Ghigo Masino

ghigo masinoArrigo Masi, così si chiamava all’anagrafe, nacque a Firenze il 2 marzo 1921, figlio d’arte iniziò a recitare nelle piazze, nei quartieri e nelle case del popolo. Si esibì quindi in teatro specializzandosi in commedie dialettali comiche basate sui doppi sensi. Il suo esordio sul grande schermo è del 1972 interpretando il film Una cavalla tutta nuda per la regia di Franco Rossetti, cui seguiranno Giro girotondo… con il sesso è bello il mondo e Gli angeli dalle mani blindate per la regia di Oscar Brazzi nel 1975. In televisione esordì su Telelibera Firenze come protagonista della sit com Il priore e la perpetua, che, nonostante il successo ottenuto, fu sospesa quando si ebbe la notizia che l’attore era stato in gioventù uno dei picchiatori fascisti della famigerata Banda Carità. Successivamente lavorò per ghigo masino e tina vinciRadio Libera Firenze presentando il programma di dilettanti La mattanza. Ghigo Masino raggiunse una certa notorietà anche per alcuni spot pubblicitari del Centroscarpa, una catena di supermercati della calzatura. Nel più noto di questi spot, Don Masino, un povero prete di campagna, si trovava all’interno del supermercato e adocchiava un paio di scarpe che gli piacevano molto ma che non si poteva permettere. Non visto, prendeva le scarpe dallo scaffale, ma una voce tonante, quella di Dio, gli ricordava “Settimo: non rubare!” e Don Masino riponeva le scarpe dove le aveva prese. La tentazione però era troppo forte e il povero prete quelle scarpe se le riprendeva. Interveniva nuovamente la voce di Dio a dire “Settimo: non rubare!”. A quel punto Don Masino sbottava: “Ahò, io ‘un mi ‘hiamo mi’a Settimo, e’ me le becco!”. Al cinema Masino interpretò altri film: Atti impuri all’italiana con Stella Carnacina per la regia di Oscar Brazzi, Il Belpaese con Paolo Villaggio per la regia di Luciano Salce, Il vangelo secondo San Frediano per la regia di Oscar Brazzi, Io zombo, tu zombi, lei zomba di Nello Rossati. Fra il 1980 e il 1983 l’emittente televisiva Teleregione proposte alcune commedie interpretate da Ghigo Masino con Tina Vinci. Ancora attivo al cinema all’inizio degli anni ’80: Champagne… e fagioli di Oscar Brazzi, La maestra di sci di Alessandro Lucidi, Anche i ladri hanno un santo di Giampiero Tartagni, Tradimento di Alfonso Brescia. Si ritirò a causa di una tonsellitectomia e morì a Firenze il 10 ottobre 1985.

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