Radio Base Mantova chiude i battenti dopo 40 anni di onorata attività.

RADIO BASE MANTOVA

radio base mantova

Emittente nata nel 1976 per iniziativa di un gruppo di giovani fra i quali Anna Pasolini radio base mantova 2(per ventiquattro anni Presidente dell’emittente) Fabrizio Malvezzi (vice presidente) e Roberto Storti. Radio Base irradia i suoi programmi dagli 89,350 mhz e dai 100,800 mhz,  La prima sede era in località Soave, in campagna, successivamente Radio Base si trasferisce nell’ex macello, quindi a Palazzo San Sebastiano. Esempio di informazione libera e indipendente, nel corso degli anni ’80 l’emittente si trasforma in cooperativa con una decina di soci, due dipendenti e decine di collaboratori. Presidente è Anna Pasolini (che apre anche l’edicola del venerdì e realizza servizi quotidianamente), vicepresidente Fabrizio Malvezzi, direttore artistico Marco Camilli, direttore eventi Simone Ceresoli. Gli speakers sono: Mirco Bertani, Gianni Lorenzini; i redattori: Simonetta Bitasi, Daniele Soffiati, Sergio Martini, Roberto Storti, Francesca Pasolini, Stefano Gurresi, Rudi Favaro, Riccardo Govoni, Maria Vittoria Grassi, Gian Paolo Grossi. Inviati: Paola Cortese, Arnaldo Caleffi (Ciffo), Valeria Dalcore. Radio Base trasmette dagli 89,800 mhz (Viadana) e 102,800 mhz (Mantova). Fra gli anni ’90 e il nuovo millennio altri due traslochi: dapprima al Palazzo di San Sebastiano, quindi in Corso Umberto I e infine in via Parma 18.  Presidente della cooperativa diventa Valeria Dalcore, amministratore unico, Radio Base ha resistito all’assalto dei network, alla crisi economica e all’avvento del web, ma deve arrendersi nell’agosto 2017 quando cessa di trasmettere in fm, continuando solo via web. La sofferta decisione viene comunicata ai radioascoltatori direttamente sul sito internet dell’emittente attraverso l’editoriale di Roberto Storti:  “Radiobase spegne i microfoni. Fu vera gloria?”. «Se non é domani – scrive il conduttore radiofonico – é tra qualche giorno o qualche settimana e su questa frequenza sentirete altra musica e altre voci perché abbiamo deciso di cedere il ramo d’azienda che riguarda la radio, ad altra impresa. A coloro che attoniti ci chiedono se abbiamo fatto di tutto, rispondo che abbiamo percorso ogni strada possibile per tenere in vita una esperienza che dura da più di 40 anni ma non ci sono più i margini per sopravvivere. Abbiamo suonato musica che altri non hanno suonato, abbiamo fatto parlare persone che altri hanno zittito, abbiamo affrontato argomenti che altri tacevano, siano stati una fucina di giornalisti che ora lavorano sparsi per l’Italia e anche nel mondo. Potevamo portare i libri in Tribunale, come é sempre più di moda anche da chi é aiutato dagli Enti pubblici, ma noi, invece abbiamo portato e porteremo gli assegni a coloro a cui dobbiamo ancora soldi, e sono pochi, per nostra fortuna. Si chiudono 40 anni e più di coinvolgimenti ed eventi. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, sia stando senza nulla pretendere da questa parte del microfono sia a chi é rimasto fedele dalla parte dell’altoparlante. Cosa mi rimane da dirVI. Solo che domani non ci risentiremo, e mi costa veramente molto. Un saluto e un abbraccio a Tutte e a Tutti.”

Radiobase spegne i microfoni. Fu vera gloria?

 

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