E’ morto l’attore Sergio Fantoni

E’ morto l’attore, doppiatore e regista aveva 90 anni. Nato a Roma il il 7 agosto 1930, figlio d’arte (il padre Cesare e la madre Afra Arrigoni sono stati interpreti teatrali), aveva esordito giovanissimo all’inizio degli anni ’50 in radio lavorando con la compagnia di Radio Roma della Radio italiana fra gli attori protagonisti di RADIO CAMPIDOGLIO settimanale satirico di vita romana per la regia di Tito Angeletti. L’esordio al cinema sempre all’inizio degli anni ’50 in Paolo e Francesca, per la regia di Raffaello Matarazzo, nel corso degli anni ’50 aveva poi recitato sempre per il grande schermo in Il leone di Amalfi (1950), Antonio di Padova (1951), Le meravigliose avventure di Guerrin Meschino, per la regia di Pietro Francisci (1952), Capitan Fantasma, regia di Primo Zeglio (1953), Senso, regia di Luchino Visconti (1954), Il principe dalla maschera rossa, regia di Leopoldo Savona (1955), Io sono la primula rossa, regia di Giorgio Simonelli (1955), Nella città l’inferno, regia di Renato Castellani (1959), Ercole e la regina di Lidia, regia di Pietro Francisci (1959), Caterina Sforza, la leonessa di Romagna, regia di Giorgio Walter Chili (1959), La notte del grande assalto, regia di Giuseppe Maria Scotese (1959), La battaglia di Maratona, regia di Jacques Tourneur, Mario Bava (1959).  Ancora in radio Il ritorno di Ulisse di Stanisław Wyspiański, regia Pietro Masserano Taricco (1955) e Il re degli uomini di venerdì regia di Sandro Bolchi (1956).

L’esordio in televisione nel 1959 nello sceneggiato Ottocento cui seguì Giuseppe Verdi nel 1963, negli anni ’60 interpretò altri film: L’impiegato di Gianni Puccini, Era notte a Roma, di Roberto Rossellini, Seddok, l’erede di Satana di Anton Giulio Majano (1960), I delfini di Francesco Maselli, Ester e il re (Esther and the King), regia di Raoul Walsh e Mario Bava,
Il peccato degli anni verdi di Leopoldo Trieste (1960), Il sicario, regia di Damiano Damiani, Non conosci il bel suol (Man nennt es Amore) di Rolf Thiele, Morte di un bandito di Giuseppe Amato, Gioventù di notte, regia di Mario Sequi, Tiro al piccione di Giuliano Montaldo (1961), Dieci italiani per un tedesco (Via Rasella)  di Filippo Walter Ratti (1962), Caterina di Russia di Umberto Lenzi, Il giorno più corto di Sergio Corbucci,
Kalì Yug, la dea della vendetta di Mario Camerini, Il mistero del tempio indiano di Mario Camerini, Intrigo a Stoccolma (The Prize) di Mark Robson (1963), Cadavere per signora,  di Mario Mattoli, Alta infedeltà, (episodio La sospirosa), regia di Franco Rossi, Elio Petri, Luciano Salce e Mario Monicelli (1964), Il colonnello Von Ryan (Von Ryan’s Express), di Mark Robson, Non disturbate (Do Not Disturb) di Ralph Levy (1965), Papà, ma che cosa hai fatto in guerra? (What Did You Do in the War, Daddy?) di Blake Edwards (1966).
Diabolicamente tua (Diaboliquement vôtre), regia di Julien Duvivier (1967)

In teatro lavorò con Valentina Fortunato (che diventerà sua moglie), Luca Ronconi, Giancarlo Sbragia, Ivo Garrani, Luigi Vannucchi e Mattia Sbragia negli anni ’70 diede vita negli anni settanta alla prima cooperativa teatrale italiana: Gli Associati.

Nel 1975 presentò in radio VOI ED IO, ancora al cinema con I lupi attaccano in branco (Hornets’ Nest), regia di Phil Karlson, Franco Cirino (1970), Sacco e Vanzetti, regia di Giuliano Montaldo (1971) E continuavano a fregarsi il milione di dollari (Bad Man’s River), regi di Eugenio Martín (1971), La mano spietata della legge, regia di Mario Gariazzo (1973), Assassinio al sole (Le hasard et la violence), regia di Philippe Labro (1973), E cominciò il viaggio nella vertigine, regia di Toni de Gregorio (1974), L’amante adolescente (Una chica y un señor), regia di Pedro Masó (1974), L’inconveniente, regia di Pupo De Luca (1976).  Altri lavori per il piccolo schermo: Con rabbia e con dolore (1972, Giuseppe Fina), Lungo il fiume e sull’acqua (1973, Alberto Negrin), Anna Karenina (1974, Sandro Bolchi), Il consigliere imperiale (1974, Sandro Bolchi), La traccia verde (1975, Silvio Maestranzi), Lulù (1980, Mario Missiroli) Un reietto delle isole (1980, Giorgio Moser).

Negli anni ’80 fu il primo attore a comparire nudo in televisione in Delitto di stato del 1982, per il piccolo schermo recitò ancora in La piovra 2 (1985) per la regia di Florestano Vancini), The Fifth Missile (1986, Larry Peerce), Le tiroir secret (1986, Michel Boisrond-Roger Gillioz-Edouard Molinaro-Nadine Trintignant), Una vittoria (1988, Luigi Perelli), La coscienza di Zeno (1988, miniserie televisiva diretta da Sandro Bolchi), Carlo Magno di Clive Donner (1993), A che punto è la notte (1994, Nanni Loy), Provincia segreta (1998, regia di Francesco Massaro), Fine secolo (1999 di Gianni Lepre) e nell’episodio La voce del violino de Il commissario Montalbano (1999, regia di Luca Sironi).

Sergio Fantoni è stato attivo anche come doppiatore (di Marlon Brando e di altri attori) e regista teatrale, fra le sue regie ricordiamo Edipo.Com con Gioele Dix, Le furberie di Scapino di Molière, Bellissima Maria di Roberto Cavosi, Giù dal monte Morgan di Arthur Miller, Regina Madre e di Vita natural durante di Manlio Santanelli e Musica di Marguerite Duras.

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