Scuola: salgono i contagi (fra studenti e professori), ritardi nelle nomine dei docenti, vertice del consiglio dei ministri, ne parliamo su Radio Hemingway

Criticatissima la ministra Azzolina, a lei, ad onor del vero, non si può imputare la distruzione della scuola pubblica italiana iniziata con la riforma Gelmini (con Giorgia Meloni già allora in parlamento sua sodale), proseguita con gli altri ministri che si sono susseguiti nel coro degli anni (in merito a Matteo Salvini che tuona contro Azzolina cosa ha mai fatto quando la Lega aveva il ministero?), però il ministro ci ha messo del suo per creare una situazione criticissima. Tutti parlano a sproposito di scuola (genitori che non sanno educare i propri figli che vedono la scuola come aula di parcheggio dei figli, giornalisti preparati nei loro settori ma incompetenti in fatto di scuola, cittadini che non mettono piede in un’aula scolastica da 10, 20, 30, 40 anni, tifosi fanatici dei vari partiti e movimenti politici). Gli errori sono di tutti, nessuno escluso, si perpetrano da anni. La scuola pubblica italiana è andata avanti per anni e a maggior ragione in questi mesi, per l’immane lavoro dei dirigenti scolastici, dei docenti, del personale Ata, bistrattato da politici e cittadini totalmente ignoranti in fatto di scuola e vittime di luoghi comuni. Il ritardo delle nomine dei supplenti (la scuola pubblica italiana è basata sulla supplentite) in era covid, la folle idea di riaprire le graduatorie (peraltro sbagliate e quindi altro tempo perso per le convocazioni), l’altra folle idea di indire un concorso ad ottobre (creando assembramenti e sospensione delle attività didattiche per i docenti che faranno il concorso), la carenza di docenti di sostegno specializzati e di docenti di alcuni docenti di materie come matematica, discipline professionali e, novità, materie letterarie, costringe i dirigenti scolastici a proseguire con un orario ridotto. Ci sono giunte segnalazioni da tutta Italia, le affronteremo caso per caso (sperando che nel frattempo la situazione sia risolta) nelle prossime settimane nel corso della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola con dirigenti scolastici, docenti ed operatori della scuola. A Milano la situazione è rovente: cinquanta sindaci della città metropolitana hanno firmato un appello rivolto a Marco Busetti (ex ministro leghista dell’Istruzione dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano), per denunciare “i ritardi nella pubblicazione delle graduatorie del personale docente e, a tutt’oggi, le mancate assegnazioni di cattedre nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado che stanno impedendo una regolare partenza delle attività didattiche”.

Per non parlare poi dei contagi nelle scuole, finora contenuti grazie alla lungimiranza dei dirigenti scolastici e dei docenti lasciati però a sé stessi, anche se, a differenza della sua collega dell’Istruzione, il ministro della Sanità si è attivato e si sta attivando per prevenire contagi. Ad oggi (a quasi tre settimane dalla riapertura delle scuole) si registrano 900 scuole chiuse, poteva andare peggio, quindi un plauso ai dirigenti scolastici e agli operatori delle scuole pubbliche italiane. Anche se, come dichiarato da un virologo che sarà nostro ospite nelle prossime settimane, gli effetti dei contagi per la riapertura delle scuole emergeranno con chiarezza fra una settimana.

La puntata sarà replicata sabato 10 ottobre alle ore 22 su Radio Hemingway

Per ascoltarci cliccate

http://www.radiohemingway.net

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