Le radio della provincia di Terni

RADIO GALILEO

RADIO T.N.A.

RADIO INCONTRO 

RADIO CENTRO ITALIA: emittente di Terni.

RADIO NARNI

RADIO ALICE: emittente di Narni sulla quale esordì Tiziana Fausti, poi a Radio Umbria Viva, si trasformerà in Radio Sinthesys.

RADIO SYNTHESIS: nuovo nome assunto da Radio Alice di Narni.

RADIO ANTENNA MUSICA

RADIO UMBRIA VIVA

RADIO KRISNHA CENTRALE

RADIO AUT ALFINA Castel Giorgio

RADIO FLASH

RADIO EVELYN : prima radio libera di Terni, nata nel luglio 1976 per iniziativa di Marcello Ricci e Carlo Alberto Simonetti, fra i primi collaboratori Eduardo Bevilacqua (che poi sarà Presidente della cooperativa che gestirà l’emittente), Daniela Orlandi, Marcello Bicci, Maurizio Codogna, Dino Pagliari, cesserà di esistere nel 1981.

RADIO IDEA

RADIO VENERE

RADIO TIERRE UNO

TELE RADIO CENTRO: emittente di Terni nata nel 1977.

RADIO GAMMA STEREO TV: emittente di Terni di proprietà del docente di educazione fisica Fabio Trombettoni. Molto curate le dirette sportive e i notiziari, la radio arriva fino ad Orte, si affiliò a Italia Vera, a Radio Doc e a Station One. Chiuse i battenti nel 2006 (Nico Patrizi).

RADIO STEREO TERNI nasce nel 1975 sede a Collestoppione, due dei suoi fondatori faranno nascere successivamente Radio Antenna Musica. Da una costola di Radio Stereo Terni nascerà l’emittente televisiva TeleCentroItalia.

RADIO SPAZIO: emittente di Allerona (Terni).  “All’alba di un giorno qualunque dell’agosto del 1977 aprimmo lo switch del vecchio microfono Philips, applicato con il nastro adesivo al manico di scopa e pronunciammo il primo saluto all’etere che sovrastava la collina della nostra Allerona-Macondo :“Buongiorno a tutti. Questa è spazio radio che vi trasmette dai 90 megaertz della modulazione di frequenza pari a 3,33 metri. Buon ascolto”. Non so quanti sentirono quel primo, timido messaggio. Forse nessuno o forse qualcuno per sbaglio. Ma in qualche modo, con quelle parole di ormai 35 anni fa, era cominciata una nuova epoca della piccola comunità alleronese che non avrebbe mancato di dare i suoi frutti, generando un vero e proprio fenomeno sociale che influenzò il paese per oltre 15 anni. Spazio Radio continuò le sue trasmissioni dalla soffitta per molti mesi. Furono strutturati dei palinsesti che prevedevano musica e programmi d’incontro. Si aggiunsero altri operatori che si alternavano ai microfoni durante tutte le ore del giorno e della prima serata. Ci fu spazio anche per la cultura in un programma che ideai personalmente e a cui diedi il nome di “spazio delta”. In questo programma confluiva la cronaca della vita del paese. Non mancò di avere graditi ospiti, anche istituzionali, che si sorbirono i 35 gradi della soffitta. Mi ricordo che quando lanciavo la sigla di spazio delta (il leggendario “One of this days” dei Pink Floyd) togliendomi la cuffia ne percepivo l’eco proveniente dalle abitazioni vicine che erano sintonizzate sulla nostra frequenza. La radio seguiva costantemente la vita sociale del paese e il paese, volentieri, si ascoltava nella sua radio. In questa esperienza ci capitò anche di imparare, da completi autodidatti, a fare del giornalismo, dedicandoci a raccontare i fatti giornalieri, gli eventi sportivi, la cronaca politica (con adeguata equidistanza). Dopo alcuni mesi di attività si sentì il bisogno di disporre di un’unità mobile. Fu costruito, pertanto, un piccolo trasmettitore portatile, utile per fare le dirette dai campi di gioco o da altre localizzazioni del paese, che per le sue dimensioni esigue non poneva grossi problemi tecnici . Ci fu anche l’inviato speciale nella persona di un amico che, per diminutivo, chiamavamo Chicco. Egli, va detto, seppe interpretare quel ruolo, con grande entusiasmo e competenza sino a divenire un atteso commentatore radiofonico dei tornei di tennis e delle partite di calcio dei gironi locali. Conclusosi il periodo della soffitta, la radio venne spostata nel tempo in almeno altre tre sedi più accessibili e comode, poste al centro del paese, grazie alla generosità di alcuni amici. Lo studio di spazio radio divenne più professionale, con tanto di cabina di trasmissione separata dall’anticamera. Il vecchio tavolino da pic-nic di buona memoria fu sostituito da una vera e propria “consolle” costruita su misura per ospitare tutte le apparecchiature. La radio si diede un’organizzazione, fondata su un comitato direttivo e degli organi di gestione. Si consociò con un’emittente importante dell’hinterland, superando e risolvendo le complesse situazioni inerenti le autorizzazioni a trasmettere e l’occupazione di frequenza. Si arricchì di molti nuovi speakers e di tantissimi programmi tematici. Alcuni dei ragazzi formati in Spazio Radio, che ormai provenivano dal paese ma anche dall’abitato dello scalo, divennero poi conosciuti speakars di altre più grandi emittenti. Ci fu anche chi ebbe il merito, a partire dall’esperienza della radio, di percorre brillantissime carriere in aziende di importanza nazionale. Oggi mi rendo conto che Spazio Radio fu un vero, importante fenomeno sociale che coinvolse praticamente tutti i giovani (ma anche qualche meno giovane) del paese e dei suoi dintorni. Ognuno di loro, a partire dai suoi microfoni, ebbe l’opportunità di vivere un’esperienza di crescita, di ampliamento delle proprie conoscenze e di relazioni umane ricchissima. Spazio Radio cambiò completamente i connotati di un’intera generazione, favorendo la costruzione di spazi di incontro, di dialogo, di collaborazione, di lavoro di equipe. Nel suo grembo nacquero amicizie, rapporti forti e non mancò nemmeno qualche amore. Infine si poteva cogliere una certa sorta di orgoglio dei giovani del paese che, confrontandosi con i coetanei dei paesi limitrofi, percepivano di avere qualcosa in più: la loro radio. Io e mio cugino Fabio continuammo a seguire Spazio Radio finché la vita e suoi accadimenti ce lo concessero. Poi, senza rimpianti, al momento giusto, lasciammo volentieri il testimone a chi, a partire dalla nostra esperienza, aveva saputo andare oltre. Rimane ancor oggi nella nostra storia personale, nei nostri ricordi e nel nostro cuore quella piccola, flebile voce che si levò, per la prima volta, nel cielo sopra il paese, in un mattina di un giorno come gli altri dell’agosto 1977 aprendo la strada ad una bellissima avventura: ““Buongiorno a tutti. Questa è spazio radio che vi trasmette dai 90 megaertz della modulazione di frequenza pari a 3,33 metri. Buon ascolto”. (Giorgio Albani).

RADIO ORVIETO DEMOCRATICA POPOLARE

RADIO TORRE VETUS: emittente di Orvieto nata nel 1976.

TELE SAN PIETRO: piccola emittente comunitaria.

RADIO STRANAMORE: emittente fondata da Franco Allegretti.

UMBRIA RADIO TV 2: Terni

RADIO LUNA: probabile clone della Radio Luna romana.

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