Pierfrancesco Majorino critica Sala e la “lobby del cemento”, il giovane Pacini è ancora più demagogo propone un programma tipo Rifondazione Comunista, punta solo a farsi conoscere per fare l’assessore comunale, sa benissimo che certi suoi punti programmatici non potranno essere realizzati, e comunque non sarà lui il candidato sindaco di Milano del campo largo (o campo santo, come dice Vincenzo De Luca). Non si pronunciano Emmanuel Conte, Anna Scavuzzo, Mario Calabresi e possibili avversari del centrodestra (il bel tacer non fu mai scritto, meglio tacere che sparare frasi demagogiche).
Perché continuano a costruire le case (ora i grattacieli, il magna magna di destra e sinistra, lo scempio di San Siro) e non lasciano l’erba, non lasciano l’erba. (Adriano Celentano).
Ormai lo sport preferito dai milanesi (a dire il vero ultras di destra molti fra l’altro non residenti a Milano) e dai demagoghi piddini è sparare a zero contro Sala. Ma ricordo a chi non è informato che il “partito del mattone” riguarda destra e sinistra, che la maggioranza che sostiene Sala (salvo qualche rara eccezione) ha votato tutto quel che voleva Sala che è stato salvato da una parte del centrodestra. Trovo quindi ingeneroso scagliarsi contro Sala. Il quale ha risposto in maniera diplomatica. Un ultima considerazione: alcuni consiglieri comunali invece di chiedere scusa ai milanesi rivendicano con orgoglio San Siro ed altre cose votate, almeno sono sinceri, ma, facendo così, rischiano la non elezione.
Non so ancora se voterò e per chi voterò, una sola cosa mi è certa: chi non votare mai. Cit. Gianfranco Funari. Ciao Gianfrà non ti ho dimenticato.























“Ma cosa vuol questo matto, ma cosa dice questo matto? Comunque gli rispondo, non fa del male, non è di destra e non è di sinistra”. Giorgio Gaber in occasione del nostro primo incontro al Teatro Carcano di Milano, 1981. Aveva già capito tutto di me. Ciao Giorgio non ti ho dimenticato.