I candidati sindaci di Milano: “questa rissa cristiana…” ma c’è poco di cristiano

Milano cerca un sindaco e una maggioranza, ma soprattutto cerca sé stessa così intiolava un articolo sulla pagina milanese il giornalista Alberto Cavallari. Era il 1967 si era appena dimesso il sindaco Pietro Bucalossi, c’era ancora la prima Repubblica, c’erano ancora Dc, Psi, Pci, Msi, Pri, Pli, Psdi, il sindaco era ancora eletto dai consiglieri comunali. I consiglieri comunali erano, in ogni partito, giganti, personalità nazionali. Oggi siamo nel 2026 ma ancora una volta “Milano cerca un sindaco ed una maggioranza, ma soprattutto cerca sé stessa”.

Permettetemi queste analisi, non solo da residente a Milano (intervengono a sproposito persone non residenti a Milano, persone che non conoscono le leggi elettorali e la macchina comunale) ma anche come storico, ex inviato a Palazzo Marino ed ex candidato sindaco, nonché come giornalista che ha conosciuto personalmente tutti i sindaci di Milano da Aldo Aniasi e Beppe Sala.

Il centrosinistra ha il dubbio amletico “primarie o non primarie”, i candidati possibili sono Pierfrancesco Majorino, Mario Calabresi, Emmanuel Conte, Anna Scavuzzo, Lorenzo Pacini, Carlotta Cossuta, Tommaso Gosis. Sul centrosinistra ho già scritto oggi un articolo, in sintesi: Majorino e Pacini sembrano venuti dalla Luna, ma quando mai si sono opposti prima a Sala? Posso fare nomi e cognomi di tutti i consiglieri di sinistra ma anche di destra che hanno votato certe scelte impopolari, quanto non sopporto i falsi e i demagoghi, mi auguro che questi consiglieri non siano rieletti. Vi sono alcuni consiglieri che invece di chiedere scusa ai milanesi rivendicano con orgoglio l’avere votato provvedimenti impopolari, mi auguro non siano riletti anche questi. Il bel tacer non fu mai scritto. Almeno alcuni consiglieri ed anche alcuni candidati sindaco (Emmanuel Conte, Anna Scavuzzo, Carlotta Cossutta e Tommaso Gosis) tacciono. Diplomatica la risposta di Beppe Sala a Majorino. Troppo comodo scagliarsi contro Sala, non alludo solo a Majorino, ma a tutti i consiglieri comunali e di Municipio che hanno votato a favore di Sala sempre.

Se Atene piange, Sparta non ride. Qui si passa dalla farsa della sinistra alla commedia all’italiana del centrodestra che pare ripetere il film del 2021 una girandola di nomi di candidati, siamo arrivati a 15 (nel 2021 arrivarono a 27 per optare all’ultimo su Luca Bernardo) fra poco candideranno anche Pippo, Pluto, Paperino e Massimo Emanuelli ahahah

Esistono sia chiaro anche liste alternative, però ricordo in primis che raramente liste alternative al centrodestra e al centrosinistra a Milano hanno ottenuto il quorum, lo so benissimo perché nel 2016 presentai una lista civica, senza partiti e movimenti politici alle spalle, di soli cittadini, non ebbi molta fortuna.

Gabriele Abbiati (Patto del Nord), Massimiliano Lisa (Milano libera), Carmelo Burgio (Futuro Nazionale) almeno hanno già annunciato di essere candidati sindaco, anche se poi (ne so sempre qualcosa anche io) sarà difficile trovare tutti i candidati ma, soprattutto, le firme. Nella seconda metà degli anni ’80 ero con l’allora sindaco di Milano Paolo Pillitteri alla prima della Scala, nel parterre c’era il principe Carlo d’Inghilterra, attuale Re Carlo. Carlo domandò a Pillitteri chi pagava lo spettacolo, Paolo Pillitteri rispose con la sua solita ironia: “un po’ io come sindaco, un po’ lui come Presidente della Rai” indicando Enrico Manca. Ebbene ora domando a Lisa, Abbiati e Burgio: chi paga? Per due so chi, per l’altro vorrei saperlo. Comunque i milanesi, se non è cambiato il corpo elettorale, hanno sempre guardato alla figura del candidato sindaco, più che ai partiti. I candidati “minori” sono però nascosti dai media. Inoltre io, sono fatto molto male, se solo vedo in una lista un candidato che non mi piace, quella lista non la voto. E infatti un candidato sindaco ha già annunciato alcuni candidati, di essi uno è un voltagabbana, l’altro ha cambiato più partiti che mutande. Sarò ben lieto di svelare i nomi di questi opportunisti, piccoli trafficanti sia chiaro, senza alcuna possibilità di essere eletti consiglieri anche se il loro sogno è vivere di politica (come ahimè fanno molti da anni….).

Fra i candidati “minori” vi potrebbe essere anche Gianni Barbacetto per il Movimento 5 Stelle, ma a Milano i 5 Stelle non hanno mai avuto fortuna, anzi cinque anni fa non ebbero il quorum. Milano non sopporta i lazzaroni, i disoccupati, gli estremisti, non è il caso di Barbacetto sia chiaro, lui una professione ce l’ha. Ma negli anni passati molti candidati consiglieri erano i “bibitari milanesi” gente che non aveva realizzato alcunché nella propria vita professionale e in alcuni casi privata, e i milanesi bastonarono.

Passo ora al centrodestra. Difficile anche per me, che ho fonti partitiche e politiche, ricordare tutti i nomi circolati fra i possibili candidati sindaco: Silvia Sardone, Maurizio Lupi, Stefania Craxi, Antonio Civita, Giovanni Terzi, Mariarosa Racca, Alessandro Spada, Pietro Tatarella, Antonio Civita, Ferruccio Resta, Luca Bernardo (poi passato con Futuro Nazionale). Oggi saltano fuori due nuovi candidati: Matteo Perego di Cremnago (Carneade, chi era costui?) e un nominativo che non posso rivelare. Me lo ha detto un autorevole esponente di Fratelli d’Italia milanese, ma in confidenza e non so se gli alleati lo accetterebbero.

Da milanese mi auguro che al più presto siano chiari agli elettori i nomi dei candidati sindaci di tutti gli schieramenti. A qualcuno ricordo il detto milanese: “chi volta el cù a Milan, volta el cù al pan”, e a colui che ha cambiato più partiti che mutande e che si crede De Gasperi ahah ricordo la frase manzoniana: “Vai povero untorello, non sarai tu a spianar Milano”. .

Per quanto mi riguarda, non so se per la mia vita professionale, per i 20 libri scritti, per l’attività giornalistica e di docente, o per stima o simpatia, mi è stato chiesto di candidarmi da ben persone (fra candidati sindaci ed esponenti di partito) di quasi tutti gli schieramenti (quasi non tutti ci mancherebbe altro…). Rispondo dapprima ironicamente. Giorgio Gaber in DESTRA-SINISTRA cantava “un figone resta sempre un’attrazione che va bene per sinistra e destra. Anche Emanuelli (che qualcuno chiama Manuelli ahah) va bene per sinistra, destra ma anche per alcuni candidati sindaci minori….

Seriamente ringrazio tutti ma non mi candido, in primis per ragioni di salute, poi perché ho diversi impegni professionali, infine (e qui sono disponibile con tutti i politici) perché sto aggiornando la mia storia di Milano (è una delle prossime uscite editoriali) da Gabriele Albertini a Beppe Sala. Resta inteso che radiofonicamente darò spazio a tutti i candidati sindaco e per quanto riguarda i candidati consiglieri sceglierò i migliori per ogni schieramento.

Massimo Emanuelli con gli ex sindaci Gabirele Albertini ed Aldo Aniasi e con l’allora responsabile del cerimoniale del Comune, il compianto Roberto Cagnetti Massimo Emanuelli con Beppe Sala attuale sindaco uscente di Milano, Massimo Emanuelli candidato sindaco di Milano (contro tutti), cercherò le fotografie con Paolo Pillitteri, Carlo Tognoli, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia (che preciso è il sindaco che ho conosciuto meno di tutti essendo spesso lontano da Milano durante il suo mandato).

Annunci

Lascia un commento