Nato a Milano il 15 agosto 1932, dopo avere studiato con il baritono Carlo Tagliabue si esibì al Teatro alla Scala di Milano. La sua carriera non fu soltanto limitata alla musica lirica ma spaziò anche nella musica leggera. Dopo avere partecipato alla popolare trasmissione condotta da Mario Riva IL MUSICHIERE, prese parte al Burlamacco d’Oro, nel 1959 presentò al Festival di Sanremo Io sono il vento, piazzandosi al secondo posto, alle spalle di Domenico Modugno. Partecipò ad altre quattro edizioni del Festival di Sanremo, al Festival di Napoli, a Canzonissima e al Festival della Piedigrotta. Tornò quindi alla musica lirica: sotto la regia di Filippo Crivelli cantò nell’Opera da tre soldi di Brecht e Weill, nel Pollicino di Henze, in Orfeo vedovo di Alberto Savinio e in una antologia sulla scapigliatura. Nelle operette, sempre diretto da Crivelli, Testa si distinse, tra Palermo e Trieste, in titoli quali Cin ci là, Al cavallino bianco, La principessa della Czarda e Il pipistrello di Johann Strauss. Tifoso milanista, nel 2001 si candidò alle elezioni amministrative per il Comune di Milano con il Partito dei Pensionati. Arturo Testa si è spento a Milano il 12 maggio 2021.