Festeggiati i 90 anni della sede di via Asiago a Roma e nel 2024 saranno cento anni di radio in Italia

Novant’anni orsono il palazzo di Via Asiago 10 (sede dell’Uri, poi Eiar e quindi Rai, oggi Radio Rai) veniva inaugurato. Per l’occasione le porte sono state aperte al pubblico: visite guidate volute e promosse da Radio Rai in collaborazione con il Fai e la Polizia di Stato accompagnate dalle musiche di Ennio Morricone. “C’è una cosa che accomuna questi tre eventi in uno: la missione di servizio pubblico. Aprire le porte ai visitatori, ospitare la Banda della Polizia che compie 170 anni, ricordare il maestro Morricone sono tutti elementi del nostro ruolo di servizio per il pubblico. In un momento così delicato per la storia dell’umanità,
credo che anche questo sia un modo per sottolineare i valori di unità, coesione e fratellanza” ha dichiarato Roberto Sergio, direttore di RadioRai.  I percorsi guidati sono anche un viaggio nella storia del nostro Paese: quasi un secolo di suoni e voci, tra i beniamini del passato e i talent della radio di oggi. Per finire con gli studi della visual radio e le grandissime sale A e B, oggi interamente digitalizzate, in grado di ospitare show radiofonici e televisivi.

Progettato dall’ingegnere e architetto Costante Emilio Marchesi Cappai, il Palazzo di Via Asiago viene appunto inaugurato nel 1932, perchè la sede precedente della radio italiana (nata il 6 ottobre 1924) di Palazzo Colledi in via Maria Cristina non bastava più alle mutate esigenze e ambizioni della radio italiana che dalla fase della sperimentazione stava maturando.

In via Asiago vengono concentrati gli studi e gli amministrativi della direzione, l’edificio imponente è il secondo in Europa, dopo quello della Bbc è dotato di dispostivi acustici e di insonorizzazione molto sofisticati, di apparati tecnologici all’avanguardia e, per la diffusione dei propri programmi,

Nel 1937 proprio in via Asiago si svolgono gli esami finali del corso per radiocronisti, soggettisti, registi e annunciatori, dai quali usciranno Vittorio Veltroni, Pio Ambrogetti, Pia Moretti, Vittorio Cramer, Emanuele Urban, Guglielmo Morandi, Guido Notari, Francesco Sormano e Titta Arista. Il 25 luglio 1943 sarà proprio l’annunciatore Titta Arista, dagli studi di via Asiago, ad interrompere la messa in onda di un brano musicale (La strada nel bosco cantata da Gino Bechi) per dare lo storico annuncio: “Attenzione, attenzione: Sua Maestà il Re e Imperatore ha accettato le dimissioni, dalla carica di Capo del Governo, Primo Ministro, e Segretario di Stato, presentate da Sua Eccellenza, il Cavaliere Benito Mussolini, e ha nominato Capo del Governo, Primo Ministro e Segretario di Stato, Sua Eccellenza il Cavaliere, Maresciallo d’Italia, Pietro Badoglio. Le antenne dell’Eiar diffondono l’appello alla Nazione di Re Vittorio Emanele ed esaltano il sovrano invitando gli italiani “a stringersi attorno alla bandiera e al re”, vengono poi letti i proclami del Re e del Maresciallo Badoglio:”

E’ ancora Titta Arista, sempre dagli studi di via Asiago, ad essere indiretto protagonista di un altro evento che cambierà la storia d’Italia. Chiamato dall’allora direttore generale Raoul Chiodelli, Arista ha il compito di introdurre il Maresciallo Piero Badoglio che ha il compito di dare agli italiani la notizia dell’armistizio.

Sempre da via Asiago è Corrado Mantoni, allora ai suoi esordi, a dare agli italiani la notizia della fine della seconda guerra mondiale. Il 25 aprile 1946, primo anniversario della Liberazione, inizia la rubrica culturale Il convegno dei cinque, nata per iniziativa di Antonio Piccone Stella, del filosofo Guido Calogero, del giurista Carlo Jemolo e del critico e organizzatore teatrale Silvio D’Amico che è il moderatore fisso. Negli studi di via Asiago intervengono i nomi più significativi della cultura italiana scrittori, musicisti, psicologi, politici tutti coinvolti in uno spazio di discussione prevalentemente laico.

Ma la serie di trasmissioni in onda in diretta o registrate in via Asiago è infinita, ricordiamo fra le tante: La bisarca rivista radiofonica di Garinei e Giovannini con Isa Bellini, Bice Valori, Giusi Raspani Dandolo, Paolo Panelli, Wanda Tettoni, Elio Pandolfi, Corrado Gaipa ed altri. E, ancora, Oplà e Il rosso e il nero (primo grande successo di Corrado).

Il 3 gennaio 1954 iniziano le trasmissioni ufficiali della televisione italiana ma, fino agli anni ’60, è ancora la radio a farla da padrona, grandissimo il successo di Gran gala, un varietà musicale in onda il venerdì sera dalla sala A di via Asiago, musica, gag, comicità, autori Mario Brancacci, Bruno Broccoli, Antonio Amurri, Maurizio Jurgens, Dino Verde, Faele (Raffaele Sposito), orchestra diretta da Armando Trovajoli, regia di Riccardo Mantoni. Presentano, alternandosi, Lidia Pasqualini, Delia Scala, Lauretta Masiero, Antonella Steni, Mina, Pippo Baudo. Ospiti i cantanti e gli attori del momento.

Il 16 ottobre 1965 sempre dagli studi di Via Asiago ha inizio un’altra trasmissione destinata ad entrare nella storia della radio italiana: Bandiera gialla presentata da Gianni Boncompagni. Al cospetto di un pubblico giovanile che vota per le canzoni con una bandierina gialla, quaranta adolescenti selezionati fra i frequentatori della discoteca romana Piper Club, dai figli dei dipendenti Rai e dagli aspiranti si presentano negli studi radiofonici.

E, ancora, Le voci del mattino, la prima trasmissione con le telefonate dei radioascoltatori a cura di Franco Moccagatta, programma che poi diventerà Chiamate Roma 3131.

Ma come non citare La corrida di Corrado (nata il 4 gennaio 1968 come programma radiofonico), Buon pomeriggio con Maurizio Costanzo e Dina Luce, Alto gradimento, Supersonic, I concerti di Supersonic, e persino Il gamberetto, versione per ragazzi de Il gambero, presentata da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Hit parade, le rubriche di jazz a cura di Adriano Mazzoletti e tantissime altre trasmissioni.

Negli anni ’80 su Radiodue ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 13,30 va in onda Via Asiago Tenda un varietà di impostazione classica: un mix dosato di sketch umoristici, ospiti quasi sempre popolari, cabaret, canzoni e quiz. Uno spettacolo con un pubblico numeroso dalla sala A di Via Asiago per la regia di Fabio Brasile. Il primo conduttore, e lo sarà per lungo tempo, è Stefano Satta Flores (anche autore), quindi si alterneranno alla conduzione Antonella Steni, Memo Remigi, Daniele Piombi, Bruno Lauzi, Paola Quattrini, Giancarlo Dettori, Ivana Monti, Claudio Lippi, Alba Parietti. Stefano Satta Flores si alterna alla conduzione con essi fino al 1985, anno della sua prematura scomparsa, Federico Biagione, Barbara Marchand, Silvia Nebbia, Bruno Lauzi, Paola Quattrini, Giancarlo Dettori, Antonella Lualdi, Alba Parietti, Via Asiago Tenda andrà in onda fino al 29 marzo 1991. E, ancora, Zerolandia fermoposta, un programma di Loris Bandini nel corso del quale Renato Zero (allora popolarissimo) risponde alle lettere dei fan e dei radioascoaltori.

Dagli studi di via Asiago vanno anche in onda le trasmissioni di Raistereo1 e Raistereo2, poi di StereoRai e RadioverdeRai (canali in modulazione di frequenza), le trasmissioni di Michele Mirabella e Toni Garrani, Planet rock, Ora sesta programma condotto da Umberto Broccoli ed Emanuela Falcetti, fino ad arrivare ai più recenti SuperMax con Max Giusti, Viva Radio2 con Fiorello e Marco Baldini e Radio2 Social Club con Luca Barbarossa e Andrea Pieroni, programmi per la regia di Marco Lolli.

Tanti auguri a via Asiago per i suoi primi novant’anni, e alla radio italiana in occasione degli ormai imminenti cento anni di storia.

Notizie storiche, cronologia delle trasmissioni ed oltre 200 interviste

I due volumi vengono racchiusi in cofanetto.

https://www.librioltre.it/biblioteca/store/comersus_viewItem.asp?IdProduct=3591

https://www.ibs.it/avventurosa-storia-della-radio-pubblica-libro-massimo-emanuelli/e/9791280649102

https://www.mondadoristore.it/avventurosa-storia-Radio-Massimo-Emanuelli/eai979128064910/

https://www.hoepli.it/libro/l-avventurosa-storia-della-radio-pubblica-italiana-vol-1/9791280649102.html

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