Quando a Milano si pensava al verde e non alla cementificazione, 2027 chiunque vincerà sarà la vittoria del partito del mattone (trasversale destra e sinistra)

Martedì 18 giugno 1974 alle 20,30 al teatro Gerolamo di Milano parte la campagna Copriamo di verde Milano ideata dall’assessore alle istituzioni e iniziative culturali, imposte di consumo, sport, turismo, parchi e giardini Paolo Pillitteri, sindaco era Aldo Aniasi. Al convegno partecipano alcuni architetti e storici dell’arte: Roberto Gualtierotti, Elio Baldacci, Gillo Dorfles, Giulio Macchi, Vincenzo Tortoretto, Ivo Codazza, Remo Brindisi.

Pillitteri inventò l’assessorato alla Cultura a Milano (che prima non esisteva, di cultura si occupava l’assessore all’istruzione che prima era il democristiano Lino Montagna). In diverse interviste che mi concesse (che saranno raccolte in un libro di imminente uscita) parlò della sua esperienze di assessore. Gli anziani ricorderanno Christo e gli impacchettamenti delle statue, gli scandali in una Milano ancora bacchettona per la copertura delle statue, un’immagine fallica e il Festival di Re Nudo. Ma anche il Nouveau Realisme, le iniziative culturali, la costruzione di biblioteche, gli aiuti a cinema, teatri, concerti, circoli culturali. Ma Pillitteri fu anche ottimo assessore allo sport (intervistando anche alcuni gestori di società sportive tutti ricordano quanto fece), al tursmo e nelle altre deleghe. Fu anche assessore all’urbanistica, a lui si deve la variante del piano regolatore del 1975, il precedente risaliva al 1953.

Pillitteri fu poi consigliere regionale, deputato, quindi dal 1986 al dicembre 1991 fu sindaco.

Continua…

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