Movimento 5 Stelle un altro condannato. Fra candidati condannati, inquisiti, espulsi per rimborsopoli, riciclati da altri partiti ormai si è perso il conto. Prima del voto magari arrivano a battere Pd e Forza Italia

Movimento 5 Stelle un altro condannato. Fra candidati condannati, inquisiti, espulsi per rimborsopoli, riciclati da altri partiti ormai si è perso il conto. Prima del voto magari arrivano a battere Pd e Forza Italia. Il Movimento 5 Stelle (è quasi certo) batterà Pd e Forza Italia, a livello elettorale, a livello di inquisiti, massoni o di parlamentari che lasceranno subito il gruppo o in entrambi i casi? Il nuovo che avanza… L’ultima grana è quella inerente il candidato Antonio Tasso: vendeva cd contraffatti ed è stato condannato.

Ma come sono stati scelti, imbarcati i candidati dentro il Movimento 5 stelle? Se lo chiedono soprattutto quegli attivisti storici che si sono visti esclusi per cedere il posto a candidati impresentabili come Salvatore Caiata o Antonio Tasso. É lui l’ultimo pezzo della collezione. È candidato nel collegio di Cerignola-Manfredonia e, come riporta Il Foglio, nel 2007 è stato condannato in primo grado (e quindi incompatibile con le regole del M5S) per violazione della legge sul diritto d’autore. Cosa avrà mai fatto? Vendeva cd contraffatti e modifiche per la playstation.

Il suo rivale, Michele Bordo del Pd, ha svelato il passato di Tasso. In un video su facebook Bordo dice: «Voi del Movimento 5 stelle avete costruito la vostra fortuna al grido di onestà onestà onestà, ebbene noi siamo candidati e abbiamo il dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini. Io sono orgoglioso della mia storia ma non potevo non ricordare che tu accanto alla tua attività principale hai svolto anche attività vietata dalla legge, in nero, senza pagare un euro di tasse. Vuoi negare che sei stato denunciato per violazione della proprietà intellettuale? Racconta la verità – dice Bordo – e raccontala anche a Luigi Di Maio».

Tasso su Facebook dice che ha il casellario immacolato, che si trattò solo di una denuncia e che vuole tornare a vedere le stelle: «Amici cittadini, per potermi candidare nel Movimento 5 Stelle, oltre al curriculum, ho inviato il casellario giudiziale, il certificato dei carichi pendenti e il certificato ex art. 335(per verificare l’esistenza di denunce o indagini). Tutti questi certificati sono risultati puliti. A riveder le stelle».

Tra i commenti lasciati a Tasso ci sono diversi attivisti che fanno il tifo per lui, non chiedono e non sembrano avere dubbi. Un militante invece chiede: «Cerchiamo di fare chiarezza è vero o no che è stato condannato in primo grado e poi ha beneficiato della prescrizione è vero o no!? Non si può scrivere la verità perché evidentemente è la sua verità dia una risposta seria è vero o no che copiava cd o giochi? Sono vere o no le accuse che le rivolgono? Guardate che questa prassi della prescrizione è stata più volte contestata ad altri partiti vs concorrenti quindi?».

Di Maio: «Proposto ai probiviri l’espulsione». «Antonio Tasso si è potuto candidare perché il suo certificato penale è pulito. Peccato che 10 anni fa Tasso sia stato coinvolto in un processo, perché avrebbe masterizzato dei Cd-Rom. Il processo è arrivato solo alla condanna in primo grado poi è andato in prescrizione. Tasso ha accettato la prescrizione prima che esistesse il codice etico del Movimento e il Movimento stesso. Resta il fatto che non ci ha informati di questo episodio. Per questa ragione è stato segnalato al collegio dei probiviri a cui ho proposto l’espulsione». Così su Fb Luigi Di Maio.

Di Maio ha perfettamente ragione sull’espulsione, e così il numero degli espulsi sale, dopo i 14 coinvolti in rimborsopoli (inizialmente erano 4, poi avevamo avanzato il numero di 24 due settimane fa, ricevendo minacce in rete, intanto sono già saliti a 14), vi sono inoltre altri cinque candidati condannati o sotto indagine fra i candidati pentastellati, ormai si è perso (solo Di Maio giustamente sa il numero esatto). A spanne attualmente gli espulsi dovrebbero essere venti, numero secondo sondaggi e rumors politici, sufficiente per creare un gruppo parlamentare che potrebbe fare da stampella ad un centro destra (più probabile visti i sondaggi) o ad un centro sinistra qualora uno dei due schieramenti mancasse la maggioranza parlamentare.

Marika Cassimatis ha denunciato nel suo libro Polvere di 5 Stelle e nelle nostre trasmissioni radiofoniche molte cose in anticipo oltre ad altre che ancora devono emergere a livello mediatico nazionale, la Cassimatis inoltre non è concorde con la battuta di Gianfranco Guarnieri (imitatore di Beppe Grillo, Silvio Berlusconi e Matteo Renzi) il quale nel corso di una puntata de L’angolo della scuola, con la voce di Grillo ha detto: “andando avanti di questo passo nel gruppo parlamentare 5 Stelle resterà solo Di Maio”. Quella di Guarnieri, sia chiaro, era una battuta, ma lo stesso Di Maio, contrariamente allo statuto originario del Movimento, non avrebbe potuto candidarsi in quanto sotto indagine per una querela della stessa Cassimatis. Ma dello statuto originario del Movimento non è rimasto nulla, dall’uno vale uno e la democrazia diretta al capo politico (Di Maio, pur inquisito) che sceglie che dopo votazioni primarie online (in alcuni casi dubbie verifica l’onestà dei candidati…), poi vi sono casi di candidature esterne di iscritti in precedenza ad altri partiti. Insomma un guazzabuglio. Le reazioni?  Gli attivisti invasati, gli attivisti/arrivisti, fanno stalking in rete a coloro che azzardano punti di criticità, gli elettori invece (con la dabbenaggine italica) pensano che comunque il solo Movimento 5 Stelle (così come lo pensavano in precedenza di Berlusconi o della sinistra) sia onesto e l’unico tentativo per cambiare l’Italia (gli scandali non faranno perdere un voto che un voto ai 5 Stelle), alcuni attivisti parlano di “complotto demo pluto giudaico massonico della finanza ebraica che complotta contro Beppe usando giornalisti di regime). Ne vedremo delle belle, il Movimento 5 Stelle sarà comunque il primo partito conoscendo le malefatte di destra e sinistra (solo i 5 Stelle sono puri…), la mentalità italica ingenua e sempre in cerca di falsi salvatori della Patria, nonché ignorante (nel senso di ignorare). Tale vicenda ricorda quella narrata da George Orwell ne La fattoria degli animali. Comandati dai maiali gli animali fanno una rivoluzione per cacciare gli uomini, alla fine i maiali si vestiranno come uomini, cammineranno con due zampe e tratteranno gli uomini peggio degli esseri umani che comandavano in precedenza. Oppure, altro capolavoro della letteratura italiana, Tommasi di Lampedusa che nel suo Il Gattopardo fa dire al principe di Salina una frase famosa, per coloro che abbiamo almeno un diploma superiore.  L’aristocratico principe di fronte all’imminente cambio di regime convince il nipote a candidarsi con il “nuovo che avanza” dicendo: “se vogliamo che tutto rimanga com’è bisogna che tutto cambi”:

Per chi volesse approfondire la questione cercando di comprendere con giudizio critico cosa c’è dietro al Movimento 5 Stelle, consiglio la lettura del libro Polvere di 5 Stelle scritto da Marika Cassimatis.

Consiglio inoltre di ascoltare L’angolo della scuola in onda ogni lunedì alle 17,30 su Radio Free (www.radiofree.it) e in replica nei giorni successivi su Tele Radio Vajont, Radio Blu Italia, Radio Italia Stoccarda Musica Italiana, Radio Emilia Romagna 1, Radio Hemingway, Radio Escandalo Musical.  Chi di rete ferisce di rete perisce sono inoltre disponibili in rete le puntate degli ultimi sei anni de L’Angolo della scuola, riascoltandole si ha la dimostrazione di come Emanuelli e Cassimatis abbiano da sempre condannato destra e sinistra, e siano rimasti legati ai principi originari del Movimento, mentre altri se ne sono allontanati.  Sono stati altresì allontanati (con espulsioni, “fidatevi di me”, “vizi di forma”) e calunniati (inchieste giudiziarie sono in corso) attivisti onesti, coerenti, indipendenti dal sacro blog. Il caso più noto è quello del sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Comunque tranquillizzo gli attivisti/arrivisti e gli italiani felici per la vittoria dei 5 Stelle, i pentastellati (conoscendo l’ingenuità italica) avranno comunque la maggioranza.

 

Vi aspettiamo lunedì 26 febbraio alle ore 09,0o su Tele Radio Vajont e alle 17,30 su Radio Free.

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