Coronavirus: Milano 63% di morti in più. Parte una campagna informativa a cura della Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici Sanitari Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione

La mortalità a Milano e provincia è aumentata del 63%, quali le ragioni? Secondo i virologi, i medici, gli operatori le ragioni sono molteplici: troppa gente (il 40%) esce senza alcun motivo, i tamponi non sono stati effettuati vi è molto sommerso, i morti e i contagi al Pio Albergo e in altre case di riposo.  La curva dei decessi a Milano si è alzata dopo il folle weekend dell’8 marzo. Dall’1 al 28 marzo in Lombardia si sono registrati 12.909 ma solo 5.921 sono “certificati” per il coronavirus.   Ogni giorno rischiano la vita medici, infermieri e Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione.

Dopo le festività pasquali il dottor Diego Catania, Presidente dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, già ospite di A tu per tu e de L’angolo della scuola, interverrà su Radio Free Live, Radio Hemingway, Radio Regione 100 e Radio Blu Italia, nonché sui vari canali YouTube e social, unitamente ai professionisti, per spiegare alla cittadinanza e alle istituzioni il lavoro di queste persone, non sempre valorizzato. Anche loro, con medici, infermieri, farmacisti, forze dell’ordine, lavoratori dei supermercati, sono i nostri eroi.

Intervista realizzata nel dicembre 2019 presso l’Hotel Michelangelo di Milano, oggi trasformato in struttura che accoglie persone in quarantena. Sono 70 saranno 190 entro Pasqua. L’Hotel Michelangelo è l’albergo a 4 stelle della quarantena, 290 camere su 17 piani, in piazza Luigi di Savoia. Chiuso l’8 marzo per l’emergenza sanitaria – grazie all’accordo tra Comune, proprietà, Ats – è la prima struttura privata ad assistere le persone dimesse dall’ospedale. Ora in convalescenza, magari positive. Quindi, costrette alla quarantena, ma per le ragioni più disparate non possono tornare a casa: come poliziotti e agenti della penitenza che dormono in alloggi condivisi con altri colleghi, oppure uomini con un’abitazione troppo piccola per rimanere separati.

 

 

 

Vi aspettiamo a partire da lunedì 20 aprile su

Radio Free Live lunedì ore 17,30
http://www.radiofreelive.com

Radio Regione 100 martedì alle 19,30
http://www.radioregione100.it

Radio Blu Italia mercoledì alle 13
http://www.radiobluitalia.net

Radio Hemingway sabato alle 22
http://www.radiohemingway.net

 

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