Elezioni regionali e referendum, il vero vincitore è Zingaretti, mini rimpasto al governo? Il primo ministro a saltare pare sia Lucia Azzolina

7 a 0, 6 a 1, 5 a 2 in favore del centro destra, così argomentavano Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e invece è stato un pareggio. I governatori uscenti De Luca, Emiliano (ma anche Zaia e Toti) sono riconfermati. Il candidato di Fratelli d’Italia nelle Marche non stravince. Michele Emiliano, dato da sondaggi ed exit poll pari a Fitto, stravince. Il centro destra non ha quindi vinto. Il Movimento 5 Stelle esulta per la vittoria del no, ma fino a un mese fa il SI doveva avere il 90% ma pare si fermi al 60% (curioso il dato di Milano città dove ha vinto il NO…). Il Movimento 5 Stelle dal 33% delle politiche del 2018 scende fra il 3% del Veneto e il 9% delle Marche. Anche con il 33% avrebbe perso anche il referendum, la vittoria del SI è dovuta all’assommarsi del voto grillino a quello del Pd. Italia Viva ininfluente ovunque. Ne esce pertanto vincitore Nicola Zingaretti ancor più del premier Conte (che comunque si è defilato in campagna elettorale). A questo punto il governo resta in carica, semmai si procederà ad un mini rimpasto, fra i ministri più discussi vi è Lucia Azzolina, già girano i nomi dei candidati successori. Curioso però che le critiche ad Azzolina vengano da Mariastella Gelmini, colei che ha distrutto la scuola pubblica italiana e da Giorgia Meloni (che ha votato e fortemente voluto la riforma Gelmini nel 2008, che è in politica dal 1998). Matteo Salvini nel 2008 non era in Parlamento, ma non ha risolto alcunchè in favore della scuola pubblica. Alcuni precari, diplomati magistrali in testa, dopo avere riposto dapprima la fiducia nel Pd, poi nei 5 Stelle, quindi in Salvini, ora vedono quali salvatori della Patria Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, pura demagogia la loro, la sindrome di Stoccolma, chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Ospiti sulle tv del “nano maledetto” (così definivano Berlusconi), e di un tg condotto dal compagno della loro Dea Giorgia…. Non si accorgono di essere presi per i fondelli e di essere usati.

La questione dm, i problemi della scuola pubblica italiana, non sono mai stati risolti da nessuno dal 1994 ad oggi. In caso di un probabile rimpasto usando i soldi dell’Europa è indispensabile investire sulla scuola pubblica dopo anni di errori e di tagli, il governo ha un’occasione storica, anche se, chiunque sia andato al ministero dell’Istruzione negli ultimi 25 anni, non ha mai risolto alcunchè.

Sabato 24 settembre alle ore 22,00 su Hemingway andrà in onda la trasmissione radiofonica L’angolo della scuola con ospite la prof.ssa Eleonora Melidoni, con lei parleremo della situazione della scuola pubblica italiana.

Vi aspettiamo sabato 24 settembre alle 22,00 su Radio Hemingway

per ascoltarci cliccate

http://www.radiohemingway.net

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