Matteo Salvini apre al Pd

Matteo Salvini apre al Pd intitola La Repubblica un articolo. Non penso sia una bufala, La Repubblica è fonte accreditata. Gli elettori sempre più bizzarri (coloro che hanno votato 5 Stelle o Pd, in parte, se fosse vero, anche quelli della Lega, visto che Salvini aveva detto: “mai con il con Renzi” (ma ora Renzi non c’è più, pare..).

Gli elettori grillini erano contro il Pd ed ora potrebbero trovarsi a governare con il Pd, erano contro la Lega ed ora potrebbero trovarsi a governare con la Lega, vedevano il male nel Pd, nella Lega e in Berlusconi (ma ora potrebbero trovarsi a governare anche con Berlusconi….  Per non parlare dei docenti: con Renzi (non io) nel 2014 quando questi preparava la “buona scuola” pare con estensore Salvatore Guglielmo renziano ed ora candidato ministro da Di Maio, docenti ed italiani alle europee votarono in massa per Renzi, non i 5 Stelle…  Ma poi?  Chi era contro la “buona scuola” ero io con Marika Cassimatis, dove era Guglielmo? E dove erano e cosa hanno fatto i grillini contro la “buona scuola” se non urlare ed epurare Marika Cassimatis? Di cose turpi ne hanno fatte, secondo Cassimatis sono venuti meno i principi originari del Movimento. Non solo rimborsopoli, candidature dubbie, ma anche altre cose…

Gli elettori del Pd vedevano Renzi come “salvatore della Patria”, o come “male minore”, ma ora Renzi è stato disarcionato (pare) da suo strenuo oppositore ora mi fa tenerezza e per la prima volta mi trovo d’accordo con lui: mai con Salvini o con i 5 Stelle, con Forza Italia magari si (sia chiaro non per me, ma per chi ha votato Renzi) poiché il Renzusconi era chiaro spero almeno per gli elettori del Pd. Perché gli elettori amano farsi prendere per i fondelli?  Io non ero in quel 40% renziano anche se avevo previsto (era una previsione non un augurio) la vittoria di Renzi, il famoso “vinciamo noi, vinciamo un cazzo, le elezioni le vince il Pd” detto con la voce di Grillo via radio dell’imitatore Gianfranco Guarnieri nel mio programma L’angolo della scuola, satira sia chiaro, mi costò l’ingresso nella lista di proscrizione pentastellata. Fin a quando si criticavano Berlusconi, Salvini e Renzi e si faceva satira su di loro per i grillini eravamo icone, poi finimmo nel libro nero quando iniziammo a criticare loro e a fare satira su Grillo e i grillini…

Poi Renzi non ne indovinò nemmeno una perse tutto, restarono soltanto traffichini e ras locali e idioti che ancora votavano per ideologia, facevano tutti credere al povero (oggi) Renzi che avrebbe vinto, riempivano le piazze con assessori, consiglieri comunali e di municipio (il Pd era diventato il partito degli assessori).  Alle elezioni comunali del 2016 fui calunniato da un grillino che ho querelato (attendo il processo a questo pazzo, i tempi della giustizia sono lunghi…). Fu testa a testa fra Beppe Sala e Stefano Parisi, io candidato sindaco non riuscii a raccogliere le firme per l’unica lista civica senza partiti e movimenti politici alle spalle ma con soli cittadini,  i 5 Stelle ebbero un deludente 10%, le ragioni le ha spiegate Silvio Berlusconi, aiutoooo per la prima volta i grillini mi hanno messo d’accordo con Berlusconi: “Milano non ama i lazzaroni, i grillini non hanno mai lavorato e non hanno voglia di lavorare, urlano e sfogano le loro frustrazioni in rete e col Movimento, cercano inoltre di arricchirsi candidandosi in politica…” Poi ci furono le sonore sconfitte per la sinistra a Genova (Cassimatis fidati di me… ahahah), a Sesto San Giovanni e ovunque, la sconfitta al referendum, ma gli assessori e consiglieri del Pd scendevano in piazza con i pochi elettori rimasti e facevano credere a Renzi che erano tutti voti, masse oceaniche, anche se sceglievano piazze piccole. Ma erano sempre le stesse persone in tutte le piazze, come gli aerei che Mussolini faceva vedere ad Hitler.

 

 

Ed ora chi ha votato Pd e non ama i 5 Stelle potrebbe trovarsi un governo DI Maio/Pd, oppure sempre gli stessi che hanno votato Pd vedevano Salvini come destra reazionaria, Belzebù razzista, giustificando i danni fatti (nonché le prese per i fondelli) fatti da amministratori locali Pd. Ora potrebbero ritrovarsi con l’odiato Salvini.

Io me la rido, spezzo una lancia in favore dei politici stavolta. I politici? Meglio dei loro elettori…

L’angolo della scuola, un programma per studenti, genitori, insegnanti e per tutti coloro che amano ricordare i tempi della scuola, in onda ogni lunedì  alle 17,30 su Radio Free. Per segurci cliccate http://www.radiofree.it

L’angolo della scuola viene anche replicato (da martedì a sabato) in orari diversi, da altre sei radio fm e web.

Ecco elenco radio che mandano in onda L’angolo della scuola.

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