E’ morta Giuditta Saltarini, attrice, moglie di Renato Rascel

Nata a Roma il 24 febbraio1941, esordì come attrice di prosa in Sei personaggi in cerca d’autore per la regia di Paolo Giuranna, con Tino Carraro. Quindi recitò per la compagnia di Franco Enriquez (Le Fenici” di Euripide,”La dame de Chez Maxim’s” di Feydeau, “Le mosche” di Sartre e “I giusti” di Camus). Incontrò Renato Rascel che le affidò un ruolo nella serie televisiva I racconti di Padre Brown quindi recitò sempre con Rascel nella commedia musicale Alleluja brava gente” di Garinei e Giovannini, con Gigi Proietti (che sostituì Domenico Modugno, un forfait a pochi giorni dal debutto), Mariangela Melato (la prostituta Belcore), Gerry Bruno (ex componente del quintetto dei Brutos) nel ruolo del “medicino”, Elio Pandolfi stralunato “archiepiscopo”, Enzo Garinei spassoso tombarolo. Giuditta Saltarini era la vergine Peronella. Ci fu un ritorno alla rivista tradizionale con “In bocca all’Ufo”, definita dall’autore Dino Verde “favola musicale italo-galattica con lustrini e varietà”. In televisioni partecipa a “Vernice fresca”, “Metronotte di notte”, “Nemici per la pelle”, “Cane sciolto 2”, “Solo per dirti addio”. Al cinema ricordiamo “Al cuore si comanda” (2003) di Giovanni Morricone in cui recita accanto a Claudia Gerini e Pierfrancesco Favino e “Ovunque sei” (2004) di Michele Placido, che oltre alla Saltarini vede nel cast Stefano Accorsi, Violante Placido, Barbora Bobulova e Stefano Dionisi. In televisione ha recitato in Metronotte di notte (8 puntate) – Nemici per la pelle (6 puntate) – La compagnia stabile della canzone – La porta magica – Cane sciolto 3 – Solo per dirti addio – Maresciallo Rocca – Don Matteo – Casa Vianello – Vivere (2001-2002-2003) protagonista nel ruolo di Colette.

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