Dal Palazzo dei Congressi di Roma Eur Carlo Conti ha condotto lo spettacolo-evento Cento, celebrativo dei 100 anni di radio in Italia e dei 70 di televisione. Ma Carlo Conti ha anche accennato all’evento delle radio private che, come rilevo nei miei due volumi dedicati alla radio pubblica (con ampie finestre sulle maggiori private) le radio libere contribuirono al miglioramento della radio pubblica. In nuovi volumi dedicati alle private affronterò anche nuovi argomenti, alcuni dei ragazzi delle radio degli anni ’70 sono passati in Rai (in radio e in televisione) come lo stesso Carlo Conti, Amedeus, Fabio Fazio, Tiberio Timperi ecc. ecc., altri sono rimasti sul locale, altri ancora hanno appeso il microfono al chiodo ed hanno intrapreso un altro lavoro, ma il periodo radiofonico resta per tutti i miei intervistati il migliore della propria vita. La radio pubblica ha fatto passi da gigante grazie alla tecnologia, la concorrenza dei network privati ha fatto bene alla stessa Rai.
Carlo Conti e le radio locali
Carlo Conti nel 1980 entra a Radio Firenze 2000, l’emittente sulla Via Senese, dove inizia la carriera di speaker. Debutta al microfono nel programma Estate 2000. Il “disco da lanciare” è “Video Killed the Radio Star” dei Buggles. Tra i colleghi all’epoca: Marco Vigiani. Successivamente Conti aprirà una propria radio locale a Scandicci (Radio Antenna X) successivamente passerà a Radio Diffusione Firenze meglio nota con l’acronimo di Rdf. Sempre negli anni ’80 Conti va a dirigere Lady Radio Firenze e conduce “Radio Notte” in onda su un pool regionale di radio assieme a Marco Vigiani, Leonardo Pieraccioni (esordio radiofonico), Giorgio Panariello, Walter Santillo e Alberto Lorenzini. Passa poi a dirigere Radio Fantasy Firenze dove lavorano anche Johnny Parker e Marco Baldini di VideoMusic, Walter Santillo, Daniela Palandri (già a Radio Montecarlo), Gianfranco Monti (responsabile della programmazione), Tommy Calvani, Alessandro Masti. Personaggi che anni dopo il destino vorrà ancora colleghi nella grande famiglia di RadioRai.
Alla domanda quali sono i migliori anni della tua vita? Il presentatore toscano risponde prontamente:
“Sicuramente quelli tra il 1975 e il 1985: le prime radio private, la passione per la musica che mi ha portato a fare il dj, l’incontro con Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello, gli esordi in tv. Tutto è cominciato lì.”
“Dopo il lavoro scappavo in radio, una delle mie passioni di sempre. Con i miei amici avevamo aperto già dal 1975 una delle prime emittenti libere (Radio Antenna X – n.d.r.). È così che mi sono accorto di avere grande facilità di parola e di voler fare questo mestiere. Volevo fare il presentatore”.
“I primi passi li ho mossi in una radio (Radio Diffusione Firenze 1976 con Walter Santillo – n.d.r.). Quello delle radio libere è stato un periodo straordinario. Quante emozioni abbiamo provato scoprendo la sterminata prateria della modulazione di frequenza. Un capitolo tutto nuovo da inventare che rivoluzionò il costume e il modo di ascoltare musica”.




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