Esclusiva. Roberto Gasparotti: vi racconto Silvio Berlusconi, lunedì 14 settembre alle 17,30 su Radio Free Live

Uscirà il 15 settembre il libro di Roberto Gasparotti e Paola Zanca Il regista di Berlusconi. I segreti dei miei trent’anni con Silvio, edizioni Paperfirst, prefazione di Marco Travaglio.

Quasi un ventennio al potere, una vita al centro della scena pubblica come imprenditore, uomo d’affari e di spettacolo: di Silvio Berlusconi pensiamo di sapere tutto. Invece, dietro al sipario, c’è ancora un mondo da raccontare. Il solo che ha trascorso con lui ogni singolo giorno, dalla discesa in campo del 1994 in poi, può rivelare il retroscena di quella scenografia apparentemente perfetta. Gli scivoloni, le insicurezze, i tic di un uomo che ha costruito un’intera carriera sull’immagine che negli anni si è fatta leggenda: le canzoni-inno, i palchi bianchi, il divieto di ospiti vicino al podio, prompter per leggere i discorsi, i bigliettini della fan in tasca. E poi i capelli, il trucco, l’altezza: ogni appuntamento pubblico dell’inventore di Forza Italia ha seguito un format preciso. Per la prima volta siamo in grado di raccontare come ha funzionato la macchina del consenso di Silvio Berlusconi. A svelarla in esclusiva è Roberto Gasparotti, il “regista” che ha curato tutte le sue apparizioni pubbliche, a cominciare dal video che iniziava con “l’Italia è il Paese che amo”. Lui lo ha seguito nei comizi, nelle manifestazioni, nei tanti anni a Palazzo Chigi insieme ai protagonisti della politica di ieri e di oggi, fino agli anni bui della decadenza, dopo la condanna per frode fiscale. E la sua viva voce a raccontare una vita trascorsa al fianco del “presidente”, dagli incontri internazionali alle cene a palazzo Grazioli.

Gasparotti c’era sempre ed ha visto tante cose che racconta in un libro scritto con la giornalista Paola Zanca Il regista di Berlusconi. I segreti dei miei trent’anni con Silvio, edizioni Paperfirst, prefazione di Marco Travaglio.

Il libro esce il 15 settembre e sarà presentato in anteprima alla Versiliana e lunedì 14 settembre alle 17,30 su Radio Free Live. Massimo Emanuelli intervisterà Roberto Gasparotti sui suoi esordi sulle tv locali, sulla sua attività professionale a Videotime (poi Fininvest-Mediaset) e, infine, sul suo ruolo di regista personale di Silvio Berlusconi.

Fu infatti Gasparotti a riprendere il famoso messaggio “l’Italia è il Paese che amo”, girato nella villa di Macherio, nove minuti di girato che avrebbero cambiato l’Italia. Berlusoni che compare in video a reti unificate: la scrivania, la libreria “intonsa”, le foto dei figli, i libri, e, leggenda metropolitana o realtà, lo domanderò a Gasparotti, una calza da donna sulla macchina da presa.

Vinte le elezioni Berlusconi volle al suo fianco Gasparotti dentro e fuori da Palazzo Chigi, per 25 anni sopravvivendo a “cerchi magici”. Già in passato Gasparotti aveva ripreso Berlusconi sia in momenti pubblici che privati, ad esempio quando il Cavaliere acquistò la Standa da Raoul Gardini, durante il dibattito al Festival de l’Unità con Sergio Zavoli e Walter Veltroni, in occasione della visita di Gorbaciov ad Arcore. E, nei momenti privati, quando si travestiva da Babbo Natale per i figli o quando bocciavano i tulipani in giardino. E, con il Berlusconi politico, i comizi, tutte le interviste televisive (è Gasparotti a filtrare le riprese e le interviste di Berlusconi, in Rai, Mediaset, La7, Sky, sulle varie tv lcali, il microfono lo metteva e lo accendeva Gasparotti). Berlusconi a Palazzo Chigi, al G7, le corna, i cucù, Boris Eltsin, Angela Merkel, Vladimir Putin, al momento dell’accensione Gasparotti ha i suoi uomini che si mettono con la schiena davanti alle telecamere in modo che nessuno possa registrare i fuorionda. Quel che si è visto o sentito era perché Berlusconi voleva che si sentisse: ad esempio la litigata con Fini e il famoso “che fai, mi cacci?”, la regia è naturalmente di Gasparotti che ha seguito Berlusconi in giro per il mondo, ha brutalizzato i cronisti che provavano ad avvicinarlo, è sopravvissuto a cerchi magici.

“Vedo un sacco di gente parlare di Berlusconi, talvolta a sproposito. Sono stato con lui 24 ore su 24 per 25 anni, mi sono detto: forse è il caso adesso che parli io?”

Gasparotti non ha apprezzato per niente il filmato di Berlusconi ammalato girato nella primavera 2023 in occasione delle elezioni amministrative:

«Ci sono rimasto male nel vedere il dottore, il mio presidente così sofferente. Lui ha sempre trasmesso speranza agli altri. In questo video, mi spiace dirlo, esprime compassione. Io credo che bisognava evitare scientificamente di farlo vedere. Ma su, un tycoon del suo livello, un uomo geniale che già negli anni ‘70 ha costruito le città ecologiche, un politico di grande successo, fatto sedere dietro un tavolino con una bandiera, in un ospedale. Ma a quale scopo?… Vergogna, vergogna. Il presidente usato per un video così angoscioso». Nell’intervista dice che sarebbe stato meglio trasmettere un video dei suoi trionfi e poi farlo comparire per tre secondi: “Ciao a tutti, mi sto curando, a presto”. «Una registrazione di ventuno minuti in quelle condizioni non l’avrei fatta mai. Ma farlo vedere in quel modo conviene a chi lo circonda. A gente che non è neppure capace di portare quattro soldi al partito. Il filmato? Un errore. Chi lo circonda è un incapace.»

Gasparotti ha anche criticato le ultime uscite pubbliche di Berlusconi: il video all’ospedale San Raffaele, il ghiacciolo con Marta Fascina. “Una vita per Silvio ma ora Forza Italia mi ignora”

CHI E’ ROBERTO GASPAROTTI

Roberto Gasparotti è uno dei pionieri delle tv libere italiane. Nato a Carrara il 24 gennaio 1956 fin da bambino ha la passione per le cineprese e uno dei suoi hobbies preferiti è quello di realizzare filmati in super 8. Nel 1975 a soli 17 anni risponde ad un annuncio di Tele Carrara Autonoma – Tele Toscana Nord che richiede lettori del telegiornale pubblicato sul quotidiano “Il Tirreno” di Livorno. Subito in video il 23 settembre conduce la primissima edizione del “VideoGiornale”. Nel 1976 va in Friuli per il terremoto munito di una telecamera.

Nel 1978 passa a Tele Ciocco dei Marcucci per la ripresa dei Rally e della Formula 1 automobilistica per la trasmissione “Telespint” e quando la stessa emigra a Telemontecarlo per dar vita a “Cromo” anche lui si trasferisce nel Principato. Ma l’esperienza nazionale dura pochi mesi perché nel 1979 viene contattato dai dirigenti di Tele Milano che nel 1980 diventa Canale 5. Nel 1984 passa a Videotime (l’antenata di Fininvest-Mediaset), cameraman di Valerio Lazarov a Buongiorno Italia condotto da Aba Cercato, quindi realizza reportages all’estero, nel 1988 è in Urss un servizio sulla perestroika, nel 1988 vince il premio Novosti per la tramissione Kabul trasmessa da Canale 5.

Nel 1994 Gasparotti lascia la televisione e cambia lavoro e diventa responsabile dell’immagine di Silvio Berlusconi.

Il regista di Berlusconi. I segreti dei miei trent’anni con Silvio – Roberto Gasparotti – Paola Zanca – – Libro – PaperFIRST – | IBS

L’avventurosa storia della radio pubblica italiana: Dall’Araldo Telefonico a RadioRai cent’anni di radio (Le Bitte Vol. 1) eBook : Emanuelli, Massimo: Amazon.it: Kindle Store

Vi aspettiamo lunedì 14 settembre alle 17,30 su Radio Free Live con Roberto Gasparotti, introduce Cesare Borrometi

per ascoltarci cliccate

Radio Free Live | La Web Radio dei Successi e Artisti Emergenti

Annunci

Lascia un commento