Marco Blaser

radio monteceneriMarco Blaser nasce a Lugano, dove i genitori gestiscono un albergo, il 6 maggio 1935, fin da giovane sogna di fare il cronista: “i miei genitori volevano continuassi l’attività di famiglia, ma la mia passione era la radio che nel dopoguerra spopolava. Anche mio padre e mia madre in albergo di giorno ascoltavano la musica, la sera le commedie teatrali. Io andavo al Campo Marzio per cercare di incontrare Giuseppe Albertini, il mio mito radiofonico di allora. Un giorno appresi che Radio Monteceneri cercava una voce nuova, partecipai al concorso e lo vinsi.”

E’ l’ dicembre 1954, il sogno di Marco si corona:  inizia a collaborare come redattore a Radio Monteceneri, lavorando al fianco di noti annunciatori dell’emittente radiofonica svizzera (Filippello, Rumpel, e Barberis) nel settore informazione della radio, quindi esordisce come annunciatore sostituendo uno speaker ammalato.

“La mia prima trasmissione fu la cronaca all’arrivo del consigliere federale Giuseppe Lepori in Ticino, proprio colui che nel 1957 diede il via alla televisione della Svizzera italiana, esordii in radio nel dicembre 1954, nell’estate 1955 seguui, sempre per la radio, il Festival del cinema di Locarno, quindi feci il radio giornale.”

Nel 1958 iniziarono le trasmissioni della Televisione della Svizzera Italiana: “la tv nacque con  Franco Marazzi, che fu il primo direttore, con me e con altri due giornalisti.  Il 18 giugno 1958 partì il telegiornale in lingua italiana con Rinaldo Giambonini e Dario Bertoni, io ero incaricato di curare la pagina sportiva.”

marco blaser 1961 tgBlaser da questo momento lavorerà per la Rtsi, Radio Televisione della Svizzera Italiana, della quale è pioniere fin dalla costruzione della sede in quel di Comano. Per la Rtsi Blaser conduce Il Regionale, il telegiornale (da Zurigo) e trasmissioni di ogni genere (musicali, culturali, informative), intervistando in quattro lingue politici, cantanti, attori, sportivi. Segue i grandi avvenimenti degli anni Sessanta: la morte di Papa Giovanni XXII, l’assassinio di John Kennedy, i funerali di Churchill, il disastro del Vajont, l’allunaggio.  Nel 1968 è alle Olimpiadi in Messico come capo delegazione dell’emittente.

 

A partire dagli anni ’70 inizia anche l’attività di produttore e regista, nel 1971 realizza la prima grande produzione a colori in occasione dei dei campionati del mondo di ciclismo a Mendrisio.  Nel 1975 Blaser viene nominato direttore dell’esercizio e della programmazione della televisione, sono gli anni della concorrenza con le tv private, Blaser crea nuovi programmi e conduce egli stesso Amichevolmente, trasmissione domenicale con ospiti italiani come Ugo Tognazzi, Mino Reitano ed altri. Nel 1985 Blaser viene nominato direttore della tv incarico che manterrà fino al 2000 quando andrà in pensione.  Dopo il pensionamento diventerà presidente della Commissione nazionale Unesco e presidente del settimanale Il Caffè.

 

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