Conte: Natale in lockdown? Cene di famiglia ma solo con parenti stretti. De Luca: “Compri capitone per il pranzo coi parenti? Ma sei scemo o sei scemo?

Pare che il premier Conte stia preparando un piano per il Natale ai tempi del Covid. Nei lunghi vertici a palazzo Chigi e nelle conversazioni a margine tra i ministri che seguono il drammatico dossier dell’epidemia, qualche idea sta saltando fuori. Però Roberto Speranza (Salute) frena, dice che «è tutto prematuro». Perché ogni decisione dipenderà dalla tenuta del sistema sanitario e da come tra quaranta giorni sarà la curva dei contagi. E perché, se l’allarme restasse alto, e le misure di contenimento fin qui adottate e quelle che verranno prese nei prossimi giorni non avranno sortito gli effetti sperati, i margini saranno minimi. Se la situazione non migliorerà e la stretta non dovesse essere allentata, più che un cenone di Natale si dovrebbe ripiegare sull’apericena. E se sarà salvo il pranzo natalizio, chi vive nelle “Regioni rosse” – e dunque non può uscire di casa se per non ragioni di lavoro, salute o necessità – sarebbe invece costretto a trascorrere anche il giorno di Natale con i soli familiari conviventi. Allo stesso tempo sarebbero vietate le riunioni familiari tra persone che risiedono in Regioni di diverso colore: appare improbabile infatti un doppio salto (da rosse a gialle, dove è consentito varcare i confini) di Lombardia, Calabria, Piemonte e forse Campania (si decide oggi). Non è però questo il Natale che immagina il premier Giuseppe Conte, che teme per la tenuta psicologica del Paese e per i gravi contraccolpi sui consumi natalizi. L’idea che sta prendendo forza nel governo, sempre nella speranza che l’epidemia dia un po’ di respiro, è quello di concedere una deroga breve alle restrizioni (qualora non fossero state allentate). E di permettere agli italiani di trascorrere le Feste assieme ai «parenti più stretti, di primo grado», come dicono il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia e la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. Traduzione: genitori e figli, fratelli e sorelle. Facendo però la massima attenzione. Preservando le persone anziane. Evitando baci e abbracci. Possibilmente usando la mascherina fin quando non ci si mette a tavola. Perché, come dicono i dati, il 75-80% dei contagi avviene in famiglia. Analoghe misure si prevedono per il cenone di Capodanno.

Vincenzo De Luca, l’uomo che per prima ha optato per la didattica a distanza per le scuole, che si è accorto che quanto veniva segnalato dal professor Massimo Galli e nel corso della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola, ha anche in questo caso, seppur nella sua maniera folkoristica e con la simpatia partenopea, ha ancora una volta anticipato i tempi. De Luca ogni venerdì tiene la sua conferenza stampa, spezzoni del suo video vengono poi utilizzati da Maurizio Crozza per la trasmissione Fratelli di Crozza e da noi per L’angolo della scuola. In merito alla voglia di festeggiare Natale e Capodanno di tanti campani (ma anche italiani) con la tradizionale corsa ai regali e al cibo per Natale e Capodanno, nonchè ai cenoni aveva detto: “c’è chi sta già a pensare al capitone da cucinare per Natale: ma tu sei scemo o sei scemo?”

Continua la trasmissione radiofonica L’angolo della scuola, siamo in onda dal 1990, la prima ed unica trasmissione radiofonica interamente dedicata al mondo della scuola. In certi frangenti (primi passaggi radiofonici di Matteo Salvini nel 1993/94), interventi dei primi grillini ancora sconosciuti (2010/2012) e, ultimamente con i clip di De Luca, il programma, con interventi di docenti e genitori che la scuola la vivono ogni giorno, con persone famose che ricordano i tempi della scuola, con persone sconosciute poi diventate famose, si è trasformato in un programma satirico. Con la differenza che De Luca dice cose serie e di buon senso facendo ridere. Mentre per quanto riguarda l’universo pentastellato, fatta qualche rara eccezione, vi sono stati interventi sgrammaticati di disoccupati, falliti, frustrati poi entrati nelle istituzioni….

Da sabato 14 novembre alle ore 22 su Radio Hemingway andrà in onda una nuova puntata de L’angolo della scuola. Dopo gli interventi di Vincenzo De Luca saranno lanciate due nuove cover: Don Vincè (cover di Don Raffaè di Fabrizio De Andrè, ospite della nostra trasmissione nel 1996) e A casa De Luca (cover del brano A casa di Luca, portato al successo da Silvia Salemi al Festival di Sanremo del 1997). Ospite della nuova puntata sarà Marco Bestetti, Presidente del Municipio 7 di Milano, esponente del comitato di Presidenza di Forza Italia e Coordinatore nazionale del movimento giovanile del partito. Bestetti ha ben presente la realtà scolastica, soprattutto delle scuole site nel suo Municipio, problema collegato ai mezzi pubblici, i responsabili (anzi gli irresponsabili) della mala gestione dei mezzi pubblici (non solo nel Municipio 7 ma in tutta Milano) si sa chi sono… Ma Bestetti va oltre Milano: “Il Governo ha disposto la chiusura in casa di milioni di studenti ma il Ministro Azzolina parla già di rientro in classe. Mentre Azzolina vuole che le famiglie italiane lascino presto la casa per tornare a scuola, le famiglie italiane vogliono solo che la Azzolina lasci presto la scuola per tornare a casa. “Durante l’emergenza Covid – continua – il caos nella scuola è stato l’emblema dell’improvvisazione e dell’incapacità di questo Governo. La farsa dei banchi a rotelle, la didattica a distanza senza devices e connessioni, i protocolli di isolamento confusionari e l’affollamento dei mezzi pubblici: le scuole e le famiglie hanno dovuto affrontare la doppia emergenza del virus e di un Ministro completamente inadeguato. Azzolina tolga tutti dall’imbarazzo e faccia la prima cosa giusta degli ultimi 9 mesi: si dimetta”. Sarà molto utile ricordare a Marco Bestetti chi a Milano è al fianco di Azzolina nel volere la riapertura immediata della scuole senza capire alcunchè di scuola, attorniato da cattivi consiglieri che si sono imboscati in politica e non insegnano da anni.

Bestetti è un giovane, attivo, dinamico, preparato, nato a Milano il 3 novembre 1987, frequenta le scuole elementari e le medie inferiori in zona Baggio (Municipio 7 del quale Bestetti molti anni dopo diventerà Presidente), quindi si diploma al liceo scientifico Elio Vittorini di Milano in zona Piazza delle Bande Nere (la stessa zona di Matteo Salvini e Massimo Emanuelli), Bestetti si laurea quindi in giurisprudenza con indirizzo di specializzazione in diritto dell’impresa all’Università Cattolica di Milano. Successivamente consegue un Master in Appalti pubblici a Bologna e lavora a Milano nell’ufficio legale di una società. Inizia la sua militanza politica negli anni del liceo e dell’Università aderendo al movimento giovanile “Forza Italia Giovani” e al movimento universitario “Studenti per le Libertà”. Nel 2009 viene eletto Consigliere di Facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano. Nel 2011, appena 23enne, è il primo degli eletti nella lista del “Popolo della Libertà” al Consiglio di Zona 7 di Milano. Dal 2012 al 2016 è Coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani a Milano. Candidato presidente del Municipio 7 nel 2016 per il Centrodestra, è stato eletto al primo turno con 28.852 voti, pari al 42,3%. Nell’agosto 2019 il presidente Silvio Berlusconi lo ha nominato Commissario nazionale del movimento giovanile di Forza Italia. Nel settembre 2019, Marco Bestetti è vittima della satira del Presidente di Forza Italia SIlvio Berlusconi. In occasione del suo 83esimo compleanno, Berlusconi, ben noto per le sue barzellette, davanti ad una platea di suoi sostenitori radunati al Teatro Manzoni di Milano dinanzi alla platea dei suoi sostenitori ha chiamato sul palco Marco Bestetti ed ha raccontato la barzelletta del commendator Bestetti. “E’ fondamentale saperla” disse l’ex Cavaliere aprendo così il sipario ed iniziando la sua gag.

Il nome di Marco Bestetti è stato lanciato da Massimo Emanuelli come possibile candidato sindaco di Milano per il centro destra (contro Beppe Sala) nel corso della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola. Pare (ma è uno scherzo dai…) che Silvio Berlusconi e Matteo Salvini lo stiano valutando. Marco Bestetti è serio (ha ringraziato Emanuelli e rifiutato), Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Massimo Emanuelli però non vanno mai presi sul serio. Beppe stai sereno. Sosteniamo Milano.

Massimo Emanuelli chiarirà (in parte si è già chiarito due anni fa con Stefano Parisi, ospite in trasmissione) alcune cose accadute nel 2016 quando era candidato sindaco di Milano con una lista civica contro tutti (compresi Sala e Parisi) e cercherà di fare ordine su una leggenda metropolitano che circola nel mondo politico milanese, e ciò che siano stati Massimo Emanuelli, Nicolò Mardegan (altro candidato minore) e il Partito Liberale, a far perdere Stefano Parisi e a contribuire, indirettamente alla vittoria di Beppe Sala. Emanuelli e Bestetti (che è l’unico dei 9 Presidenti dei municipi milanesi a conoscere tutte le scuole del suo quartiere per averle visitate), parleranno di scuola sia a livello nazionale che milanese. Pare che Silvio Berlusconi (ma è uno scherzo di Silvio Berlusconi o di Massimo Emanuelli) abbia avvertito Bestetti: “attento ad Emanuelli, l’è no un pirla”…

Le radio che mandano in onda L’angolo della scuola

Lunedì ore 17,30 su Radio Free Live

Homepage

Martedì alle 13 su  New Music Radio

http://radiomusica.mozello.it/chat/

Radio Regione 100 martedì alle 19,30
http://www.radioregione100.it

 mercoledì alle ore 13 su Radio Blu Italia

per ascoltarci cliccate

http://www.radioblutialia.net

sabato alle ore 22 su Radio Hemingway

http://www.radiohemingway.net

Vi aspettiamo sabato 14 novembre alle ore 22 su Radio Hemingway

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