Il pentastellato Maurizio Buccarella ammette: 3000 euro al mese non bastavano per fare il parlamentare…

“Attenzione a fare i puri, c’è sempre qualcuno più puro che vi epura” diceva Pietro Nenni. Il deputato Maurizio Buccarella, finito nel mirino di rimborsopoli, con onestà intellettuale avrebbe ammesso: “”Basta ipocrisie, senza questi soldi impossibile garantire un impegno a tempo pieno in politica”. Rompe il silenzio Maurizio Buccarella, il parlamentare uscente dei Cinque Stelle finito nello scandalo Rimborsopoli e accusato con altri 13 di aver revocato i bonifici destinati al movimento.”Innanzitutto voglio scusarmi con gli attivisti, i colleghi portavoce e candidati del M5s per la difficoltà in cui, per i noti fatti anche a me addebitabili, li sto costringendo in questo momento politicamente delicato. Poi vorrei dare una spiegazione del perché il tutto è successo, iniziando col far sapere, in primis, che in quei 23 milioni e passa di euro accumulati dai parlamentari del M5s sul fondo di garanzia con i nostri tagli di indennità e rimborsi, ci sono anche più di 100mila euro di mia provenienza.  Quello che è accaduto è che, nel tempo, mi sono reso conto che quella regola riguardante i nostri compensi, che pure avevo accettato inizialmente, non si dimostrava adeguata alle esigenze di chi appartiene ad una categoria professionale, come la mia, che, a fronte di costi e responsabilità che permangono nel corso del mandato parlamentare, non consente una sospensione dell’attività per un così lungo periodo senza conseguenze. A fronte dell’impegno che ho profuso nell’attività parlamentare ed ai sacrifici che imponevo a me, alla mia famiglia, al mio lavoro per sette giorni alla settimana, i poco più di 3mila euro mensili netti che i parlamentari M5s si sono attribuiti come retribuzione effettiva, non mi avrebbero permesso, alla mia età, di tornare alla mia vita, nel mio studio professionale – dopo uno stacco di cinque anni senza alcun paracadute o vantaggio acquisito per i contatti professionali – con una accettabile serenità. Senza ipocrisia – conclude il parlamentare – tutto questo naturalmente non giustifica i miei errori e la violazione del patto di fiducia con i miei colleghi e gli iscritti e sono pronto ad accettare le determinazioni del Collegio dei Probiviri e anche se non sarò più uno dei protagonisti del progetto di cambiamento del M5S, continuo a crederci e a sperare che possa diventare realtà”.

Sulla questione dei rimborsi, delle spese per cene, cancelleria, sulle primarie truccate, sulla nomina di Enrico Nadasi, commercialista di Beppe Grillo, nel cda di una municipalizzata regionale, e su altre questioni non note inerenti il Movimento 5 Stelle, la campagna contro Matteo Renzi e la buona scuola fatta a L’angolo della scuola e nei banchetti da Marika, mai fatto del M5S, le censure di una giornalista di un quotidiano vicino al Movimento ecc., torneremo lunedì 19 febbraio alle ore 17,30 su Radio Free con Marika Cassimatis che presenterà il suo libro Polvere di 5 Stelle, un viaggio nella grande illusione grillina.

Vi aspettiamo lunedì 19 febbraio alle 17,30 su http://www.radiofree.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...