni, l’assalto alla privacy, il guardare dal buco della serratura, registrava ogni incontro con lui. In tutte le stanze di Arcore, di Palazzo Grazioli, di Palazzo Chigi. C’erano microfoni nascosti ovunque: nel vaso di fiori, nel portapenne, è tutto registrato. Questa notizia preoccuperà qualcuno che è ancora vivo.

Gasparotti non ha apprezzato per niente il filmato di Berlusconi ammalato girato nella primavera 2023 in occasione delle elezioni amministrative:

«Ci sono rimasto male nel vedere il dottore, il mio presidente così sofferente. Lui ha sempre trasmesso speranza agli altri. In questo video, mi spiace dirlo, esprime compassione. Io credo che bisognava evitare scientificamente di farlo vedere. Ma su, un tycoon del suo livello, un uomo geniale che già negli anni ‘70 ha costruito le città ecologiche, un politico di grande successo, fatto sedere dietro un tavolino con una bandiera, in un ospedale. Ma a quale scopo?… Vergogna, vergogna. Il presidente usato per un video così angoscioso». Nell’intervista dice che sarebbe stato meglio trasmettere un video dei suoi trionfi e poi farlo comparire per tre secondi: “Ciao a tutti, mi sto curando, a presto”. «Una registrazione di ventuno minuti in quelle condizioni non l’avrei fatta mai. Ma farlo vedere in quel modo conviene a chi lo circonda. A gente che non è neppure capace di portare quattro soldi al partito. Il filmato? Un errore. Chi lo circonda è un incapace.»

Gasparotti ha anche criticato le ultime uscite pubbliche di Berlusconi: il video all’ospedale San Raffaele, il ghiacciolo con Marta Fascina. “Una vita per Silvio ma ora Forza Italia mi ignora”

Questi ed altri aneddoti potrete ascoltare in replica (e in una seconda puntata settimana prossima).

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IL REGISTA DI BERLUSCONI – Paper First

Vi aspetto con Roberto Gasparotti giovedì 17 settembre alle 21,00 su Piccola Radio Web e venerdì 18 settembre alle 12,30 su Radio Materia. Introduce Cesare Borrometi che presenterà all’inizio della trasmissione il nuovo brano di Gianni Drudi.

per ascoltarci cliccate

giovedì 17 settembre alle 21 Piccola Radio Web

venerdì 18 settembre alle 12,30 Radio Materia – VareseNews

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