L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini sfiderà Beppe Sala?

L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini dichiara: “Matteo Salvini, lo conosco, è inadatto a governare. l’ho visto all’opera da consigliere comunale. Faceva parte della maggioranza e andava in piazza a fare opposizione”. . In effetti tra le prime esperienze in politica del capo del Carroccio c’è anche quella di consigliere comunale a Milano, periodo in cui lui e Albertini, che dal 1997 al 2006 era sindaco a capo della coalizione di centrodestra, si sono conosciuti. Anche se, a quanto pare, l’ex primo cittadino non ne serba un buon ricordo.” Salvini è quello che invita il fratello a bere alcolici”.

Il nome di Gabriele Albertini è stato fatto da qualcuno che a Milano vuole puntare sull’usato sicuro, infatti Albertini potrebbe vincere (o perdere) su Sala anche per poche migliaia di voti. Certo Gabriele Albertini dovrebbe risolvere la questione Salvini, ma comunque ha già risposto a chi lo vuole ricandidare sindaco. “ad un mio amico e stretto collaboratore ho detto che non me la sento proprio ho 70 anni. Il mio amico mi ha fatto notare che ho la stessa età di Biden e meno anni di Trump e io gli ho risposto che se mi facessero fare il presidente degli Usa ci starei…no, non me la sento proprio a 70 anni, è un lavoro troppo faticoso, impegnativo e faticoso e poi rischierei il divorzio con mia moglie…bisogna trovare un 40enne o giù di lì”.

Molte sono le incognite, innanzitutto la data di svolgimento delle elezioni previste a maggio 2021 ma con i contagi covid in aumento in città, qualcuno avrà qualche colpa, se non si arginerà il covid potrebbero essere rimandate. Beppe Sala non ha sciolto ancora la riserva, e, in caso di non ricandidatura del sindaco uscente il centro sinistra dovrà trovare un altro candidato, anche in questo caso circolano nomi, alcuni autocandidatisi, altri ignari di ciò (Piefrancesco Majorino, Pierfrancesco Maran, Luciano Fontana, e, per il centro destra, Beppe Baresi, Ferruccio Resta, Paolo Veronesi).

Eppure un match Albertini/Sala (sempre ammesso che Sala voglia ricandidarsi) sarebbe affascinante dal punto di vista giornalistico, confesso che a me piacerebbe moderarlo (o provocarlo…) in radio a suon di canzoni, del resto conosco molto bene sia Albertini che Sala. Il match Albertini-Sala sarebbe interessante anche per carpire gli umori dei milanesi e per vedere se anche questa volta (con l’elezione diretta del sindaco non ho mai sbagliato) chi sarà il nuovo sindaco di Milano. Infine il divertimento di vedere in azione alcuni pazzerelloni che alle ultime elezioni si sono divertiti a far perdere qualcuno e a far vincere qualcun altro (basta domandarlo a Stefano Parisi, sconfitto per soli 3000 voti, che, tardivamente, si è accorto di alcuni errori, oppure basta domandarlo a Sala). Inoltre per candidarsi alla Presidenza degli Usa Albertini dovrebbe avere la cittadinanza americana ed aspettare quattro anni per farsi conoscere negli Stati Uniti. I milanesi non votano negli Usa, ma secondo alcuni ex elettori di Albertini (e di Sala), pochi o molti che siano, Albertini sarebbe molto meglio di Trump, di Biden e anche di Sala…

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