Anche Carlo Monguzzi prende le distanze dal sindaco Beppe Sala. Sala? Come la canzone di Giorgio Gaber: QUELLO CHE PERDE I PEZZI

Sono in forte aumento i casi di coronavirus in Lombardia, con il capoluogo lombardo che resta la zona più colpita. Nonostante ciò il sindaco di Milano temporeggia, già a marzo brindava e faceva aperitivi, anche se poi chiese scusa. Con la seconda ondata, causata dalla riapertura delle scuole, il sindaco ha difeso Lucia Azzolina (che a giugno definiva incompetente): “la scuola non chiuderà”, inoltre altre scelte irresponsabili del sindaco al grido “Milano non si ferma” per trovare il consenso di genitori, commercianti, artigiani, sportivi ecc. Certo nel 2021 ci saranno le elezioni il sindaco non ha ancora sciolto la riserva anche se ha convocato gli Stati generali, creando ulteriori assembramenti, non ha chiamato il prefetto per evitare assembramenti ad un concerto del sosia di Sfera Ebbasta pieno di ragazzini. Tanti sono gli errori fatti dal sindaco Sala con l’avvento del covid. Spiace perchè prima aveva gestito bene l’ordinaria amministrazione (non realizzando però alcunchè delle promesse elettorali). Certo è importante avere il consenso elettorale, ma non speculando sulla vita delle persone. Così facendo il sindaco però avrà si il consenso di alcuni, ma perde il sostegno di alcune persone e liste a lui vicine, persone di buon senso. Già i Verdi ne hanno preso le distanze per questioni ambientali, come il consigliere comunale Enrico Marcora, esponente del mondo cattolico, in rotta con lui da tempo. Sulla questione scuole il sindaco, in buona o in cattiva fede, si è fidato di insegnanti piddini lontani da anni dalle aule scolastiche e imboscati nei palazzi della politica Un collaboratore del sindaco definisce gli insegnanti dei parassiti. Sala pare abbia perso anche il sostegno di alcuni consiglieri della sua ex lista civica, di Italia Viva, di un’altra lista civica, dell’estrema sinistra (che a dire il vero non era mai stata con lui). Anche Massimo Moratti è favorevole a un lockdown totale per Milano. Sono arrabbiati anche gli operatori sanitari verso i quali non vi è alcun rispetto, anche da parte del centro destra, ma i sanitari fanno i sanitari e non tutti si faranno imbonire dal centro destra e centro sinistra…

Ora anche Carlo Monguzzi, consigliere comunale Pd dichiara: “Sono favorevole a intraprendere la strada per il lockdown anche ora. La mia paura è che si faccia come per Alzano e Nembro.” Commentando la presa di posizione del sindaco Giuseppe Sala – che ha chiesto garanzie al governo sul sostegno alle attività che potrebbero essere chiuse – e il dibattito sulla possibile zona rossa a Milano, l’esponente dem in consiglio rileva: “Siano i medici e non i politici a decidere. Il compito dei politici ora è fare al meglio quello che i medici ci segnalano”. È convocata per lunedì prossimo la riunione tra il governatore Attilio Fontana e i sindaci lombardi per discutere ulteriori misure per contenere i contagio: oggi in Lombardia i nuovi casi rilevati sono stati quasi 9mila, su un numero molto alto di tamponi, circa 47mila.

Il polpaccio, nella mia vita non è determinante, ne posso benissimo fare a meno. 
Quando mi è caduto, non me ne sono neanche accorto. Ahi ahi ahi ahi Perdo i pezzi ma non è per colpa mia 
se una cosa non la usi non funziona 
ma che vuoto se un ginocchio ti va viache tristezza se un’ascella ti abbandona. Che rimpianto per quel femore stupendo 
ero lì che lo cercavo mogio mogio 
poi dal treno ho perso un braccio 
salutando mi dispiace che ci avevo l’orologio. Che distratto, perdo sempre tutto. Passeggiavo senza stinchi col mio amore 
ho intravisto nei suoi occhi un po’ d’angoscia
io l’amavo tanto e ci ho lasciato il cuore 
ci ho lasciato già che c’ero anche una coscia. A una festa con gli amici ho perso un dito 
ve l’ho detto di non stringermi la mano 
son rimasto un po’ confuso e amareggiato 
quando ho visto le mie chiappe sul divano. Ahi ahi ahi ahi Che routine, che poi uno si smonta eh. 
Guarda quello lì ci ha ancora una tibia
che invidia. C’è qualcuno che comincia a lamentarsi 
c’è disordine in città io lo capisco 
tutto pieno di malleoli e metatarsi 
a momenti scivolavo su un menisco. Oramai io camminavo con il petto 
c’era uno senza pancia un po’ robusto 
era fermo e mi guardava con sospetto 
solidale ci ho lasciato mezzo busto. Ahi ahi ahi ahi Come tutti perdo i pezzi piano piano
c’è di buono che ragiono molto bene
ora ci ho praticamente un gran testone 
e un testicolo per la riproduzione. Ahi Che disagio che umiliazione
Va beh, vorrà dire che non farò sport. Ahi!

Personalmente non ho nulla da dire contro Beppe Sala ma, così facendo, oltre a mettere a repentaglio la vita dei milanesi, invece di guadagnare consensi li perde.

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