Il Monello

La rivista Il Monello nacque l’11 maggio 1933 per iniziativa della casa Editrice Universo, fondata da Cino Del Duca, il nome della testata deriva dal film di Charlie Chaplin e da Skippy, personaggio dei fumetti creato da Percy Crosby. Il periodico per ragazzi esce ogni settimana, propone fumetti di produzione inglese, prima direttrice Luciana Peverelli. Nel 1935 lo stesso editore Del Duca crea L’intrepido testata con la quale Il Monello si fonderà nel 1939 cessando di fatto di esistere. Il Monello rinasce dopo la seconda guerra mondiale, precisamente nel 1953 diretto da Alceo Del Duca. Il Monello si rivolge ancora ai bambini e ai ragazzi con fumetti (Arturo e Zoe, Forza John di Luigi Grecchi disegni di di Erio Nicolò, Rocky Rider, Narcisio Putiferio di Ferdinando Corbella disegni di A.Platania, Superbone, Pedrito el Drito, Superbone).

Nel 1964 viene assorbito il settimanale Jmmy Jet e la testata viene ribattezzata Il Monello jet, oltre ai fumetti iniziano ad apparire fotoromanzi, rubriche, fra le quali ricordiamo Così li vede WM, caricature di Walter Molino di personaggi noti. Dopo avere ripreso, nel 1967, la denominazione Il Monello, a partire dal 1970 passa ad un formato più grande. Nel 1974 direttore è Domenico Del Duca, accanto a fumetti come Cino e Franco, iniziano ad apparire rubriche musicali (una curata da Gianni Boncompagni) e sportive, nonchè l’inserto monografico Io proprio io, dedicato di volta in volta a un personaggio dello sport o dello spettacolo. Il Monello si trasforma in una rivista ed ora si rivolge ad un pubblico di adolescenti e vive il suo periodo migliore arrivando a vendere 500.000 copie. Fra i collaboratori Renzo Arbore, Enzo Tortora, Gianni Vasino, Alfredo Rossi, Federico Urban, Luciano Gianfranceschi e Renato Colombo.

Negli anni ’80 la rivista inizia a risentire della concorrenza delle tv locali prima, dei network berlusconiani poi, e inizia a perdere lettori. Aumenta lo spazio dedicato alle rubriche il sottotitolo è ora “settimanale che fa spettacolo” e, quindi, “fumetti attualità musica e tv”. Nel 1989 vi sono due cambi di denominazione: Il Monello nuovo e Monello Okay. Alla direzione di alternano Franco Corazzi, Luciano Di Pietro e Giorgio Pacifici, il settimanale però è sceso a 20.000 copie settimanali. Nel 1990 la decisione di chiudere la testata dopo 57 anni e 2.234 numeri.

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