
Giorgio Gaber è sempre attuale, in anticipo sui tempi. Non solo con tutte le sue canzoni (basta pensare ad esempio a Destra-Sinistra, Gli americani ecc.) ma anche nello squadrare le persone. Io avevo 15 anni ero un ragazzino in onda su una piccolissima emittente radiofonica locale, lui era già il grande Giorgio Gaber. Lo fermai davanti al teatro Carcano (dove recitava) e con un registratorino gli feci una domanda. Gaber non amava i giornalisti, ma io non ero giornalista ero solo uno stupido ragazzino. Non ricordo la domande, senz’altro stupida, che gli feci, sono passati tantissimi anni. Ricordo che rise e rivolgendosi ad un suo collaboratore ridendo disse: “ma cosa dice questo ragazzino? Mi sembra un pò matto. Però gli rispondo, non fa del male, non è di destra e non è di sinistra”. Avevo già capito tutto anche di me (e di altre persone) molto prima di me stesso…
Gaber ha cantato l’impegno, il disimpegno, l’amore, la milanesità, ma anche A pizza (con Aurelio Fierro, ricordato da Mariano Sabatini) solo un grande intellettuale e buongustaio poteva cantare questo brano. Non dimentichiamoci, anche se Gaber appariva, di tre grandissimi suoi autori/coautori: Umberto Simonetta, Giampiero Alloisio e Sandro Luporini.
Gaber cantò anche Il nostro giorno 1 maggio. Un artista e un intellettuale a tutto campo. Ci ha lasciato troppo presto, concordo con la compianta Elda Lanza che conobbe Gaber agli esordi (io molto dopo). “Mi commuove ancora parlare di Giorgio. Giorgio Gaber era speciale perché era intelligente e umanissimo. Educato, perbene, riflessivo. Spiritoso e altruista. Ho letto da qualche parte che fosse modesto: mai. Era timido, ma sapeva assolutamente quanto valesse e che cosa pretendere. Mi è difficile parlare di Giorgio senza commuovermi. Non amava i complimenti e la stupidità lo rendeva furioso.”
Giorgio Gaber 1965
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
Un garofano è spuntato d’un sol colpo fra le dita
ma sicuro che sbadato oggi è maggio che ci invita
ad unirci fino a sera per la nostra primavera
forza amici in allegria questa nostra festa sia.
Un giorno per chi vive nel lavoro
un giorno per chi spera nel futuro
un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
Via di corsa tutti in piazza tutti fuori ad applaudire
c’è persin la mia ragazza sotto il sol dell’avvenire
Le officine oggi son vuote dorme il tram nel capannone
rosso maggio le tue note della strada son padrone.
Un giorno per chi vive nel lavoro
un giorno per chi spera nel futuro
un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
Questo giorno è tutti i giorni tutto l’anno vi è racchiuso
primo maggio tu ritorni a dar forza a chi è deluso.
Questa festa è una gran festa non ce l’hanno regalata
su leviamo alta la testa noi l’abbiamo conquistata.
Un giorno per chi vive nel lavoro
un giorno per chi spera nel futuro
un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.
Un giorno per chi lotta con coraggio
è il nostro giorno è il primo maggio.









Giorgio Gaber e la radio
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