Milano: si lavora per la riapertura delle scuole, si ripetono gli errori di settembre così si prepara la terza ondata e Milano già capitale dei contagi covid sarà un cimitero

Per l’ennesima volta il virologo Massimo Galli, ormai l’uomo più odiato dai politici (Cassandra inascoltata, lo capisco dire in faccia le cose e ragionare per il bene della collettività è impopolare fra i politici e fra i cittadini che sminuiscono il covid o ne negano l’esistenza) segnala la pericolosità della riapertura delle scuole (così come aveva fatto a settembre) che dopo avere causato la seconda ondata causerà la terza. Galli comunque non è l’unico virologo a segnalare la pericolosità della riapertura delle scuole, favorevole alla riapertura (oltre a quasi tutte le forze politiche) è un ginecologo consulente del ministero….

Tre fasce orarie per ingressi scaglionati anti-Covid alle superiori quando le lezioni riprenderanno in presenza il 7 gennaio. Per alcuni istituti milanesi la campanella suonerà alle 8. Per altri, un’ora dopo, verso le 9. Per altri ancora, infine, verso le 10. È il piano – sul quale sta lavorando il prefetto Renato Saccone  per evitare che gli studenti affollino nell’ora di punta i mezzi pubblici per recarsi in classe, creando così “incroci” pericolosi per la ripresa dei contagi. Non è un semplice timore, ma quasi una certezza confermata dalle immagini di settembre, prima che la nuova ondata di Covid costringesse alla didattica a distanza.

Tutto perché su 60mila ragazzi delle superiori milanesi, circa 45mila usano il trasporto Atm e in particolare il metrò. Imperativo di prefettura e Palazzo Marino, differenziare gli orari. Una volta stabiliti, il Comune studierà con i tecnici Atm gli accorgimenti per trasportare gli studenti senza creare occasioni di affollamento. «Stiamo valutando di intensificare le corse di tram e metrò in un determinato quadrante della città dove si concentra un gran numero di scuole – anticipa l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – potenziare i mezzi in un arco temporale preciso o utilizzare bus privati dove è possibile». Lo schema per ripartire il 7 gennaio è già a buon punto e sarà pronto dopo Natale: già si è svolta una riunione fra prefetto (che ha la competenza con l’ultimo Dpcm), assessore e oltre 50 dirigenti scolastici di Milano. Nei prossimi giorni proseguiranno le riunioni.

«Vogliamo e dobbiamo riaprire le scuole senza doverle poi richiudere nuovamente e stavolta non possiamo lasciare nulla al caso – assicura Granelli – partiamo da tre premesse: l’ora di punta da smussare è tra le 8 e le 9, la scuola sugli assembramenti dei mezzi incide dal 10 al 20% e sono 11 i poli scolastici più critici, formati da più scuole con un elevato numero di iscritti, dai 1200 ai 1500». Evidentemente Marco Granelli (assessore alla mobilità e Lavori Pubblici, che vive di politica da almeno dieci anni) non è a conoscenza che gli ingressi scaglionati erano già stati fatti da moltissimi dirigenti scolastici illuminati. Ci sono pervenute tantissime lamentele sull’operato di Granelli dal 2010 ad oggi, ma non essendo di nostra pertinenza ci occupiamo di scuola (anche se purtroppo la mobilità è collegata alla scuola) inviteremo tutti quei cittadini ed associazioni inviperite con Granelli, e, se lo vorrà, lo stesso Granelli, ci siamo incrociati un paio di volte, persona gentile, come il sindaco Sala, non capisco il perchè di questo livore nei suoi confronti. Il nostro motto è, da sempre, “diamo voce a chi non ha voce”. Ma perchè non ascoltare i dirigenti scolastici? Salvo qualche rarissima eccezione tutti di buon senso. Il nominare in posti strategici in Comune persone competenti è un’utopia, vengono solitamente nominati lecchini e zelanti burocrati di partito, non è il caso solo di Milano, ma di tutta Italia, salvo qualche rara eccezione, a Milano vi sono assessori incompetenti come quei 5 Stelle che il primo cittadino definiva tali fino a pochi mesi fa ma, da questa estate, dopo il suo incontro con Beppe Grillo, ora insegue per fini meramente elettorali.

I responsabili dei mezzi di trasporto e i sindacati sostengono che i mezzi a disposizione sono limitati, da Roma spergiurano che tutto va bene Madama la Marchesa (Azzolina e De Micheli), i sanitari segnalano che è assurdo aprire le finestre (a gennaio…) servono adeguati mezzi di areazione. In Lombardia e a Milano conteremo i morti…

P.S. Si rivolgono al sindaco di Milano studenti (Iirrigimentati) e titolari di sale cinematografiche per riaprire i cinema e i teatri, il sindaco li accontenterà per ragioni elettorali.

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