Vincenzo De Luca: Siamo passati da Che Guervara a Youssef che è una testa di sedano con una faccia da pirla

Quando non ci sono Giovanni Cappella detto Pacci o Roberto Bernardelli a fare satira (dicendo però cose di buon senso) immancabile arriva Vincenzo De Luca che sostiene:

“Youssef è una testa di sedano dietro una faccia da pirla con due baffetti a coda di topo appesi al nulla. Ho visto questo tipo denutrito, deperito, emaciato, macilento. Ma che è questa roba? Io avevo ancora in testa le immagini che ci hanno accompagnato nella nostra gioventù, avevo l’immagine affascinante di Che Guevara. Siamo passati da Che Guevara a Youssef, non solo non ci sono più le mezze stagioni, ma non ci sono più nemmeno i rivoluzionari ci sono queste mezze pippe. Io ho pensato che se stava un’altra mezza giornata al buio sarebbe evaporato per come l’ho visto trasparente. Bene che sia stato liberato, però vorrei dire con un po’ di ironia ai ragazzi: state attenti perché Youssef come rivoluzionario è una mezza pippa, ma questo non vuol dire che non sia un soggetto pericoloso. State attenti perché Youssef è uno degli eredi dei nipotini di quel personaggio di Pirandello che si chiamava Rosario Chiarcaro. Portava sfiga, cari ragazzi non invitatelo alle manifestazioni con questo passate un guaio… Chi compie questi atti è un imbecille perché danneggia e oscura le ragioni della battaglia sociale.”

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