Tele Appennino

TELE APPENNINO

di Massimo Emanuelli

L’emittente nasce a San Benedetto Val di Sambro per iniziativa di Luigi Ferretti, l’idea iniziale di Ferretti è quella di dare vita a una televisione via cavo, ma ormai la sentenza della Corte Costituzionale ha libero l’etere e molte tv stanno riconvertendosi o nascendo direttamente sull’etere. Ferretti, che a quel tempo faceva l’imprenditore edile, decide di portare la tv all’interno degli appartamenti che stava costruendo nella provincia di Bologna, poi decide di irradiare i programmi tramite un ripetitore ubicato al centro del residence. Le prime trasmissioni di Tele Appennino consistono in film, documentari e cartoni animati e in uno spettacolo condotto da Mario e Pippo Santonastaso.  E’ il 1977 e Tele Appennino è vista nei paesi della zona della Val di Sambro, ma già con il 1978, grazie ad un ripetitore ubicato sul Monte Uggioli ed irradiando i suoi programmi dai canali uhf 29, 66, 33, 45, 58, 68, 31 e 33, è visibile in tutta l’Emilia Romagna. Inizialmente TeleAppennino ripete TeleCapodistira e quando l’emittente jugoslava mandava in video il monoscopio proponeva qualche film, successivamente TeleAppennino propone un proprio palinsesto consistente in un tg locale, quale programma di intrattenimento, oltre a film e telefilm. 

Nell’autunno del 1980 l’emittente assume la denominazione di Taer (Televisione Appennino Emilia Romagna) e si da obiettivi ambiziosi: diventare la sesta rete dell’Emilia Romagna, e Sesta Rete sarà il nome nuovo che l’emittente assumerà nel 1982. Nel 1983 è fra le prime emittenti ad aderire a Rete A, ma l’accordo dura poco. Dopo un periodo di ripetizione dei programmi di Ntv Nuovatelevisione, nel 1984 si affilia ad un circuito di emittenti regionali emiliane. Nel 1987  Sesta Rete sarà fra le emittenti costituenti Italia7, e poi di Italia7 Gold, e di 7Gold.

TV LOCALI DEL PASSATO

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

 RIPRODUZIONE RISERVATA. 

È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog senza l’autorizzazione degli autori. Il blog è protetto dal diritto d’autore, chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..  Vi occorre qualcosa?  Scrivete, specificando il vostro indirizzo e il motivo della richiesta. Mail: storiaradiotv@tiscali.it

Contattateci alla mail storiaradiotv@tiscali.it per fornirci ricordi e testimonianze, provvederemo a pubblicarle.

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