Credo che Barbara Marchand, radiofonici di lungo corso e chi mi conosce bene, capisca l’allusione. “Su alcuni network nazionali ci sono voci sgradevolissime e prive di contenuti”. Occupano tali posti per pastette e raccomandazioni. C’è anche chi, restando ancorato a cliché anni ’70 cerca di reinventarsi copiando male format e addentrandosi in settori non suoi, voce sgradevolissima e banalità nel condurre…
Per fortuna ci sono ancora seri professionisti, che però pian piano vengono rottamati… o faticano a ricollocarsi. Si preferiscono giovani perché pagati poco, o non pagati, ed impera la confusione. Tuttologi, dj che si improvvisano storici (senza averne titoli e competenze), oppure diventano giuristi, medici, esperti di politica estera, tuttologi insomma, quando sanno a malapena annunciare due brani (e con grandi difficoltà nella pronuncia inglese).
Ormai c’è di tutto, anche un critico televisivo emergente di una faziosità incredibile, non lo leggo più, è presuntuoso, pieno di sè. Ehi scendi dal piedistallo, sembri Claudio Villa quando fece il famoso discorso del piedistallo, o Wanda Osiris quando scendeva dalle scale. Solo che Claudio Villa era Claudio Villa, Wanda Osiris era Wanda Osiris, e tu non sei nessuno. Ti sei solo montato la testa. Di tv scrivevano Enzo Biagi, Ugo Buzzolan, Luciano Bianciardi, Alfonso Gatto, Enzo Demitri, Gigi Vesigna (credo che questo parvenu non li conosca), scrivono da anni Aldo Grasso, Antonio Di Pollina e tanti altri, su testate molto più accreditate. Invece costui senza lo spessore culturale, politico, nonché esperienza (oltre ad una faziosità esagerata) sembra il Marchese del Grillo: “io so io e voi non siete un cazzo”. Un pò di umiltà non farebbe male.