Scuola (Milano ma non solo) parlano due dirigenti scolastici: Federico Militante e Daniele Nappo, mentre delirano alcuni candidati sindaco di Milano

Sulla questione scuola e covid ho ricevuto gli interventi di Federico Militante (Preside dell’Istituto Lagrange) e di Daniele Nappo (Direttore dell’Istituto Freud di Milano), conosco entrambi personalmente (come ahimè conosco personalmente alcuni candidati sindaci di Milano, ne salvo solo due… su undici). Sia Miliante che Nappo da persone che la scuola la vivono ogni giorno hanno centrato i problemi ed avanzano proposte di buon senso. Nappo interviene sul dibattito inerente il green pass nelle scuole: “non riguarda solo i docenti, che sarebbero i primi ad essere interessati dall’obbligo, ma anche gli studenti. Costringere esclusivamente i professori ad effettuare il vaccino sarebbe del tutto inutile, se poi in classe ci fossero anche studenti non vaccinati”. Militante dichiara: “Penso che fare la vaccinazione AntiCovid sia un dovere civile, ancora più tassativo per chi lavori nella scuola. L’emergenza nazionale in atto giustifica il fatto che lo Stato controlli il suo personale scolastico ottemperi all’obbligo vaccinale. Non ritengo invece opportuno che la responsabilità del controllo ricada sui dirigenti scolastici per diverse ragioni. In primis nella fase relativa alla campagna vaccinale, i DS non sono stati coinvolti e il personale ha provveduto in autonomia a registrarsi alla piattaforma messa a disposizione da Regione Lombardia che ha provveduto a validare le richieste attraverso controlli incrociati con il Sistema Informativo dell’istruzione e le Aziende Sanitarie Locali. Alle singole istituzioni scolastiche nulla è stato chiesto ed anzi nulla era dato sapere ai fini della tutela e del rispetto della privacy di ciascun dipendente. Ora alle Ats, Regioni e Uffici scolastici regionali non resta che incrociare i dati per sapere chi è vaccinato e chi no. Un’altra questione riguarda l’impossibilità da parte dei dirigenti scolastici di sospensione dal servizio del personale dipendente che è invece è prerogativa esclusiva degli Uffici scolastici territoriali. E non dimentichiamo che ad intere generazioni di “presidi” è stato inculcato il principio che non è compito loro stabilire lo stato di salute del personale. Tutto ciò mi disorienta; inoltre non ho competenze mediche per stabilire se le mille ragioni mediche che potrebbero essere invocate per non fare il vaccino siano fondate o pretestuose. Tra i numerosi comunicati che stiamo predisponendo in vista del nuovo anno scolastico mi chiedo se dovrò predisporre una circolare per chiedere al personale docente e non di inviarmi una copia del proprio Green Pass o, se in qualità di DS Ispettore della salute, potrò esigere la visione dello stesso all’ingresso dell’Istituto. Le scuole saranno dotate di uno strumento che permetta di decodificare il QR code? Chi saranno gli addetti alla verifica? Come potrà più essere salvaguardato il principio di tutela della privacy? Tutto ciò in quali tempi dovrà essere messo in atto? Entro il primo settembre? Entro l’inizio delle lezioni? È necessario che il Ministero fornisca delle informazioni chiare e univoche per predisporre una serena ripartenza per il prossimo anno.*

Un medico, candidato sindaco, che gira con la pistola, con gran parte della coalizione a suo sostegno e dei candidati nelle sue liste (ha preso di tutto di più, esclusi solo quelli che portavano a parer suo pochissimi voti, ma che comunque lavoreranno gratis per lui ahahah) strizza l’occhio ai no vax. Non intendo pronunciarmi oltre su Luca Bernardo, mi sembra di sparare sulla Croce Rossa, unico consigli che gli posso dare è quello di parlare con suo fratello Maurizio, vediamo se si ricorda alcune cose inerenti le elezioni regionali del 2000… Anni luce ma mica sono io a vivere di politica da un vita, ho sempre lavorato e non ho mai risparmiato la mia voce critica con chiunque. Beppe Sala? Ricordo quando in piena pandemia disse “Milano non si ferma” e faceva aperitivi. Poi ha chiesto scusa però. Ricordo però anche che in piena seconda ondata covid si allineò alla linea Azzolina che privilegiava il diritto allo studio rispetto al diritto alla salute, intrufolandosi su cose non di pertinenza di un sindaco. Un suo collaboratore (o sedicente tale, verificherò con attenzione se questa persona o qualche suo famiglio è candidato in una delle liste pro Sala) definì il personale scolastico “dei parassiti”. Un genitore nel corso della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola diede ragione al prof. Massimo Galli (continua a dire che il prof. Galli è di sinistra, ma cosa vuol dire? Egli ragiona da medico, e poi Sala mica è di sinistra…) il quale avvertiva la pericolosità delle lezioni in presenza, il genitori infatti aveva contratto il covid dalla figlia frequentante la scuola e dichiarò di non votare più Sala. E, ancora, un altro genitore disse: “è morta mia suocera aveva contratto il covid da mia figlia frequentante la scuola”, anche in questo caso una persona (verificherò sempre se è candidata in una delle liste per Sala) replicò: “certo che avete ragione, il covid esiste nelle scuole, ma abbiamo bisogno dei voti dei genitori e dei 5 Stelle, Sala deve vincere le elezioni, che importa se muore qualcuno?”. Verificherò sempre con attenzione se vi è un solo membro del comitato genitori (e studenti) contro la dad che manifestavano contro la Regione Lombardia, irrigimentati da una forza politica, sono anch’essi candidati. Certo la Regione Lombardia, nella persona del Presidente Attilio Fontana e di altri esponenti non ha mai chiesto scusa per i danni sanitari, per i morti. Sala magari chiede scusa e comunque fra le 8 liste a suo sostegno vi è una lista, Milano in salute, composta da sanitari che ragionano da sanitari, non da politici che potrebbero spiegare al sindaco uscente come certe affermazioni siano state azzardate. Sala ha giustamente spronato i suoi a lavorare, a non sentirsi la vittoria in tasca, qualcuno mi ha detto che è teso, lo tranquillizzo: Beppe stai sereno. Se vinci al primo turno ti farò i complimenti, se vai al ballottaggio a me verrà da ridere, in ogni senso..

Io credo che sia giusto che di scuola parlino coloro che la vivono ogni giorno, in primis i dirigenti scolastici, di sanità è bene sentire il parere dei virologi ma ormai tutti sono virologi, pedagoghi ecc (ricordo di avere sentito anche Fiorello noto virologo e pedagogo docente… esprimersi usando la platea di Sanremo…). A Milano non ci sono soltanto Sala e Bernardo, ma (per fortuna o sfortuna) vi sono anche altri candidati sindaco. Gianluigi Paragone (ex Psdi, ex Lega, ex 5 Stelle, ha cambiato più partiti che mutande scrive un suo collega giornalista…) egli è dichiaratamente no vax e intende fare di Milano la capitale del covid, facendo concorrenza alla destra, abbiamo poi Mauro Festa (partito dei gay, sarà mio ospite in radio, gli chiederò quale è il senso di una lista gay a Milano), Gabriele Mariani (Milano in Comune) nella sue liste ha candidato fra gli altri un docente contrario all’obbligo vaccinale per gli studenti. Giorgio Goggi (candidato sindaco dei socialisti e dei liberali) che non si esprime in merito al covid e alla scuola perchè egli sa benissimo che tali argomenti non sono di competenza di un sindaco, ma che comunque si affida a persona che la scuola la vivono ogni giorno, ai sanitari e ai tecnici dei vari settori.

A partire dal mese di settembre riparte L’angolo della scuola su Radio Hemingway, Radio Free Live e Radio Blu Italia lietissimo di intervistare, se lo riterranno opportuno (speriamo di no nel senso che i problemi siano nel frattempo risolti) sia Federico Militante che Daniele Nappo con quest’ultimo e con il suo ottimo istituto ho anche collaborato per un paio d’anni. Di entrambi non posso che dire bene.

Sempre a settembre in fascia locale partirà la trasmissione Passeggiando per Milano, intervista a tutti i candidati sindaco di Milano. Si inizierà con Giorgio Goggi e Mauro Festa, Gabriele Mariani (con supponenza mi pare abbia già declinato l’invito, egli vuole solo essere a confronto con il sindaco Sala, non con gli altri candidati che non prende in considerazione, per attaccarlo, dico a Mariani che è diritto del sindaco Sala non fare confronti con lui ed intervenire da me e ad ogni modo io, pur non facendo sentire la mia voce scomoda non ho il livore che ha lui nei confronti di Sala). Ho contattato (senza risposta al momento) Bryran Biavati e Bianca Tedone, dopo ferragosto contatto Beppe Sala, Maurizio Bernardo? C’è una persona che si dichiara suo amico (ahahah) che lo ha avvisato, cercherò di contattare io Bernardo perchè credo che questa persona per lui conti quanto il due di coppe a briscola. Non ho risentimenti con nessuno, io do voce a tutti, anche a chi non la penso come me, sempre nei limiti della civiltà e della dialettica.

L’ANGOLO DELLA SCUOLA, LA PRIMA (ED UNICA) TRASMISSIONE RADIOFONICA INTERAMENTE DEDICATA AL MONDO DELLA SCUOLA, SIAMO IN ONDA DAL 1990.

PASSEGGIANDO PER MILANO, LA NOVITA’ DELLA STAGIONE

Spezzoni intervista al candidato sindaco Giorgio Goggi (socialisti e liberali)

A breve spezzoni intervista con il candidato sindaco Mauro Festa (Partito o Lista Gay)

Una canzone per Luca Bernardo

Una canzone dedicata a Beppe Sala, Beppe stai sereno ahahah

La canzone per Giorgio Goggi (candidato sindaco socialisti e liberali)

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