Salvini telefona a Fontana. Saltano l’assessore alla sanità Gallera e l’assessore ai trasporti Terzi? Fontana si decide a firmare l’ordinanza per la dad salvaguardando il diritto alla salute dei cittadini, o decide di aumentare i contagi spianando la vittoria a Milano del sindaco Sala?

Aria di rimpasto anche in Lombardia. La Lega rimette nel mirino l’assessore alla Sanità Giulio Gallera, di Forza Italia, indigesto da tempo a Matteo Salvini  Di converso salterebbe l’assessore leghista ai trasporti Terzi bersagliata per la mobilità in occasione dell’apertura delle scuole. Che sia questione di trasporti, ma anche di scuole non a norma (come hanno sottolineato lo stesso Salvini e il responsabile nazionale della Lega Pittoni) il fatto è che la riapertura delle scuole secondo i virologi è stata la causa della seconda ondata del covid. Gli stessi virologi parlano di terza ondata. I Presidenti di Regione Fedriga e Zaia si sono uniti ai Presidenti Emiliano e De Luca (qui non è questione di destra o di sinistra, ma di buon senso) nella prosecuzione della didattica a distanza al fine di salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini. Il Presidente Fontana ancora non prende posizione, pare invece la stia prendendo il suo collega ligure Toti. Ha invece le idee chiarissime il sindaco di Milano, quello di “Milano non si ferma”, colui che gestisce i trasporti cittadini, che ha giustificato coloro che facevano gli assembramenti. Il sindaco di Milano e l’assessore Granelli (in politica da quindici anni…) non sono in discussione, anzi rincorrono i voti dei 5 Stelle e i loro ultras già annunciano la vittoria di Sala al primo turno… Sala dopo essersi dichiarato totalmente contrario alla didattica a distanza (il diritto alla salute per lui viene dopo di quello all’istruzione, spieghi il sindaco cosa mai hai fatto per il diritto all’istruzione…) dice: “I ragazzi a casa da troppo tempo, spero si riparta il 7 gennaio”. Invito il sindaco Sala a viaggiare sui mezzi pubblici affollati, e a stare in un’aula di dieci metri quadrati senza areazione ed altri dispositivi di sicurezza, con 20/25 ragazzini asintomatici, che magari giocano e si tolgono la mascherina…”

Non è questione di destra o di sinistra, è questione di buon senso, augurandoci che il Presidente Fontana usi il buon senso, il sindaco Sala è, parole del suo ex competitor Stefano Parisi, una persona interessata soltanto alla propria carriera personale”. Il sindaco Sala, dopo avere gestito bene l’ordinaria amministrazione (senza però realizzare alcunché del programma elettorale) dal covid in poi non ne ha azzeccata una: da “Milano non si ferma”, all’aperitivo con Zingaretti, al “non chiuderemo mai le scuole” si registrano docenti, personale scolastico contagiati, del resto entrare in una scuola (cosa che i politici non fanno da anni) con studenti assatanati che si tolgono la mascherina per giocare o non la indossano è pericoloso, si registrano morti. Sala è come il suo sodale Attilio Fontana con l’incapace assessore Gallera, i cui danni non si contano, non solo nelle scuole ma anche nelle Rsa. Inamovibile Sala, Fontana, telecomandato da Matteo Salvini, pare (rumors) sarà affiancato da Letizia Moratti che prenderà il posto di Gallera e farà la vicepresidente della Regione Lombardia. Ho conosciuto personalmente tutti i sindaci di Milano da Aldo Aniasi all’attuale Beppe Sala, Letizia Moratti? Nel 2006, lo rivendico con orgoglio, contribuii (non so fino a che punto) alla sua affermazione al primo turno, successivamente abbiamo avuto motivi di contrasto, ma nel limite delle democratiche divergenze ideologiche (semmai fu Vittorio Sgarbi a litigare con Letizia Moratti, non io). Di Letizia Moratti si può dire di tutto, ma non che non sia capace, è una donna determinata ed abilissima manager. Bocciata dai cittadini nel 2011 quando si affermò Giuliano Pisapia, fu impallinata, dicono, anche da molti elettori della Lega che non la votarono al ballottaggio (dicono) per motivi che mi sfuggono. Ora pare sia proprio Matteo Salvini (anche di lui si può dire di tutto ma egli non ha rancori) ad avere proposto Letizia Moratti come assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Lombardia, al fine di evitare i madornali errori di Gallera e di fare partire la campagna vaccinale, anche se, gli alleati di Fratelli d’Italia strizzano l’occhio ai no vax.

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